Autunno con camino

Lo sogno ogni anno, ma non riesco mai: vorrei trascorrere autunno e inverno con la possibilità di godere di un bel camino.
Ho provato anche a cercare in affitto una baita per passare i weekends: non una “casa”, proprio un rustico, ma rustico rustico, di quelli dove ti tocca cacciare i ragnetti e quando vai a prendere la legna dalla legnaia senti fruscii su cui preferisci non indagare.
E deve categoricamente avere il camino! Ahhh, quante castagne che ci cuocerei!
Purtroppo dei rustici così non li affittano mai (ufficialmente), penso anche a causa delle rigide normative che richiedono certificazioni sui vari impianti.
Però mi piacerebbe tanto, in Valsassina, tra i boschi ma non troppo lontano da un paesino.
Ahhhh… se avesse anche un tetto sottile da cui sentire il rumore della pioggia…..! E io e mia moglie dentro con i piedi al caldo e un bicchiere di vino rosso di quelli belli corposi…!

Invece al limite riesco a passare una serata in qualche rifugio con camino, quasi sempre col fuoco chiuso nella classica paratìa in vetro. Questo quando proprio va da dio!
Pare che il gestore del chiosco dove praticamente siamo di casa  abbia deciso di costruire una veranda esterna in legno dove ,ha detto, metterà anche una stufa a pellet. Non sarà come essere in una baita in montagna con un vero camino, ma meglio che niente.
Speriamo che tenga le luci basse! L’inverno scorso ho cercato di creare un po’ di atmosfera portando parecchie candeline “tipo ikea” e gli ho regalato anche una piccola lanternina, ma le luci a neon che insisteva a tenere accese rovinavano parecchio.

Vi lascio con qualche foto autunnale rubata qua e là su internet.autunno-foglie-gialle-autunno-sotto-la-pioggiaa69527146a798a5a501be1763fd8599d Chestnuts-Roasting-on-an-Open-Firefireplace (1)tisana_camino   autumn-food1-508x720 autumnbucket-750x1000
Però non insistete: IO LE PARIGINE NON LE METTO!!! 😀

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12 thoughts on “Autunno con camino

  1. Verissimo, non c’è nulla di più romantico di un caminetto acceso in autunno, con delle belle castagne arrosto e un bicchiere di vino rosso, oppure di starsene sotto un bel piumino mentre fuori nevica. A proposito, lo sai che anche la neve quando cade sul tetto fa un rumore particolare? Più soffice di quello della pioggia, appena percettibile (bisogna stare zitti), ma ugualmente bellissimo.

    • Mmmm… mai avuto occasione, oppure non c’ho mai fatto caso: per anni ho dormito in roulotte ogni sabato notte ,nevicate comprese, ma non c’ho mai fatto caso.
      Secondo me, dopo il primo strato, non senti più niente.
      Invece si sente bene stando all’aperto ascoltandola mentre che cade su quella già posata.

    • Sì però secondo me deve essere un rustico molto molto rustico, altrimenti passa la voglia. E dopo l’euforia iniziale non lo si usa più.
      Pensa alla legna (sporca, piena di insettini, che perde roba anche solo nel tragitto cantina-sala), pensa al fumo, alla cenere, all’odore quando è spento, all’odore addosso a noi….
      Effettivamente non è compatibile con le nostre abitudini di vita moderne, nelle nostre casette perfettine.
      Deve essere una seconda casa, per i weekend invernali. E deve essere molto molto grezza.

    • ehhhh…. mica solo tu….
      Io sto pensando a come cercare di riprodurre (simulare) il più possibile quell’atmosfera in casa mia.
      Magari in autunno più inoltrato ,nelle sere di pioggia, mi metterò in sala a luci spente, TV SPENTA (!!!), a leggere un libro facendomi luce con la mia lampada a luce calda (e fin qui lo faccio già), mettendo su qualche mensola vicina anche delle candele…. oltre a un bicchiere di vino. E pure 2 fette di soppressa come da suggerimento di SidIlBradipo, per stuzzicare.

  2. Il camino nella vecchia casa dei bisnonni c’è. Anzi, ci sarebbe, perchè accenderlo è oramai un’impresa: canna fumaria centenaria, sassi freddi e umidi, fuliggine ovunque, legna tutt’altro che secca, ritorno di fumo asfissiante fintanto che la canna è fredda, etc. etc.
    Però, se i vicini non chiamano i pompieri, l’atmosfera è impagabile: polenta, soppressa e vino rosso 😀
    Ciao
    Sid

    • Hai mai provato ad aiutare la partenza del tiraggio portando all’imbocco della canna un grosso foglio gli giornale incendiato?
      Dicono funzioni.
      Le poche volte che ho acceso personalmente un camino è stato in qualche bivacco. Credo che anche la temperatura ambientale influisca sull’accensione: in inverno pare che anche la carta faccia fatica a bruciare.

      In ogni caso devo ammettere che è un gran casino. E dai bivacchi son sempre tornato a casa con la puzza di camino sui vestiti e anche sui capelli! 😀

      • Il camino è troppo vecchio e la canna fumaria non è mai stata manutesa, o rinnovata, dai tempi dei dinosauri! Non c’è verso, il tiraggio è perfetto soltanto quando le pietre sono arroventate, dal sole… in estate! Arrrrrgggghhhhh…
        Okkei, birra ghiacciata e fuoco scoppientante nel camino!
        Ciao
        Sid

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