Troppo vecchi per…

Date uno sguardo a questo articolo:
http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/14/08/18/dieci-motivi-troppo-vecchi

L’articolo in sè è una cagata tipica di vanity fair e infatti ho detto di dare uno “sguardo” non “lettura”, giusto per capire di cosa voglio parlare.
Insomma, lì vengono trattate frivolezze, ma è comunque riuscito a “rimettermi in movimento” una domanda ricorrente: c’è un limite (morale/psicologico, non fisico) di età per fare certe cose?
Non vi capita di sentirvi ormai “fuori tempo” per certe possibili passioni/hobby?

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15 thoughts on “Troppo vecchi per…

  1. Un bradipo va lento, lentissimo, e lentamente arriva a fare/dire cose dopo tutti gli altri: quindi, non è mai fuori tempo (il suo!). E come dice il saggio: chi va piano… forse non va lontano ma è certo che non ruzzola (nel ridicolo) 😀
    Ciao
    Sid

  2. secondo me il problema non è sentirsi “fuori tempo” …. mi diceva un vecchio pastore abruzzese: non contano gli anni che hai…. conta come ti senti…..puoi essere vecchio già a trent’anni….. A me capita di guardare certi “vecchietti” che vanno sotto braccio con delle belle fiche russe o rumene …… hanno lo sguardo soddisfatto di chi ha raggiunto un traguardo… guardo anche le donne e noto un certo non so che di ironico nei loro occhi ….non voglio essere cattivo, ma ci sono motivi opposti in certe situazioni….la base di tutto è il vil denaro… con il denaro compri anche ” l’amore” ….un altro vecchietto mi dice sempre : per l’amore ed il sesso non c’è età….

    • ehhhh…..
      Abbastanza vera la frase del pastore abruzzese.
      La questione delle gnocche rumene…..dico solo che l’amore è una di quelle cose che non si possono comprare. Certo che se uno è vecchio e ha via dei soldi, può godersi gli ultimi anni usando i suoi soldi come meglio riesce.
      Non è il massimo, ma meglio così che a piangere a casa da solo! Tanto i soldi non si possono portare nella tomba.
      Per il sesso c’è età eccome, me ne accorgo già a 40 anni. Certo a 40 anni il problema è forse più psicologico che fisico, in ogni caso posso dire che di certo cambiano le modalità: se a 20 anni importava la quantità, più avanti conta la qualità.

  3. In noi natura e cultura s’intrecciano in maniera inestricabile. Ciò significa che, anche nella percezione della cosiddetta ‘vecchiaia’, intervengono fattori culturali, cioè mentalità, credenze, valori.
    In realtà, finché si ha buona salute e si hanno discrete possibilità economiche, non si è vecchi, nel senso che non ci si sente tali. Molto dipende dalla qualità della propria esistenza, che include anche, ahimè, alcuni fattori materiali (soldi, casa, ecc.).
    Poi esistono anche persone vecchie dentro già a vent’anni: molto dipende, in questi casi, dall’educazione ricevuta e dal contesto familiare in cui si è cresciuti, oltre che da predisposizioni personali.

    In ogni caso, lascerei perdere l’idea secondo la quale c’è un tempo giusto per ogni cosa, perché non è vera e rischia soltanto di creare inutili complessi. Non a caso, chi non si fa certe paranoie, resta ‘giovane’ e vive come vuole.

    • Dopo aver visto 50enni che ,smartphone in mano, vanno a caccia di pokemon… penso che la scoglio “paranoie” (vergogna) sia già stato abbondantemente superato dalla società.
      La questione salute resta il centro di tutto e non è detto che sia solo ottima o pessima: esistono moltissime sfumature.
      Per esempio, io attorno ai 25 anni ho spesso dormito in tenda con temperature sotto lo 0 e ,a parte una nottataccia, non ho avuto conseguenze. Ora invece ,a +10, comincio a accusare mal di schiena a causa dei freddo che sale da sotto e inizio a prendere in considerazione materassini più termoisolanti oppure evito le situazioni più fredde.
      Idem quando in vacanza prendo le navi-traghetto: dopo tanti anni inizio non poterne più di dormire buttato sulla moquette delle sale poltrona con aria condizionata a piena potenza.
      Queste cose mi fanno sentire vecchio, più dei miei capelli sempre più radi.

  4. Viagra a parte..che puo essere anche pericoloso..l’ invecchiamento fisico è prevalentemente un fatto genetico. Sembra che sia gia scritto nel nostro DNA il momento in cui si inizia ad invecchiare e questo lo ereditiamo dai nostri genitori nonni bisnonni ecc. Poi dipende dal nostro stile di vita, da quanta cura abbiamo del nostro benessere fisico..dal nostro stato di salute (curare la forma fisica e l’alimentazione in maniera equilibrata), insomma da quanta prevenzione facciamo per evitare malattie. Poi dipende da come reagiamo ad ogni esperienza poco piacevole che tutti prima o poi dobbiamo affrontare…dipende anche dal nostro grado di empatia nei rapporti che instauriamo con gli altri..dalla nostra capacità di resilienza..dalla nostra assertivita’…e dalla nostra volonta di sapere, di conoscere, di essere curiosi di tutto….il cervello deve essere attivo..deve avere la capacità di andare oltre..finché il resto del corpo glielo consente…se uno vuole, secondo me, puo vincere il limite datoci dalla genetica e la vecchiaia puo diventare solo un’immagine che ci rimanda lo specchio: le rughe, i capelli bianchi e qualche acciacco qua e la…mente sana in un corpo sano, mente attiva in un corpo attivo…la regola è sempre la stessa. Poi certamente tutto rallenta con l’età..Bolt non puo correre i 100m sempre molto sotto i 10 secondi..infatti sembra che quelle di Rio siano state le sue ultime Olimpiadi..farà i mondiali di atletica fra 2 anni (mi sembra) e poi stop…ha 30 anni circa..è diventsto vecchio…

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