Bullismo

Oggi vorrei parlare del bullismo, cyber o live che sia.
Ho un’opinione che so essere contro-corrente e il problema è che ,nonostante molti la penseranno come me, le persone con opinione opposta alla mia sono più agguerrite e permalose. Ma soprattutto motivate. Cioè mi rendo conto che a causa del bullismo esistono persone che ne hanno di fatto sofferto. Che sia logico o no, di fatto ne hanno realmente sofferto e la sofferenza va rispettata. Soprattutto se ci sono di mezzo delle morti e dei lutti!
Quindi spero di evitare di “finire nel ginepraio” infilandomi in un discorso complessissimo, con tantissime sfaccettature e con numerosissimi casi che andrebbero valutati senza far di tutta l’erba un fascio.
Esistono anche casi limite, di vere e proprie violenze! Ma quello è un discorso a parte, non è bullismo. Io parlo di quel bullismo che ,50 anni fa, sarebbe stato etichettato come “ragazzate”.

Bene, oggi se ne sente parlare dappertutto, sui blog, al telegiornale… ragazzi che si suicidano perché sono stati presi in giro (su facebook o “live”). E la colpa di chi è?
Di internet? Dei bulli? Qualcuno ci prova a dare un pochino di colpa anche internet, che alla fine non è altro che lo strumento di comunicazione.
Il bullismo è sempre esistito, internet o non internet. E qualche conseguente suicidio anche.
Prendiamo per esempio il servizio militare: molti hanno pianto in caserma e qualcuno s’è pure sparato in bocca alla prima occasione in cui ha avuto in mano un fucile carico. Però l’opinione pubblica è sempre stata che “il servizio militare ti forma il carattere, ti sveglia e ti fa imparare a cavartela”.
Io ,durante quel periodo, mi divertii a cercare di fare un pò preoccupare i miei genitori 🙂 , ma loro non ci cascavano mai: un giorno finii anche ricoverato nell’infermeria della caserma con 40 di febbre e quando al telefono lo dissi a mia madre, certo che quella volta sarebbe rimasta colpita, lei invece mi rispose “beh, ci sono dei medici, no? Ti curano. Guarirai, no? Cosa vuoi che sia.” 8-|
GIURO che poche volte nella mia vita ci sono rimasto di merda come quel giorno! In seguito mi disse che faceva così perché non voleva che io finissi come alcuni ragazzi che a militare piangevano.

Però con un’educazione così ho superato ,alle medie, il bullismo di un paio di super-ripetenti che seminavano il terrore in tutta la scuola. Idem alle superiori.
Uno dei primi giorni di naja feci una guardia di notte, con un freddo pungente, in un posto buio e isolato, con un sonno pazzesco, in un orario del cazzo dopo aver dormito poco per vari giorni precedenti… e un pò di sconforto ricordo che in quel momento mi venne. Ricordo ancora la luna piena che guardavo facendo lunghi sospiri.
Un giorno feci ingenuamente una gaffe che attirò le ire dei “nonni”, che quindi mi presero di mira per un certo periodo. Ma non ho mai pensato di infilarmi un fucile in bocca.
Mi feci molte amicizie, ci aiutavamo l’uno con l’altro, perché i muscoli degli stronzi si combattono col cervello e con la solidarietà (l’unione fa la forza).
Un giorno dissi a un amico che ,quando mi arrivava posta, i nonni prima di darmela mi facevano morire di flessioni. Quel mio amico probabilmente lo disse poi ad altri. Improvvisamente non arrivò più nemmeno una lettera (ma io sapevo che m’erano state spedite). Dopo qualche giorno il ragazzo incaricato a ricevere e smistare la posta mi portò personalmente la corrispondenza che aveva tenuto da parte per me, per evitare di farla passare dai nonni che m’avrebbero fatto “pompare”.
In seguito diventai furiere (un importante incarico d’ufficio) grazie al fatto essere uno dei pochi ,a quei tempi, a saper usare il computer. E così ,usando la mia posizione anche per fare favori giusti alle persone giuste, diventai intoccabile.
Di notte i nonni entravano in camera e sbrandavano tutti tranne me, che quindi uscivo dal letto spontaneamente per solidarietà… perché mi pareva male nei confronti dei miei compagni.
Alla fine dell’anno i nonni s’erano nel frattempo guadagnati dei giorni di rigore e quindi a loro toccò restare lì a scontarli quando il loro scaglione si congedò. Rimasero quindi 2 o 3 stronzi da soli, senza amici, indifesi. E il comandante ebbe la magnifica idea di dividerli e metterli in camera con gli stessi ragazzi ai quali avevano fatto subire il nonnismo. 🙂 L’unica cosa che salvò la pelle a quegli ex-bulli fu che i giovani non erano stronzi quanto loro.
Circa un anno più tardi ,in una discoteca fuori Milano, con amici, incontrai casualmente uno dei nonni più cattivi. Durante la naja io non subii granché da lui, quindi senza rancore mi avvicinai per salutarlo ma lui ,riconosciutomi, se la diede immediatamente a gambe levate lasciandomi lì incredulo. :/
Una nota piccola ma importante: io che subii pochissimo dai “nonni” in seguito non feci mai del nonnismo con i nuovi arrivati, mentre chi subii per mesi diventò immediatamente un nonno spietato appena arrivò il suo momento.

