Followers

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Accidenti! Ma anche il mio blog sta avendo qualche followers!
Oh mio dio, che ansia! 🙂 🙂 🙂
Io non so scrivere bene, non ho una gran padronanza del linguaggio e soprattutto non ho quella capacità di esprimere con poche parole dei concetti complessi. Anzi, spesso mi dilungo proprio per questo motivo.
Però mi piace esternare pensieri, confrontarli con quelli degli altri, ecc e l’ho sempre fatto fin da prima dei internet: prima esistevano degli apparecchi chiamati modem coi quali ci si poteva collegare alle BBS, praticamente gli antenati dei newsgroups (usenet), che sono a loro volta gli antenati (forse ancora vivi ma…diciamo che sono dei nonni) degli attuali forum.

Uno degli aspetti negativi del blog è che ,siccome all’inizio ci sono pochi followers, l’autore ha la sensazione di parlare col muro. Adesso che so che qualcuno è in ascolto (pochi ma buoni) potrei anche lanciare qualche pensiero che mi gira in testa da un po’ e su cui vorrei sentire anche opinioni altrui, e che quindi non avevo mai postato perché mi pareva di… scrivere un messaggio in un bottiglia da gettare nell’oceano.
Quindi spero che possiate perdonarmi l’ignoranza (non che sia una capra totale, ma nemmeno sono laureato in lettere e filosofia) e apprezzare il senso del discorso piuttosto che la forma.

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6 thoughts on “Followers

  1. Tra l’altro ,ora ripenso alle bbs, anche in questo caso mi torna in mente la mia solita convinzione che meno ci si conosce dal vivo, più si fanno discorsi intelligenti e profondi: senza entrare nei dettagli, diciamo che sulle bbs c’erano delle aree “riservate” agli utenti residenti in zona e che quindi si trovavano di tanto in tanto per pizzate e aperitivi. Ma più ci si conosceva, più il livello dei discorsi scendeva. Dietro a nick-name di fantasia, i pensieri più profondi si facevano con gli utenti delle altre aree, mentre nelle aree “locali” l’aria di frivolezza era alla pari di quella su facebook.

  2. Il segreto per “bloggare” bene sta nel vivere quest’esperienza senza ansie: bisogna scrivere quando se ne ha voglia, così come bisogna leggere i blog altrui quando si ha un pochino di tempo per farlo bene.
    Non bisogna fissarsi sul numero di lettori: quelli verranno a poco a poco, col tempo. Non si resta mai soli nell’oceano sconfinato di internet. Il segreto è la pazienza, unita a un sano realismo. 😉

    • Sono perfettamente d’accordo. Infatti parlavo dell’ansia in modo ironico.
      Invece sono davvero stupito che anche il mio strampalato blog abbia attirato l’interesse di qualcuno 😀

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