Senso di…disagio

Vi capita mai di sentirvi in colpa dopo aver semplicemente fatto valere le vostre giustissime ragioni?
Quando dovete lamentarvi per un oggetto acquistato e non conforme, o quando vi fate semplicemente rispettare…?

Ieri sera ho semplicemente evitato di farmi mettere i piedi in testa sul lavoro (senza esagerare, senza rischiare di passare dalla parte del “torto”), poi sono andato in un negozio a restituire un oggetto difettoso e m’hanno restituito i soldi (dopo che m’è stato sostituito più volte e sempre difettoso, situazione diventata imbarazzante!).
Una volta rincasato ho avvertito per qualche ora una sensazione di…”disagio” interno, come un senso di colpa pur avendo tutte le ragioni.
Sono troppo sensibile?

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17 thoughts on “Senso di…disagio

  1. Io una volta mi sono lamentato con il direttore di un fast food perché avevo aspettato 30 minuti un panino. Per colpa mia hanno licenziato la cassiera. Li si che mi sono sentito in colpa.

    • mmm… non so. Non è l’incazzatura per il menefreghismo degli altri: è più un senso di colpa per la mia reazione, seppur lecita e giustificata. Qualche volta inoltre mi sembra di aver forse esagerato un pochino e invece altri al mio posto avrebbero fatto di peggio.

      Tra l’altro credo che solo io rimanga toccato da queste cose, mentre l’altro se ne dimentica dopo 2 minuti o nemmeno viene sfiorato.
      Per esempio, nel corso della vita m’è capitato di aver fatto qualche pirlata in macchina (senza conseguenze) ed è capitato che mi son sono beccato qualche insulto… che ancora oggi ricordo, perchè avevo torto.
      Altri invece al posto mio avrebbero risposto con un insulto ancora più forte, convinti di aver ragione sempre e comunque!

      • Ti comprendo e, come ti ho già detto, penso che il tuo disagio sia legato ad una maturità profonda, nonostante le cavolatine che da umani possiamo commettere tutti. In passato ho provato quel sapore assurdo che si sprigiona per reazioni non volute e che non mi appartengono. Erano giuste ma non avrei voluto averle … A freddo ho realizzato che, forse, avrebbero potuto insegnare a qualcuno a modificare un fare prepotente ed egoista … Così non è stato! Dagli altri ci aspettiamo coerenza, una moralità che non finisca mai tra i rovi di un rincorrere chissà cosa, quando le speranze vengon tradite subentra quello strano disagio. Gioisci per ciò che senti e ciò che sei, significa che ogni tuo pensiero è vivo e ogni tua emozione è reale. Un abbraccio

  2. Si e no… mi capita spessissimo e quindi penso di potermi avvicinare….
    si e no perchè la risposta sarebbe si….

    un si che ti porta a soffrire per cose che altre persone magari nemmeno notano, un si che ti porta piccoli problemi morali, pensieri, riflessioni, pause…

    un si che ti rende “debole” agli occhi del mondo…

    no!

    no perchè essere sensibili, penso, sia una cosa bellissima…
    se è vero che probabilmente accentua i dolori è altrettanto vero che moltiplica le emozioni, quadruplica i pensieri e riduce la distanza dell’organo che più di ogni altro ci tiene in vita….

    si e no, si perchè probabilmente è un livello di sensibilità che non ti protegge
    si e no, no perchè probabilmente è ciò che ti rende un pò speciale verso chi ti conosce meglio

  3. Ciao!
    Forse non sei abituato a farti valere, e quando lo fai con ragione, provi disagio.

    Non ci sarebbe da stupirsi. Fin da bambini siamo spronati dalla scuola e dalla famiglia a fare i bravi, a rispettare le regole, a non creare mai problemi.

    Il bambino che si ribella è un discolo maleducato, a scuola poi tutti zitti e composti, al lavoro non ne parliamo, tutti bravi e diligenti…
    Capisco bene che, pur facendo cosa giusta, farsi valere possa creare disagio…
    Vorrà dire che dobbiamo farlo più spesso, no?

  4. succede a volte di provare quello che tu hai provato…. ma non credo che sia disagio….credo che sia una sensazione che si prova anche quando sbotti oppure termini una bella questione…. e’ quasi uno sfinimento….. poi passa piano piano…

    • Beh, lo sfinimento è sicuro e sottinteso.
      Ma io parlavo più che altro di quel… “imbrazzo”, quella sensazione di aver litigato con qualcuno. E io non sono abituato ad avere questioni con la gente.
      Mi piace stare in armonia con tutti e non finire mai come certa gente che posta in continuazione su facebook frasi colme di rancori.

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