Un bel respiro prima dell’immersione nelle ferie

Pubblico solo ora questo testo scritto in montagna il venerdi prima della partenza per le ferie, giornata presa di permesso per… prendere una boccata di interiorità prima dell’immersione in 3 settimane di vita mondana.
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Sono qui al bivacco, sono qui ora, sono in questo momento nel posto che sogno spesso prima di addormentarmi quando seguo il vecchio consiglio di mia madre: “per addormentarti devi stare lì calmo con gli occhi chiusi e pensare alle cose belle, immaginare cose che ti fanno stare bene“.
Ora ci sono realmente anche se il contesto non è quello delle storie avventurose e romantiche dei miei sogni in dormiveglia.
Rispetto l’ultima volta che sono venuto in questo tempio_di_solitudine_e_pace  ora sono un po’ più agitato. Già stamattina avevo addosso un po’ di ansia che mi è passata grazie alla fatica della salita, lasciando tuttavia spazio a un senso -fortunatamente lieve- di… non totale abbandono.
Credo sia a causa del caldo eccessivo, della vegetazione alta, del numero di ragnatele che ho preso in faccia e ora di questo continuo ronzare di vespe che mi costringe a stare chiuso dentro il bivacco (ci deve essere un vespaio da qualche parte nel tetto). Va bé è estate, è la loro stagione e quindi hanno tutto il diritto di vivere soprattutto qui che è proprio il loro ambiente.
Non so… so solo che in certi momenti entro abbastanza facilmente in quello stato di “trance meditativa” che mi fa stare bene e mi dà la sensazione di essere in grado di capire tutto, di essere in sintonia con la parte più profonda di me e di “Tutto”.
Altre volte invece non mi viene alcun pensiero e il resto incollato a questo lato mondano e materiale della mia coscienza. Una volta ci sono riuscito anche per pochi secondi durante una brevissima pausa in bici per bere dalla borraccia, poi una zanzara mi ha distratto.
A pensarci bene quei momenti in piedi con la canna della bici fai due gambe sono dei buoni catalizzatori. Devo tenerlo a mente.
Altri momenti “illuminanti” li ho avuti in altre situazioni molto banali, per esempio sul balcone di casa. Probabilmente è uno stato mentale la cosa più importante mentre le montagne e la natura non fanno altro che favorire questo stato ma non sono indispensabili e soprattutto non sono loro a fare “il lavoro”.

Comunque è sempre bello stare qui a farsi un goccio di vino, una pipata e un caffè “americano” dopo le fatiche per arrivarci.
E leggendo il diario del bivacco mi rendo conto che non sono l’unico a pensarlo: è pieno di commenti profondi!
Molti sono escursionisti iscritti al CAI che vengono in gruppo e mettono commenti freddi preoccupandosi molto di sottoscriversi evidenziando la loro appartenenza alla tal sezione di cai.
Altri sono escursionisti più solitari e romantici che mettono commenti da far emozionare e mi rendo conto che siamo in tanti. E vorrei abbracciarvi tutti. E anche loro nei loro scritti fanno capire di sognare di poter avere un contatto con gli altri “romantici della montagna”, ma questo non è un forum bensì solo un diario dove nessuno risponde ai commenti di altri, anche perché difficilmente i primi torneranno qui entro un tempo ragionevole.
Continuo a invidiare molto quelli che hanno lasciato scritto di aver dormito qui da soli (o con un cane) tuttavia ho capito che è meglio avere delle persone importanti nella vita ed è magnifico quando queste persone importanti hanno le nostre stesse passioni. Quindi ben venga quel “francobollo” di mia moglie. 😉
Farò qualche bivaccata notturna con lei e una coppia di nostri amici e mai ,nemmeno lontanamente, sarà romantico come farlo da soli, ma tutto sommato il vero fortunato sono io.

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4 thoughts on “Un bel respiro prima dell’immersione nelle ferie

  1. bello…. si…da soli e’ un’altra cosa…. ma anche avere vicino qualcuno che e’ sulla,tua stessa lunghezza d’onda e’ bello…che prova la tua felicita’ ….. a cui puoi dire quello che senti… Beh… buona vacanza…a presto !!

  2. Sfondi una porta aperta, sono un romantico anche io, ma ha differenza tua
    sono un romantico, ma solo quando sto da solo. E’ vero spesso mi verrebbe voglia di fare il teleport di qualcuno, portarlo di fianco a me magari per poco, fare due chiacchiere e poi rimandarlo indietro da dove l’ho preso. Soprattutto per le persone che mi sono lontane fisicamente o mentalmente.

    Lo faccio anche durante la giornata lavorativa.
    Oggi andrò al parco in pausa pranzo con un libro e una birra e mi godrò la mia solitudine.
    Beh se avessi anche il mare allora sarebbe il massimo, ma lavoro a Milano purtroppo.

    • Mmm… cioè ti riferisci al mio desiderio di conoscere gli altri romantici?
      🙂 ehhhhhhhh… diciamo che lo sogno. Ma poi in realtà, di fatto, mi rendo conto anch’io che si può essere romantici solo da soli.
      Purtroppo l’umano è fatto cosi’: sono sicuro che se mi capitasse di incontrare uno di quelli che ha lasciato dei commenti romantici, dal vivo ne rimarrei deluso!
      Ne sono certo. E’ già capitato qualcosa di simile.
      I dialoghi più profondi li ho appunto via internet.

      …e la pausa pranzo anch’io preferisco farla da solo.

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