Dispiegarsi

Tutti dovremmo ogni tanto metterci su una sedia-sdraio a guarda le nuvole, gli uccellini che ogni tanto passano e anche gli aerei che ogni tanto passano.
Poi magari abbassare lo sguardo e vedere tra i fili d’erba una colonna di formiche o un ragno che passa e va.
Poi di nuovo l’aereo…

Ci si rende conto di non essere poi molto di più delle formiche o dei passerotti. Ci sentiamo tanto migliori ma non siamo altro che l’N-esima specie di vita che passa sul pianeta e cazzaggia un po’ prima di crepare.

sguardiepercorsi

Guardo le nuvole che oggi si mostrano maestose: sono bellissime, e per quante possa averne viste, sono bellissime ogni volta, e ogni volta rinnovano un incanto.
Oggi mi fanno pensare al dispiegarsi maestoso della vita, rigoglioso, generoso, traboccante.
E senza un senso se non il dispiegarsi stesso, l’esserci, il mostrare la propria forma e la propria essenza.
Guardo le nuvole e guardo la vita che scorre sotto i miei occhi: persone che camminano, guidano, vanno in bicicletta, passeggiano al parco; vite che fluiscono, si incrociano senza sfiorarsi, proseguono oltre. Storie che viaggiano silenziose, racchiuse nei volti e negli sguardi di ognuno di noi. Dialoghi muti si intrecciano nelle vie delle città.
Guardo quel brulicare di umanità e vedo la vita della savana, della foresta pluviale, dei boschi, dei ghiacci polari… vedo pianure e montagne, la vita che popola i cieli e le acque profonde dei mari e degli oceani.
Ci…

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Destino

Avete mai la sensazione che tutta la vita sia in realtà già decisa e che il libero arbitrio sia solo un’illusione?
Non parlo di semplici sensazioni temporanee in qualche momento storto, bensì di una vera e propria…conclusione alla quale personalmente sono giunto dopo parecchi indizi e analisi della mia vita.
Probabilmente l’ho anche già scritto in passato. Ma è un concetto che troppo spesso torna a farsi sentire nella mia mente.
Siamo (sono) come una formica su una foglia che galleggia sulle acque di un fiume in movimento: liberissima di muoversi in qualunque direzione, ma limitatamente alla foglia, mentre il fiume la trasporta in modo indipendente dalla sua volontà. E va dove DEVE andare.

Più analizzo la mia vita e il mio passato, più mi rendo conto che una qualche entità superiore abbia fin dall’inizio già programmato l’andamento della mia vita. Troppe cose che mi sono successe in passato si sono rivelate per niente casuali, bensì capitate nel modo giusto al momento giusto, come in un complotto perfettamente architettato fin dalla mia nascita, con l’abilità di un campione di scacchi e la pazienza delle gocce d’acqua creatrici di stalattiti.

Il termine “complotto” non è esatto, ma serve a rendere bene l’idea. In realtà tutto ciò è anche… rassicurante.
Per esempio (ma è solo un esempio, ed è solo 1), io sono un tipo molto attaccato alle mie abitudini e ben difficilmente avrei cambiato posto di lavoro, lasciato la strada vecchia per la nuova. Eppure l’ho fatto a cuor sereno perchè notai certe strane casualità degli eventi e dei dettagli che ,nei 2-3 colloqui che feci in questa azienda, parevano dirmi “stai tranquillo che questa è la scelta giusta“.
Sembravano chiamarmi.
Piccolo dettaglio divertente: mi fecero anche parlare in inglese per testarne la mia conoscenza e vi giuro che io non avevo mai parlato inglese così bene prima di quel momento. E nemmeno dopo 😀
Penso che probabilmente sarebbe andato tutto bene pure se mi avessero chiesto di parlare in arabo o in ostrogoto.

Ma ripeto: è solo un esempio. Non è del cambio di lavoro che voglio parlare. Bensì di altre cose meno palpabili, meno descrivibili e magari anche troppo personali per parlane qui. Ma anche più importanti.
Sono convinto che la serenità (“felicità” è troppo) la si ottenga quando NON tentiamo di andare contro questo nostro destino, quando non ci dimeniamo troppo nel tentativo di allontanarci dalla strada che è già prefissata.
In parte è molto triste dire ciò, perchè significa in sostanza che abbiamo ben poca libertà.
Sarebbe molto più affascinante dire quelle frasi da coach dell’autorealizzazione: “insegui i tuoi sogni e lotta con tutte le tue forze per realizzarli! TU PUOI FARLO!! Yes you can!”.
Ma dall’altra bisogna ammettere che è anche una gran fortuna avere già la risposta agli importanti dubbi amletici, ai bivi che si presentano nella vita.
In ogni caso ,che piaccia o no, è così. Cioè non ha molta utilità il fatto di discutere se sarebbe meglio o no il totale libero arbitrio. Di fatto è così e non ci posso fare niente, quindi tanto vale almeno gustarne gli aspetti positivi.

Sarei davvero curioso di sapere se avete anche voi questa…”sensazione”, che nel mio caso potrei dire “certezza”.
foto-destino

Nuovo posto di lavoro

Tutto bene, nessun problema, al limite potrei lamentarmi del fatto che si chiacchiera poco e non posso cazzeggiare (avete notato la mia assenza? 😀 😀 ).
Soprattutto i miei colleghi più vicini sono piuttosto seriosi, ma è normale così. Gli uffici normali sono così.
A questo ero pronto. Anzi ero pronto al peggio e invece sta andando tutto bene.

Ambiente bello, gente rilassata, polo-felpe-camicie fornite dall’azienda (per gli operai anche pantaloni, giacche “da pescatore” e pure giubbotti), scrivanie e sedie nuove, pc portatile nuovo di pacca con docking station e monitor-tastiera-mouse esterni, cassettiera trovata già fornita di materiale di cancelleria nuovo (tutto, dalla matita alla chiavetta usb ancora nella bustina di cellophane sigillata), split per aria condizionata, ecc.
Dal secondo giorno ho avuto anche la chiavetta per le macchinette del caffè e le chiavi per entrare in azienda.
Tecnologie interessanti, tipologia di lavoro esattamente in linea coi miei desideri.
Piccoli spostamenti negli altri capannoni (dislocati in comuni poco distanti) effettuati con veicolo aziendale, poi pranzo in trattoria (con calma e pagato) con colleghi piacevoli, tutti belli vestiti col logo dell’azienda in vista.
Io non ho mai lavorato in un posto così bello!
Penso agli ambienti di lavoro a cui ero abituato fino a pochi giorni fa e a come sarebbe per me ,adesso, ritornarci…

Quindi di cosa voglio lamentarmi qui nel blog? Ancora una volta della noia 😦

Mi hanno assunto, ma non mi pare che ci sia molto da fare: parlano di fare, ma poi non…non… come dire… non li vedo mai sotto stress. Lavoricchiano con calma.
Chi dovrebbe seguirmi e darmi da fare mi lascia a lì a… “studiare” della documentazione tecnica o dei sorgenti di software per giorni e giorni senza mai darmi qualcosa da fare veramente.
FARE ,cazzo, FARE!!!!
Non che mi lamenti di lavorare poco ma ,visto che non posso nemmeno cazzeggiare, mi tocca star buono buono e in silenzio dalla mattina alla sera e le ore non passano mai.
Spero che mi facciano diventare operativo al più presto.
austin-mahone-dirty-work-3
ps: so che tra qualche mese mi pentirò di aver scritto quella frase di chiusura! 😀