Ricordare le persone

FB_IMG_1441608379909Ieri sera ho trovato una vignetta davvero carina e l’ho messa come sfondo del mio
smartphone.
Con l’occasione ho scelto anche una foto tra le mie da impostare come schermata “di blocco” (così si definisce nel mondo android) e… sfogliando, sfogliando, mi sono imbattuto nelle foto della mia notte al bivacco sul monte DueMani. Questo

Spesso le ho riguardate e sempre ho provato un pelo di nostalgia e un desiderio di poter reincontrare i ragazzi che ho conosciuto lì, ma mai come ieri sera ho sentito il desiderio addirittura salire dalle viscere e ,se non fossi troppo materiale e cinico, mi verrebbe da dire “dall’anima”.

Probabilmente questa volta ha fatto da catalizzatore il libro “Indian Creek. Un inverno da solo sulle montagne rocciose” che avevo appena smesso di leggere, sta di fatto che ho provato un’altra volta quella sensazione strana… quel desiderio di riuscire a comunicare tramite il pensiero con alcune persone con cui stranamente sento una certa empatia, pur trattandosi praticamente di sconosciuti o quasi. Di certo non parenti o amici di lunga data.
Una voglia tale da considerare INCONCEPIBILE che l’essere umano non abbia il potere di sentirsi telepaticamente in caso di volontà.
M’è capitato anche anni fa ripensando a un vecchio amico deceduto: possibile che non esista più, che non esista più niente e che lui non possa sentire che lo sto chiamando? Eppure quei momenti erano così veri, pieni, profondi e intensi. Quelle risate fanno parte delle poche cose che danno un senso alla vita. E ora? Tutto come se non fosse mai successo?
Cazzo ma è successo! Dov’è finito tutto?!

DSC_3869Dove siete ragazzi del bivacco? Cosa farete il prossimo weekend? Ma voi vi ricordate? Ci pensate a quella bivaccata o per voi quelle cose sono scontate…come per me è scontato mangiare tutti i giorni e quindi non mi ricordo cosa ho mangiato l’altro ieri?
Ricordo ancora cosa hai detto prima di andare via:”ciao ragazzi, è stato un piacere“.
Io lì per lì non faccio smancerìe e convenevoli, ma divento sentimentale dopo, a distanza di giorni o mesi. E ora ,con sotto gli occhi le foto e [come sempre] nessuno con cui ripetere l’esperienza, lancio mentalmente questo messaggio nell’etere:”un onore ,ragazzi, per me è stato un onore“.

Ieri sera ,in quel momento, mia moglie era in bagno ad asciugarsi i capelli.
Inutile parlarne con lei: mi avrebbe risposto che sono troppo fissato con la montagna e queste cose da eremita sperduto, e che leggo sempre libri di persone isolate come dei selvaggi. Lei quel weekend non c’era. Lei non sa.
Sul mio viso è apparso quel sorriso malinconico di chi ha percepito il sussurro della vita, ma non ha nessuno con cui parlarne.

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18 thoughts on “Ricordare le persone

    • bah… anche l’esercito USA ha fatto esperimenti di telepatia cercando di amplificare i campi elettromagnetici del cervello nella speranza che un altro cervello potesse captarli. 😀 😀 😀
      Ps: non hanno attenuto risultati incoraggianti (almeno così ci dicono).

          • No, intendevo una cosa molto più terra terra: i meteorologi hanno previsto tre splendide giornate di sole con cielo terso e aria limpida. In questa stagione significa panorami e colori stupendi! Io sono già in montagna, ho preso un giorno di ferie e domani mattina vado a farmi un bel giro in bici!

            • Io negli ultimi mesi sto trascurando molto il trekking perchè ho l’euforia per la moto nuova.
              Però in moto vado in montagna 😀
              L’ultimo we sono stato all’Altopiano dell’Asiago, da Bassano a quel forte austro-ungarico di Lavarone attraversando le montagne.
              Domenica in valle di Cembra (TN) dove i colori autunnali si specchiavano nel lago.
              Purtroppo tutto ciò mi sta facendo mettere sù chili. Sento la mancanza di un po’ di attività fisica!
              Ma anche questo we sarà all’insegna delle gambe sotto al tavolo e piatti di casseula (sai cos’è?). Da noi è tradizione mangiarla in particolare il 1 novembre.

