Ancora sulla solitudine

Articolo ispirato dalla lettura del blog di “Sentimental” http://sonoqui.wordpress.com/about/

Solitudine, solitudine… ah, amata e odiata!
Pensiero che m’ha sempre seguito nella vita, pur senza averne realmente sofferto gravemente (per fortuna), salvo forse in qualche breve periodo che il destino m’ha regalato giusto per farmi fare anche questo tipo di esperienza.

Per quanto mi riguarda sono giunto a una conclusione: adoro la solitudine solo ed esclusivamente se si tratta di… non solo di una parentesi temporanea, ma addirittura di una parentesi guadagnata a fatica, rubata! Insomma è piacevole solo se so che qualcuno mi sta aspettando e ,meglio ancora, se è anche un pelino dispiaciuta per questa mia “fuga”.
In qualunque altro caso è una delle cose più terribili della vita, forse oserei dire “la più terribile in assoluto”, peggio della morte (e questo è quasi scontato) e addirittura peggio anche della malattia! Questo ultimo concetto lo approfondisco dopo, nel commento.

E’ bruttissimo trovarsi in una stanza silenziosa e pensare che in quel momento non c’è nessuno che si sta chiedendo di te, che potresti piangere e disperarti senza che nessuno sia interessato, anzi nessuno sa nemmeno che sei al mondo. Pensare che ,anche se morissi, forse solo dopo qualche giorno qualcuno se ne accorgerebbe, ma solo perché disturbato dalla puzza del cadavere.

Tuttavia ammiro e anche invidio quelle persone che nella solitudine stanno benissimo.
Li ammiro perché così sono liberi anche da questo tipo di dipendenza.
Li invidio perché so che nella vita ,in fondo, è la solitudine lo stato di normalità. Lo stato di “in compagnìa” è uno stato eccezionale e precario, per quanto possa essere anche lunghissimo (tipo un matrimonio che funziona bene). Ma nella vita…la verità è che siamo soli, finiremo soli.

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6 thoughts on “Ancora sulla solitudine

  1. Anni fà ,finita l’adoloscenza, mi ritrovai da solo per un certo periodo e ricordo che in un pub vidi un gruppo di ragazzi paralizzati (e altri che penso siano stati i loro tutori) seduti ,con la loro sedia a rotelle, al tavolo a ridere e scherzare mentre si gustavano delle birre.
    Assolutamente non li ho invidiati, però c’era da riconoscere che in quel momento erano più allegri di me.
    Voglio dire: anche con malattie e infermità gravi, se hai vicini i famigliari e altre persone che ti amano, puoi in qualche modo apprezzare la vita (anzi di solito la amano più delle persone sane), mentre buona parte di chi si suicida lo fa perché è andato in depressione e non ha avuto nessuno che gli è stato vicino.

  2. c’e’ un solo modo per vincere la solitudine, secondo me, piacersi….piacere della propria compagnia….vivere con i propri pensieri ed i propri sogni…. leggere…. ascoltare…. inventarsi insomma…. beh…. buona domenica…

    • Già… avevo già letto una frase simile da qualche parte, una specie di aforisma. Diceva ,in tono quasi accusatorio, che se ti senti solo è perché non sai essere una buona compagnìa per te stesso.
      Teoricamente è vero, però l’essere umano è un animale da branco. E sarà anche piacevole leggere e dedicarsi ad attività per sè stessi, ma dopo un po’ che due palle!
      Certo è utile tenerlo a mente perchè può essere utile in qualche episodio, per sopportare un momento di solitudine forzata e magari addirittura trasformarlo in un’occasione da sfruttare per stare un po’ con sè stessi.

      • vero…. forse per una persona giovane e’ difficile e cerca il “branco” …. per quelli con un certa eta’ a volte la solitudine serve….logicamente non a tutti e per tutti e soprattutto non in eterno ….eheheheh….

  3. Buonasera Marco, chiedo venia se non mi sono accorta prima del Tuo commento sula Pagina: chi sono
    Non mi ha mai pesato stare sola, e, fin da bambina, ho cercato di sopperire alla mancanza di compagnia, con la fantasia
    Poi, crescendo e relazionandomi con gli altri, mi sono accorta che stare da soli non è affatto male
    La mia indole è solitaria, ma non per questo disdegno una buona compagnia
    Non ho mai visto di buon occhio la quantità ma il poco che serve veramente
    Ho pochi amici veri che mi amano per come sono e non cercano di cambiarmi
    Quando sparisco per breve tempo: loro comprendono e rispettano la mia voglia di solitudine
    Ti auguro un buon fine settimana 🙂
    Gina

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