Noia sì, ma in montagna!

Sono in ferie forzate da dopo Pasquetta fino al 25 aprile.Visto che mia moglie invece dovrà lavorare, pensavo di approfittarne per fare ciò che io definisco simpaticamente “perlustrare”: anzichè uscire di casa sapendo già quale sentiero faremo, cosa troveremo, qual è l’arrivo e il tempo necessario (e mia moglie che mi chiede “quanto manca?”, “ma cosa c’è lì dove andiamo?”, “ma com’è, come non è?“), quando sono da solo mi piace chiedermi “chissà dove porta quel sentiero?” e infilarmici, con uno zaino rifornito di tutto ciò che occorre per passarmela bene indipendentemente da ciò che troverò: il sentiero si perde nella vegetazione oppure diventa una via ferrata che non mi sento di affrontare? Chi se ne frega! Torno indietro e cambio giro, oppure mi siedo su una roccia e mi gusto panino, vino, cioccolata e sigaro toscano, guardando l’infinito.

Però pare che il meteo non sarà clemente. Quindi che farò? Non ho alcuna voglia di stare a casa steso tutto il giorno sul divano! Anche perché si prevede solo un po’ di pioggerella, non un diluvio!
Ok, mi armerò di poncho impermeabile ma anche di carta e penna, fornelletto col necessario per farmi il the o un caffè “americano”, vinello rosso bello corposo, pipa, ecc e -senza lunghi tragitti e vette- andrò in un bel bivacco di legno in Valsassina, guarderò un po’ il piccolo altarino dedicato a una bambina che ha finito di vivere dopo soli 7 anni (da cui il bivacco prende il nome), DSCF5870
poi mi siederò sulla panca, farò un piccolo spuntino e poi ascolterò i miei pensieri mentre il tepore della pipa mi scalderà la mano.
Se passerà di lì qualche buon pensiero leggero come un fantasma, lo appunterò velocemente prima che dissolva.

Tutto il giorno lì…avrò da rompermi le palle. Mi porterò anche quel libro che non ho mai tempo di leggere.
Visto che ci sono a disposizione anche delle brandine, mi porterò una coperta d’emergenza così magari mi farò un pisolino.

Una telefonata alla moglie che sarà al lavoro, magari una sbirciata sui blog tramite lo smartphone, con l’aroma di caffè che si libera nell’aria della casetta… e fuori il ticchettìo della pioggia.

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4 thoughts on “Noia sì, ma in montagna!

  1. Sopra alla foto di Emanuela c’è scritto: “Tu piccolo bivacco sperduto fra i boschi e immerso nella purezza della montagna darai sollievo al viandante, che al bisogno ti abiterà. Tu uomo avrai cura e rispetto di esso come pure della natura che si fa incontro a braccia aperte invitandoti a godere delle sue bellezze”

  2. Mi sembra un ottimo progetto, molto saggio. Io, invece, devo restarmene in pianura per forza di cose. Ma farò in modo di gustarmi ugualmente questi giorni di festa.

    La foto della bimba è commovente.

    • Mi piacerebbe viverla ancor più intensamente in questo senso, ma…
      Forse comunque è meglio così: la solitudine è una medicina da prendere a piccolissime dosi, sennò fa male anzichè bene!

      Anche mia moglie ama la montagna ma non in modo così intenso. Quando su internet vedo le foto di persone che hanno fatto escursioni di 2 (o anche 3) giorni, dormendo in bivacchi sperduti a 2000mt, mi prende un’invidia…!!!
      Dovremmo trovare una coppia di amici un po’ fulminati che ci trascinino un po’. 🙂

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