Il mio buon proposito (meglio tardi che mai)

Adesso so cosa decidere come buon proposito per l’anno nuovo: devo mangiare meno! Più precisamente: devo smettere di ingolfarmi, di continuare a mangiare finchè ce n’è, di non riuscire a trattenermi, di non riuscire a lasciare lì.
In breve: il cibo non dovrà più essere la mia droga. DEVO USCIRE DAL TUNNEL!!!

Purtroppo la società vede come unico divertimento il mangiare, sempre mangiare, mangiare, mangiare! Essendo di fatto impossibile estraniarsi da questi momenti sociali, devo almeno imparare a fare come quelle donne magre magre che non mangiano mai niente: devo *assaggiare* e riuscire ad avere la forza di lasciare lì la quantità che supera l’assaggio, anzichè fermarmi solo quando vedo il fondo (a mò di bovino).

Me lo sono detto tante tante volte, ma in questa sono un po’ più deciso perchè sabato notte sono stato davvero male e ancora mi porto dei bruciori allo stomaco e all’esofago (non ho più 20 anni 😥 ).
Basta! Questa volta basta! Mi devo dedicare allo sport, alla vita sana, devo trovare altri tipi di soddisfazioni.
Già so che l’attività fisica è l’aiuto più importante perchè fa bene più al cervello che al corpo, ma è molto difficile superare la pigrizia iniziale.

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16 thoughts on “Il mio buon proposito (meglio tardi che mai)

    • …e come vuoi che sia andata a finire? Come tutti i buoni propositi per il nuovo anno…! 😀 😀
      Cmq resta il fatto che darsi allo sport (inteso come attività fisica, non come competizione) sia la miglior cosa per il benessere generale, per riuscire a perdere qualche chilo e per cambiare (almeno un po’) l’approccio psicologico col cibo (che è forse la cosa più importante).

      Sto cercando di seguire questa linea di pensiero, ma si sa che…se uno nasce quadrato non muore tondo. Insomma, mi piace godere della tavola.

        • Il mio problema non è il fuori pasto.
          Il mio problema sono le mangiate (con bevute) nei weekend e soprattutto nei periodi di festa (e ci stiamo avvicinando). E nel quotidiano mi rendo conto che dovrei mangiare meno alla sera.
          Purtroppo a mezzogiorno proprio non riesco a mangiare granchè, altrimenti nel pomeriggio mi sento… “ingombrato”, assonnato, mi si abbassa anche la vista (faccio l’impiegato).
          E poi in pausa pranzo cosa si mangia? Non è certo lì che si gode dei piaceri della tavola. Si rimanda il godimento quindi alla cena, quando finalmente si è a casa.

          Io sarei disposto a orientare la ricerca di soddisfazioni verso altri aspetti della vita, ma occorre che sia d’accordo anche mia moglie… 😀 😀 😀 😀
          Non mi resta che lo sport, allora 😥 😀

  1. la parola dieta mi fa impressione 😀 ci sono giorni che mangio un pò di più e giorni che non mangio quasi nulla, non rinuncio alle patatine e qualche cioccolatino,sarà per carenza d’affetto

    • Alla prima occasione ho già fallito: ieri sera ho detto a mia moglie di fare una porzione in più di risotto per portarmela il gg dopo al lavoro come schiscetta………. ma poi mi son mangiato anche quella.
      😥
      era buono ed era lì nella padella che mi guardava…non sembrava tanto…che faccio, sporco un contenitore per due cucchiaiate di risotto? O:)

      Il problema è che non mi ricordo mai di aver fatto la promessa! Mi ricordo soltanto dopo.
      Devo trovare un modo per farmela venire in mente in tempo.

      • non sono un gran mangiatore però a volte non resisto, quando il cibo si trasforma in ammaliante sirena dal richiamo irresistibile trasgredisco i propositi ma questo avviene raramente. Dici bene, il mangiare pare essere diventato l’unico divertimento, se fai zapping col telecomando ti imbatti continuamente in gente che cucina. Credo sia una subdola strategia mediatica, dopo un lauto pasto cucinato a puntino appaiono le pubblicità di prodotti antipanza e snellenti, un circolo vizioso 😀

        • Sì, vero! Questa manìa tende a rafforzarsi: anni fa non c’erano tutte queste trasmissioni di cucina!
          La buona cucina mi piace, ma è questo farne uno scopo di vita, un vanto, una continua fissazione, che inizio a detestare.

          Poi un po’ sono anche sfortunato io: trovo sempre amici mangioni. E beoni. Non pensano ad altro e rifiutare pare un disonore.
          E mi rovino lo stomaco, dormo male, rovino la preparazione necessaria per andare in montagna…!
          Un dietologo (ci si era rivolto un mio amico) disse: “ricorda che il peggior nemico della dieta è il tuo migliore amico! Sì: quello che ti riempie il bicchiere, quello che ti invita a prenderne ancora un po’ che tanto per una volta puoi fare un’eccezione”.

          • sante parole, i compagni di merenda sono una vera iattura per la forma fisica, sui dietologi nutro forti perplessità, anni fa scrissi un articolo in merito suddividendo il settore in tre tronconi: 1) la dieta da bilancia, 2) la dieta da specchio, 3) la dieta da salute. Sono tre cose ben distinte impossibili da ibridare, almeno operativamente, quella più importante, la dieta da salute, è la meno seguita, sbagliato pensare debbano seguirla solo i malati.
            in fondo ognuno dovrebbe prendere coscienza della propria costituzione e adeguarsi a livello di alimentazione e attività fisica.
            Quando ci si ritrova tra compagnoni è anche giusto svaccare, l’importante è non farlo quotidianamente, la convivialità è un piacere, un momento di socializzazione ma deve essere seguito da giorni “ripristinanti”.

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