              • Mi è scappato il dito su “invia” ma non avevo finito. Volevo dire che so quanto la passione per la motocicletta può catturare le persone. I motociclisti che mi hanno sempre affascinato di più sono i bikers americani, con le loro Harley luccicanti, le bandana in testa (il casco non è obbligatorio negli States!), tatuaggi ovunque e sguardo truce. Fanno paura a vedersi ma in realtà sono simpatici e gentili, oltre che correttissimi per la strada. Ecco, quel tipo di esperienza mi piacerebbe farla: un coast to coast su una Harley Davidson.
                E tu che modello hai? Da strada immagino. BMW? Dicono che sono le migliori tra quelle da granturismo… Mah, io non ci capisco granché.
                Sei stato dalle mie parti, Asiago è in provincia di Vicenza, l’altopiano di Mario Rigoni Stern (un grande): cento anni fa si stava combattendo: è stato li, sul Monte Grappa e sul Piave che abbiamo fermato gli austriaci.
                No, non so cos’è la casseula, adesso cerco con Google!

                • Anch’io mi ero avvicinato al mondo del motociclismo (a 23 anni) con una moto “tipo harley” e frequentando quel tipo di ambienti, che apparentemente sono molto affascinanti… ma in realtà… ci sono molti esaltati che credono di giocare ai “guerrieri della notte” ma hanno 30-40 anni.
                  Insomma, coprirsi di teschi e fare discorsi da “ragazzi della via Pal” a 15 anni fa sorridere, a 25 è da sfigati, dopo i 30 è una patologia che è meglio non tentare di curare perchè in fondo il paziente è contento così ed è innocuo, quindi meglio non smuore le acque.
                  Del resto anche negli stadi ci sono parecchi malati simili e sono pure violenti.

                  Sono stato sempre attirato dal turismo e la vita all’aperto lontano dalla città, dai soliti ambienti: sono sempre andato via con la moto carica, tenda, saccoapelo, ecc. E in seguito ho trovato una ragazza a cui fortunatamente è piaciuta subito questa stessa passione.
                  Ora ci siamo un po’ seduti (mia moglie soprattutto, anzi quasi solo lei 🙂 ), ma una volta dormivamo in tenda anche sotto zero, anche sulla neve. Avere un gruppo di amici un po’ pazzi influisce moltissimo sulla voglia di fare questo tipo di cose un po’ estreme.

                  Dopo 2 moto custom (le “tipo harley”) ho preso una moto più turistica e devo dire che si viaggia da dio: copertura aerodinamica eccellente e ammortizzatori fantastici (io ho anche il comando elettrico per la regolazione a seconda del carico).
                  Gli stessi viaggi che ha sempre fatto anche prima, con questa mi sembrano più corti 🙂
                  Paramani e manopole riscaldate proprio adesso che ci siamo seduti…. 😦 prima andavo anche in pieno inverno con moto nude e crude e di tanto in tanto mi scaldavo le mani appoggiandole sui cilindri. *sigh* 😀

                  • Cosa vuoi, con gli anni ci si abitua alle comodità, ma è sempre bello ricordare i tempi “eroici” quando bastava una tenda e una moto (o una Fiat uno, nel mio caso) per girare il mondo. In ogni caso quando si ha questo spirito lo si mantiene per tutta la vita: le manopole riscaldate diciamo che sono un optional in più, ma sempre di un modo avventuroso di viaggiare si tratta, non è certo come un pacchetto all inclusive non ti pare?

  1. Bellissimo quello che hai provato e scritto.
    Succede, sì. E il fatto che accade significa che quel momento, quella relazione, quel fatto, è stato vissuto intensamente.
    Prova comunque a parlarne con tua moglie, a farle leggere questo post: magari ti stupirà.

  2. Io capisco bene queste sensazioni, questi sentimenti.
    Sono molto razionale e devo esserlo, anche per ragioni di studio e professionali. La ragione mi dice ‘certe cose’, con spietata freddezza, e io la assecondo; poi però la parte emotiva e irrazionale mi ‘dice’ altro. Com’è normale che sia, perché tutti noi siamo fatti così, siamo un groviglio inestricabile di razionalità e irrazionalità.
    E allora, assecondando la mia parte emotiva e irrazionale, anch’io parlo con le persone lontane e defunte, anch’io cerco il contatto telepatico e non me ne vergogno. Mi fa anche stare bene; è come vivere più intensamente.

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