Camminare

Mi sono imbattuto in qualche blog/sito che elogiava il comminare e il fare viaggi a piedi e m’hanno colpito 2 frasi in particolare:
1) le tartarughe potrebbero raccontare ,delle strade, più di quanto non potrebbero le lepri (Kahlil Gibran)
2) i camminatori hanno capito qual è la vera ricchezza: il tempo!

Ebbene io sono un buon camminatore, anche se di solito preferisco i sentieri. Ma ogni tanto cammino anche nei paesi (come nell’ora di pausa: mi sparo 4-5 km nelle vie del paese dove lavoro).
Alcune volte ho fatto “la tartaruga” (anzichè la lepre) nelle strade del paese dove vivo da diversi anni e ho scoperto solo in quel momento cose che son sempre state davanti ai miei occhi.
Altre volte ho passeggiato nelle vie dove sono nato e cresciuto e… ho riscoperto il piacere che non provavo più dai tempi in cui andavo a scuola a piedi: l’asfalto, gli odori, la pioggia, le case, i giardini..! Da piccolo mi fermavo anche ad accarezzare alcuni cani (quelli più calmi) attraverso la ringhiera delle villette e davo loro dei nomi che inventavo io, non conoscendo quelli dati dai padroni.
Ora ripasso ma i cani non ci sono più, oppure non sono gli stessi di allora…

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12 thoughts on “Camminare

  1. Condivido le tue emozioni.
    Camminare è davvero liberare la mente, sciogliere il corpo e tutti i suoi nodi…
    allora… speriamo di camminare a lungo?

  2. io adoro camminare a piedi e ci cammino anche tanto, pensa che l’altro giorno mi sono comprata le scarpe che fanno rassodare i glutei! sembra stare su una barca ma mi ci sto abituando, certo mi piacerebbe camminare più in collina che in città.

  3. Io a Milano (ma in realtà abito in provincia e nei weekend è difficile trovarmi a casa) mi trovo bene. Mi piace. E -tra escursioni in montagna, mototurismo, amici vari- me la godo.
    Certo la pioggia è odiosa, ma solo quella.

    Domanda: quando piove come fai la pausa pranzo?
    A me piace camminare e qualche volta mi sono rifiutato di venire bloccato dalla pioggia, quindi mi sono infilato le le scarpe impermeabili (che m’ero portato) e con l’ombrello in mano mi sono fatto lo stesso il mio giro.
    Il parco vicino a dove lavoro ha spesso tutte le panchine occupate, ma quando piove non c’è un cane. Sarebbe bello sfruttarlo in quelle giorate, ma l’idea di starmene seduto con un foglio di plastica sotto al culo e l’ombrello in mano… mi fa sentire un pirla.

  4. E’ da quando sono tornato dal mare a settembre, che a Milano mi sento veramente imprigionato.
    La pausa pranzo la passo al parco, ultimamente ho trovato un paio di persone che ci vengono così almeno si scambiano 4 chiacchiere. Ma quando non c’è nessuno, mi porto dietro un libro e mi leggo quello. Sono ancora un buon camminatore, ma adesso con 2 figli è difficile organizzarsi.

    Magari quando cresceranno.

  5. Siamo in sintonia di pensiero, non di fatto perchè io cammino poco a piedi, ma so che a piedi si può fare “molta” più strada di quanta se ne fa in auto nello stesso tempo.
    Nella risposta al tuo commento ti ho esortato a continuare.
    Domanda, quindi :
    quanto lontano vai se a piedi vai?

    • Dipende: in montagna faccio escursioni in giornata, un paio di ore all’andata, pappa al rifugio (o meglio picnic), altre 2 orette al ritorno. In km non so quanti siano.
      Sta di fatto che a fine giornata mi sembra di essere stato su un altro pianeta.

      Camminare in vie di paese poco trafficate è bello e mi faccio dei km, mentre spostarsi da un paese all’altro su strade dove passano 2 veicoli al secondo è molto meno piacevole.
      Un paio di volte a settimana vado al lavoro in bici (10+10 km) e la giornata risulta diversa. Davvero: un altro umore!

  6. se sei tu nella foto, cammini usando molto i talloni… ahhaah no scherzo, se ti piace l’argomento consiglio il libro Piccolo trattato sull’immensità del mondo di Sylvain Tesson da cui ti riporto alcuni passi che mi hanno colpito molto:

    – Il nomadismo rappresenta la miglior risposta al trascorrere del tempo. Il mio scopo non è quello
    di riacciuffarlo, ma da riuscire ad essergli indifferente.

    – Se diminuiamo la velocità, il tempo, per uno strano effetto di imitazione, rallenterà a sua volta.

    – La lentezza rivela cose che la velocità nasconde

    – L’altra ragione che mi lega al principio di viaggiare con “mezzi leali” riguarda il fatto che lo sforzo
    prolungato fornisce al cervello la giusta dose di oppiacei naturali.

    – Il viaggio è la superficie offerta al pensiero per divagare in assoluta libertà.

    – Vivere significa trasformare il proprio sogno in un ricordo.

    – Velèry nel 1931 disse: “Tutta la terra abitabile è stata riconosciuta, rilevata, divisa tra le nazioni.
    L’era delle aree abbandonate, dei territori liberi, dei luoghi che non appartengono a nessuno
    è conclusa. Inizia il tempo del mondo finito”.

    – Gli uomini, le loro idee, le loro aspirazioni, i loro dei e le loro opere sono minacciati dalla
    civiltà della Similitudine

    – Uno sguardo è una carezza; sfiora, senza comprendere, passa senza scavare, scivola sull’essenziale.

    – Esiste un altro regno dell’ignoto, ancora più allettante delle macchie bianche, nere o grigie.
    E’ quello del mistero: La parte inesplicata del mondo, ciò che l’occhio non vede, ma che il mito svela.
    Per accedervi è necessario aprire uno spiraglio nel laboratorio della conoscenza.

    – Il miglior cibo del vagabondo è l’allegria. Essa non è precisamente esultanza, ma evoca piuttosto un appetito adolescente accompagnato da una leggera ironia nei confronti della vita, la grande impresa di infischiarsene del mondo.

    – Gli ostacoli che raggiunge volentieri sono colli, paludi, guadi profondi, pietraie, tempeste. Sono le forze burocratiche della Natura, disposte qua e la per complicare il passaggio. Sono i soli ostacoli che meritino di essere affrontati. Le altre barriere quelle erette dagli uomini, le frontiere chiuse per esempio, sono da evitare, in quanto metastasi governative, la gorgone inventata per servire gli uomini ma che ha finito per ritorcersi loro contro.

    • No, non sono i miei talloni! 😀
      Il libro vedrò se c’è nel circuito delle biblioteche che frequento.

      Purtroppo sono un camminatore di livello molto basso: me ne rendo conto quando scopro agenzie di viaggio che propongono vacanze a piedi, oppure siti come questo http://www.viaggiarelibera.com/ di questa ragazza che se ne va a zonzo per il mondo a piedi e dorme dove viene ospitata grazie ai siti di Couchsurfing e simili.
      Questi hanno proprio le palle (oltre che i piedi) e in tutta sincerità io… boh.. forse se tornassi indietro di 15 anni e fossi single…

      • dici così solo per non comprar scarpe nuove :)) ahhah scherzo dai…

        non conoscevo quel sito, vado a dargli un occhiata!!! sembra molto interessante…

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