CHE SUPER SUPER IDEONA: cioccolata!?

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Post ispirato dal mio commentare in un altro blog:

“Puoi sempre rifarti il prossimo weekend con una bella escursione sulla neve, che nel frattempo è arrivata (anche se pochetta)”

Dalle mie parti c’è qualche spruzzata solamente oltre i 2000mt, comunque non è un problema: mi piace anche il bosco invernale, freddo e spoglio.
Il problema è che le scappate in giornata iniziano ad annoiarmi. E leggo invece di tante persone che fanno traversate di più giorni appoggiandosi a più rifugi, dal cammino di Santiago al sentiero 101 delle orobie, o anche una semplice 2 giorni con fornelletto al seguito… e insomma, mi sento sfigato, mi sembra di giocare sempre liscio in attesa del “messìa”. Boh.
Mi sembra di condurre una vita troppo “standard” per uno che invece non ha figli: per le coppie che non hanno figli è davvero uno spreco passare un weekend a bere cioccolata in un bar o a mangiare da parenti, quasi un insulto a chi invece vorrebbe ma non può.
E pensare che il tempo (nei weekends) non ci manca affatto e ,nonostante la passione per il trekking sia una passione relativamente economica, non ci mancherebbero nemmeno i soldi. E ancor meno la salute.
Ci manca l’entusiasmo, quell’entusiasmo che la compagnìa di persone simili a te riesce a darti. Invece mi redo conto che la mia…come dire…”sfera di compagnìe e abitudini” è composta solo da gente piuttosto piatta: cioccolatina, pizzetta, birretta… e una candelina in più sulla tortina.

Se penso che in certe imprese si buttano con entusiasmo anche persone con problemi di salute o che comunque non hanno i presupposti più adeguati….
pietro_scidurloconibimbi

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12 thoughts on “CHE SUPER SUPER IDEONA: cioccolata!?

    • Infatti vorrei tentare quella strada. Però non è facile.
      Nel caso di altri interessi (motociclismo), ho già un ampio giro di conoscenti e quindi mi viene molto facile (praticamente automatico e istintivo) conoscere altra gente nuova.
      Ma quando non si conosce nessuno (escursionismo) partire da zero uscendo con dei perfetti sconosciuti con cui ci si è accordati su un forum non è…”istintivo”. Si ha la sensazione che sia una forzatura, un artificio. Viene poco naturale.
      Pare un incontro al buio tramite agenzia matrimoniale.

        • ah forse intendevi chiedere se le mie impressioni riguardo gli “incontri al buio” fossero frutto di esperienze?
          Sì, sono sempre stato abbastanza incline a questo tipo di cose, fin dai tempi pre-internet (ai tempi esistevano le bbs, tipo dei forum diciamo).
          E ,tieniti forte, da ragazzino addirittura andai a un’incontro (1 solo!) proposto sul giornalino di Lupo Alberto 😀 😀 😀
          C’è da dire che per evitare che si crei quell’atmosfera imbarazzante (soprattutto quando le persone incontrate non sono come speravamo) è indispensabile essere molto molto molto brillanti e aperti.
          E’ stata un’ottima “palestra” per battere la mia timidezza.
          In conclusione devo dire che gli incontri completamente al buio non mi hanno mai dato granchè.

    • Sicuramente i luoghi di aggregazione “dal vivo” sono meglio, e infatti pensavo anche di iscrivermi in una sezione CAI (che sarebbe pure vicina a dove abito), ma la tengo come ultima spiaggia perchè le nelle associazioni ufficiali non mi sono mai trovato bene: gente troppo convinta e che fa dell’hobby un impegno, perdendo di vista lo scopo principale che è il divertimento spensierato tra amici.
      Tra l’altro ho visto le foto di qualche uscita CAI: una folla chiassosa di ultra 60enni, svegli dalle 4 di mattina.
      Non fa per noi.

    • Ehhh… chi ha il pane non ha i denti, e pare anche che la mancanza di pane faccia automaticamente crescere i denti.
      Piccole cose anche solo noi 2 le facciamo e tutto sommato passiamo buoni weekends.
      Ma per le cose più in grande occorre almeno all’inizio il supporto psicologico del gruppo.
      Sicuramente di gente ,in giro, se ne conosce in gran quantità (se si è aperti e pronti ad attaccare bottone), ma è l’inizio quello che….mah… è accidia.

  1. Qui concorrono due fattori: il tuo spirito d’iniziativa e la predisposizione della tua compagna a seguirti. Ci devono essere tutti e due. Poi il cosa fare diventa un dettaglio. Io sono andato per anni in moto, finché non abbiamo avuto il bimbo. Ora sono (siamo) fermi. Aspetto che il bimbo cresca, ma non troppo perché poi vorrà andarsene per i fatti suoi… spero mi assista la forma fisica perché io non sono giovane. Possibilmente mai arrendersi, pensare sempre un nuovo “piano”, proprio come il film Papillon. Ecco la ragione del mio nick.

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