Ora ,sul lavoro, trovo stronzi a mazzi. Personaggi spietati che per far carriera sono pronti a raccontare qualunque balla per sminuire altri. E con la crisi di questi tempi, con le aziende che devono fare ridimensionamento del personale, è un attimo finire licenziati a causa di una cattiva reputazione, giustificata o no.
Ma non c’è nessuno da cui andare a piangere. E nemmeno si può attaccarli apertamente (perché spesso godono di molta stima), quindi devo giocare bene, guadagnare stima con la qualità del mio operato e fotterli con dolcezza e fermezza insieme; e aspettando ,seduto pazientemente lungo il fiume, di vedere passare il loro cadavere. Lavorando bene e onestamente non ho mai fatto carriera, ma a quanti son riuscito a far rimangiare le loro furbe e false affermazioni! Che figure di merda che hanno fatto!

Tornando ai vari episodi di bullismo di cui si parla in continuazione anche al telegiornale, allora: di chi è la colpa? Di internet, dei bulli o…della vita?

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7 thoughts on “Bullismo

  1. E’un problema complesso che c’è sempre stato e che ora viene accentuato dai mezzi di comunicazione, alla portata di tutti.
    Le origini o le colpe sono da ricondurre da un lato all’arroganza vigliacca (perchè i bulli non agiscono mai da soli) dall’altra alla fragilità umana che in certi periodi, quali l’adolescenza, può colpire chiunque. La componente importante resta sempre, in un caso e nell’altro, l’educazione e il rispetto dei valori dell’essere umano.

    • Guarda, il mio motto è “la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri”, quindi sono contro qualunque forma di violenza.
      Però ,oltre che fare l’avvocato del diavolo, mi piace cercare di capire il “giusto o sbagliato” mettendo da parte il buonismo e la compassione che è nell’istinto umano, cercando invece di valutare osservando cosa vorrebbe la Natura.
      E la Natura è MOOOLTO spietata! Tant’è vero se si parla delle cose belle della natura (nascite, fioriture, amore, animali che fanno gruppo e si aiutano, ecc) si danno i meriti a Dio, ma se si parla di cose negative seppur naturali (selezione naturale, pesce grosso che mangia pesce piccolo, leone che mangia la più debole delle gazzelle, lotte per le femmine, ecc) allora si preferisce usare il termine “Natura”.
      Da un pò ho in mente di scrivere un articolo a riguardo, ma come scrittore faccio schifo…quindi ho bisogno di tempo e ispirazione per formulare decentemente il concetto 🙂

  2. Concordo! Nemmeno è ciò che vorrei io!
    Per esser chiari: io sono per la pace! Sono praticamente incapace di far del male e anche quando m’è capitato di avere un acceso battibecco con qualcuno, poi ci sono stato male io anche se avevo piena ragione. Dico questo per farti capire che tipo sono io.
    Però la lotta per la supremazia esiste da quando ancora non cammniavamo in posizione eretta, da quando ancora eravamo scimmie… e non penso che il 2014 abbia qualcosa di così speciale rispetto all’ultimo milione di anni.
    Ciò che vorrei evidenziare è che il mondo è così; la vita è crudele e spietata sia che questo ci piaccia, sia che non ci piaccia. Al leone non importa se la gazzella è pacifista o vegetariana.
    Quindi ritengo che si debba prenderne atto e esser…”preventivamente allenati” alla crudeltà della vita.

  3. Mi ritrovo molto in quello che hai scritto… Anch’io ho fatto più o meno le stesse esperienze e ho affrontato bulli, nonni e stronzi più o meno allo stesso modo, ma per farlo c’è bisogno di una una solida base interiore che non tutti hanno. Ci sono ragazzini che per vari motivi non sono in grado di affrontare certe situazioni e in ogni caso, se la cosa diventa lunga, credo che chiunque abbia problemi. Si può sopportare il bullo un giorno, due giorni, una settimana, ma alla lunga (e sappiamo quanto possono diventare terribilmente continue e metodiche le persecuzioni dei ragazzi) chiunque può andare in crisi. Internet poi amplifica gli effetti che non restano più limitati all’interno della scuola o del quartiere ma diventano planetari. Credo che sia un dovere sociale intervenire di fronte a queste situazioni e stroncarle in modo deciso.

    • Sai un’altra cosa che ho notato in questi giorni? Ho sentito qualche giorno fa una notizia su una nuova aggressione affettuata da un “branco” (maschi) nei confronti di una ragazza (ma ora non riesco a trovare la notizia su internet) : l’hanno presa a calci e pugni spaccandole il naso e procurando altre tumefazioni.
      Devo ammettere che ai miei tempi al massimo si finiva a spintoni e schiaffi o pugni in pancia. Anzi, spesso nemmeno quello: la violenza era più che altro psicologica.
      Nessun maschio si sarebbe mai permesso (per onore, per non essere etichettato come una totale merda) di riempire di botte una ragazza!!! Nemmeno la più antipatica e zoccola del paese!
      Ora…boh… forse sono anch’io “vittima di lucignolo”, cioè bisognerebbe bene vedere cosa e come è successo mettendo da parte i racconti dei giornalisti, comunque è un fatto che c’è una ragazza riempita di botte… e ai miei tempi non succedeva nemmeno ai ragazzi; succedeva al massimo ai ragazzi che menavano le mani abitualmente anche loro. Cioè lo scopo era praticamente solo spaventare. Quando c’erano nasi rotti e sangue si trattava di ragazzi che quel giorno avevano fatto i fighetti con la persona sbagliata, non di qualcuno timido e docile o di una ragazza!

      • E’ vero! Saranno forse i media ad far risuonare maggiormente queste notizie terribili, ma una cosa è certa: chi è cresciuto negli anni 70-80 non ha mai visto orrori simili!

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