Cavalieri coraggiosi

Siamo TUTTI foglie al vento! E chi pensa di avere tutto sotto controllo è un povero illuso.
costume-da-cavaliere-medievale-bambinoCerto esiste il libero arbitrio, ma è da stupidi affannarsi troppo visto che nessuno può avere la totale certezza di essere ancora vivo domani. O anche solo tra un’ora.

Questa spada di damocle del fato sopra la nostra testa è una cosa terrificante e affascinante nello stesso tempo, in qualche caso direi “una fortuna”: è questa paura che ci fa essere tutti un po’ eroi, ogni mattina quando usciamo dal letto siamo tutti un po’ cavalieri impavidi; che roba da vigliacchi sarebbe la vita senza il timore della morte?

E ho detto anche “una fortuna”, certo, perchè già così ci sono un sacco di persone che si dimenticano di essere mortali e bramano continuamente potere e accumulo di denaro con stratagemmi disonesti, schiacciando il prossimo, senza pensare che un giorno dovranno lasciare tutto qui. Quindi ,appunto, chissà cosa farebbero (e quanti in più sarebbero) se non esistesse questa inesorabile e incorruttibile pialla che è la morte!?!
GettyImages_104058191

Annunci

19 thoughts on “Cavalieri coraggiosi

  1. condivido ogni parola…
    la vita è talmente fragile che forse proprio per questo le persone si accaniscono dietro qualcosa: per avere un punto saldo, ma è tutto fugace.

            • hai ragione non piacciono nemmeno a me le catene però sappi che sei simpatico ugualmente! Complimenti per il grosso acquisto, io non so quanti anni hai ma mi raccomando “da mamma” ti dico di andare piano! hai preso un bel bolide, trattalo e trattati bene! un bacione e quando hai tempo passa per favore in questo link e scrivimi se vuoi, un tuo gentile commento: con-fine.com/home/la-storia-di-ninuccia, poi fammi sapere se ci sei riuscito! Grazie se vorrai farmi questo immenso favore. Fabiana Schianchi!

  2. vero…il sapere di non essere eterni, ci spinge ad affannarci, a cercare di fare il più possibile in questa vita…viaggio…passaggio…
    e il libero arbitrio serve in fondo…non possiamo avere il controllo di quando finiremo, ma possiamo scegliere come riempire questo tempo…
    lella

    • La vita a tempo determinato, il tempo che corre tremendamente e l’affannarci per riempirlo o dargli un senso……
      Anche se non è esattamente questo il punto centrale di questo post, capisco bene ciò che stai tentando di dire: è un argomento che sta a cuore anche a me e pensavo di scriverci un post prima o poi, ma… è un argomento talmente vasto che non mi viene facile trovare le parole e la struttura per formularlo.

  3. Ah la tanto bistrattata e temuta morte! Una vera Signora perchè di fronte a lei siamo veramente tutti tutti uguali. Bel pensiero il tuo, da tenere sempre a mente anche quando tutto sembra provocare noia o fatica.

  4. e se provassimo a pensare che la morte non fa finire la vita? …e se provassimo a pensare che la morte e’ solo una porta oltre la quale c’e’ un altro mondo???….. non sarebbe meglio?…. 😀

    • Non cambia granchè NEI FATTI: la morte fa paura comunque.
      Gli unici religiosi che forse hanno meno paura della morte sono gli anziani il cui fisico è decaduto lentamente e sentono ormai di essere vicini alla fine (e hanno avuto il tempo di farsene una ragione) e quei fondamentalisti islamici che hanno il coraggio di farsi saltare in aria.
      Per il resto si cacano sotto tutti, atei e paolotti.

      Nel risponderti stavo cercando di farti un esempio di qualcosa che fa paura, ma non mi viene in mente niente che possa essere capito come intendo io.

      • Marco, non parlo di religione….parlo sempre della paura della morte che puo’ essere vinta…. mi hai fatto due esempi giusti…le persone vecchie ed i fondamentalisti…. i fondamentalisti muoiono perche’ credono che dopo la morte ci sia il paradiso di hallah….con le Uri e tutto il resto…. quindi una nuova vita….. i vecchi un po’ per stanchezza ma molto per la voglia di qualcosa di nuovo…la maggior parte crede in un futuro dopo…. ma ti posso fare io altri esempi….. quelli che si sacrificano per gli altri e muoiono al posto loro….eroi e simili…. nei momenti del pericolo estremo si vede subito che teme la morte e chi no…. Io credo che tutte queste persone, nel loro intimo, sanno che dopo la morte c’e’ altro… che sia paradiso, o mutamento di forma o altro…qualcosa c’e’ …. Forse sono andato fuori tema….scusami…

        • Non sei fuori tema ma… fai esempi che vengono percepiti come molto lontani, molto teorici e poco pratici.
          Io volevo farti degli esempi, ma ,primo, non so se sarebbero stati capiti e ,secondo, non volevo creare altri spunti/appigli per generare lunghe discussioni favorite anche da inevitabili incomprensioni.
          Però adesso li faccio.
          Anche se il mio post ,pur trattando in generale l’argomento “paura della morte”, mentre lo scrivevo pensavo alla mia passione per la moto che mi fa “vincere” la paura. Non che in auto non si muoia mai, anzi!!! Però in auto si percepisce di meno.
          Non so quanto possa essere capito da un non-motociclista, ma ti assicuro che vedere sull’asfalto dei lenzuoli con sotto la sagoma umana, sentire che qualche conoscente amico di amici è andato a stamparsi, è uscito di casa e non è più tornato dalla sua famiglia, oppure resterà per sempre con un handicap… ecco mette addosso un tipo di paura che si percepisce costantemente e molto intensamente ogni volta che si indossa il giubbino da moto.
          Consultandomi con amici motociclisti ho scoperto che non sono l’unico ad avere queste paranoie, ma per fortuna poi, quando si parte, non ci si pensa più.

          Questa è una scelta che NON si fa in un momento di panico, NON si fa perchè in paradiso ci saranno 100 vergini, ma si fa semplicemente perchè si comprende che nella vita non ha senso stare sotto la campana di vetro, che poi anche sotto la campana di vetro possiamo ammalarci. Una mia amica è vedova perchè il marito (sposati da poco) è uscito IN AUTO per andare al lavoro ed è tornato coi piedi in avanti. Idem il genero della mia vicina di casa (sempre in auto).
          Io stesso anni fa feci in auto un incidente grosso (mi tirarono fuori i pompieri) e fortunatamente non ho avuto conseguenze permanenti.
          C’era un tizio che non vedevo da qualche anno e un giorno chiesi ad un amico “tizio come sta?”, risposta “è morto: gli è venuta la leucemia, non lo sapevi?”.
          C’è qualche profilo facebook di ragazzi che conoscevo e non ci sono più, e gli amici, parenti, fidanzata, ecc ogni tanto gli scrivono gli auguri di buon natale, buon compleanno…

          Alla luce di tutto questo penso che ogni mattina ,quando ci vestiamo e usciamo, ma anche se stiamo in casa, mettiamo in gioco la nostra vita.
          Non ci pensiamo, corriamo a timbrare il cartellino e progettiamo il prossimo we. Eppure ogni giorno potrebbe essere un fottuto giorno, ma cosa ci vuoi fare? Avanti, si vive!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...