Troppo vecchi per…

Date uno sguardo a questo articolo:
http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/14/08/18/dieci-motivi-troppo-vecchi

L’articolo in sè è una cagata tipica di vanity fair e infatti ho detto di dare uno “sguardo” non “lettura”, giusto per capire di cosa voglio parlare.
Insomma, lì vengono trattate frivolezze, ma è comunque riuscito a “rimettermi in movimento” una domanda ricorrente: c’è un limite (morale/psicologico, non fisico) di età per fare certe cose?
Non vi capita di sentirvi ormai “fuori tempo” per certe possibili passioni/hobby?

Autunno: fantasie e realtà

E’ iniziato l’autunno……e su internet si sprecano le immagini che mostrano paesaggi ingialliti ma sempre molto soleggiati.
Invece una pioggia come stamattina da noi non si vedeva da parecchio tempo (forse anni) e il vento freddo insiste ancora adesso.
A nord di Milano i tergicristalli alla massima velocità non erano sufficienti per spazzare via l’acqua che si abbatteva in modo tremendo già a velocità “da ora di punta”.

Anche su facebook stesso c’è un forte contrasto tra le immagini “di marketing” e quelle della dura realtà:
Post pubblicitario:
autunnovisittrenitno
Foto reale della situazione di stamattina in Trentino:
realta

L’ho rifatto, sì!!

Quest’estate mi sono proprio tolto una soddisfazione: dopo aver passato la notte in un bivacco con mia moglie ( https://sognatorefallito.wordpress.com/2015/07/27/un-altro-sogno-trasformato-in-ricordo/ ) , ho approfittato dell’assenza della mia inseparabile metà per provarlo in totale solitudine, sperduto in cima a un monte.

Ho faticato come un mulo per arrivare là in cima con uno zaino da 60 litri pesantissimo e ,in qualche momento, ho pensato di abbandonare il progetto, ma l’orgoglio e l’idea che esistono persone che non possono camminare m’hanno fatto continuare, un piede davanti all’altro, anche se ogni 4 passi mi fermavo.
Ho pensato al mio amico Sergio a cui è venuto il morbo di parkinson e non riesce a darsi pace per il suo continuo decadimento, ho pensato ad alcune conoscenze che ho fatto nell’ambiente della sclerosi multipla, ho pensato a tutte quelle persone che sono su una sedia a rotelle… che ,se il Padre Eterno avesse permesso loro di essere lì in quel momento al mio posto, sicuramente sarebbero state felicissime di camminare fino anche a sputare sangue.
Alla fine ci sono arrivato a “sto cazzo di bivacco”, dannato, quasi con le lacrime agli occhi ridevo mentre lo prendevo a parolacce.

Tempo di riprendermi un po’ e fare qualche foto (non sono granchè anche perchè c’era molta foschia) ed ecco arrivare altri 2 ragazzi…. addio sogni di solitudine. Vabbè, tanto vale fare conoscenza.
Dopo un po’ ne sono arrivati altri 2, meno giovani seppur più stravaganti. Prima di uscire dal bosco per affrontare la montagna nuda, s’erano caricati sulle spalle la legna per fare la griglia (hanno avuto anche bel coraggio ad accendere il fuoco lì, in mezzo all’erba, col vento e con poca acqua a disposizione).
Alla fine è stata una bella serata e forse è stato anche meglio così. Però ad averlo saputo avrei evitato di portarmi sù un librone parecchio pesante con cui pensavo di ammazzare il tempo.

Il giorno dopo pioveva e il rumore sulla cupola in vetroresina era magnifico… se non avessi dovuto rimettermi in cammino.

Metto le foto che ho fatto al diario del bivacco con il mio scritto. La “F” col cuore l’ha fatta un’altro.
Altra precisazione: accenno ad “Emanuela”, perchè più sotto c’è un altro bivacco dedicato a questa bambina morta in un incidente e molte persone che scrivono sul diario di quel bivacco ringraziano Emanuela per l’ospitalità e/o scrivono rivolgendosi a lei… come se fosse un’entità viva e presente lì sul posto. (Leggerlo con davanti la foto della bambina è molto toccante).
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Il video vale la pena di vederlo con l’audio. Spero che le persone ritratte non se la prendano a male… ma i volti censurati sarebbero davvero brutti.
Anzi, visto che purtroppo non ci siamo scambiati i contatti (proprio con quelli fotografati a più riprese), se capitano qui e si riconoscono nel video… MI SCRIVANO!!

Peccato che non ci sia stata presente mia moglie: son sicuro che le sarebbe piaciuto. Sono certo! La conosco bene.
Purtroppo ,dopo aver visto le mie escursioni quando sono libero, m’ha apertamente dichiarato (con molta decisione) che “va bene la tenda, va bene tutto, ma stare sperduti senza nemmeno acqua per lavarsi NO!“. 😦
Ma prima poi ci devo riuscire. Il problema è essere sicuro che arrivi compagnìa: con la fortuna che ho, quella sera non arriverebbe nemmeno un cane 😀

Chiedimi perché vado in montagna

Ribloggato da
http://trekking-montagna.blogspot.it/2015/04/chiedimi-perche-vado-in-montagna.html
Pure la prima foto è sua, perchè è davvero adeguata. La seconda è mia, che per altri può significare poco, ma ha molto significato per me.
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Perché in montagna non puoi sprecare fiato per parole inutili. Lo devi conservare per arrivare in cima, e il resto è silenzio o parole gentili.
Perché l’unico peso è lo zaino. Non c’è peso per il cuore.
Perché tutti, se lo desiderano, possono arrivare in cima. Solo un passo dietro l’altro.
Perché incroci persone che trovano ancora un momento per salutarti.
Perché non ci sono orpelli: ci sei tu e c’è il tuo corpo, che devi custodire e curare, se vuoi avere le forze. C’è il cielo con i suoi umori. Non si scherza con la pioggia, il vento, la neve o la notte. Devi fare molta attenzione, e tornare a quello stadio primitivo in cui la natura e i suoi movimenti erano parte della tua vita, parte integrante del tuo quotidiano. Non puoi snobbare la natura, in montagna: ti tira per la manica, ti chiede di guardarla, di studiarla, di esserle presente.
In montagna puoi e devi essere presente a te stesso, senza distrazioni.
Forse è per questo che, sopra tante vette, telefonini e internet funzionano a singhiozzo… è la natura che ti dice: “Lascia stare, lascia stare il superfluo. Stai con gli amici. Stai con gli animali. Stai con te stesso. Non ti serve nient’altro”.