La moto in inverno

Viaggio in moto al fresco, passeggera che rogna, nebbia, campagna, vin brulè, fuochi, odore di fieno e di fumo di legna, amici più o meno conosciuti, discorsi di moto, fagioli a volontà e carne alla griglia, momenti di chiasso alimentato dal vino e momenti di pausa seduto su un ciocco di legno vicino al fuoco a guardare la luce della luna velata dalla nebbia,
buonanotte buonanotte, aggiunta di legna nella stufa, sacco a pelo in ambiente molto spartano,
buongiorno, “Freddo?” “No!”, caffè, pranzo con gli avanzi e bevendo solo acqua o
cocacola, via le ultime scaglie di ghiaccio dalla moto, ciao ciao ciao, quando la prossima? , speriamo che la batteria…., wow è partita!, viaggio di ritorno, alberi bianchi per la brina, sguardo attento sull’asfalto, nessun’altra moto in autostrada, bambini che salutano da un’auto, doccia bollente, occhi stanchi ma sorridenti, piedi sul divano al calduccio.

Peccato che come fotografo faccia così schifo:

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19 thoughts on “La moto in inverno

    • Personalmente non ho patito freddo particolare (certo andando in moto con 3 gradi… caldo non si sente).
      Ma la mia donna ,come tutte le donne, deve sempre sbagliare qualcosa nell’abbigliamento, non dando mai abbastanza peso alla funzionalità (anzichè all’estetica).

  1. Penso che la moto e il freddo siano un felice connubio tra libertà e indipendenza, in cui le temperature basse diano un vero brivido, non solo metaforico 🙂
    Le foto non sono così male

    • Libertà è sempre in relazione alla moto, anche in estate.
      In inverno si ha più quel gusto della sfida e stravaganza, almeno per quanto riguarda il momento del viaggio.
      Per quanto riguarda i momenti non in sella, il bello della versione invernale è lo stesso che porta molte persone ad apprezzare questa stagione: le giornate corte, lo scaldarsi con una bevanda calda, il senso di maggiore raccoglimento, ecc. Insomma tutto è più statico che nella frenetica e chiassosa estate, più buio, più interiore, più…”per vecchi lupi”.
      Io apprezzo più questo che lo spostamento in sè.

  2. L’ha ribloggato su Omologazione Non Richiestae ha commentato:
    D’accordo come fotografo non sei granchè ma il profumo del viaggio e della strada…quelli sono fantastici. Ho persino sentito il rumore della moto quando cambi la marcia. Io sono uno che ti ha salutato dal chiuso di un’ auto. Non mi sembri troppo fallito come sognatore, anzi!

  3. La zingaraggine controllata è il mio pane. Controllata significa “scelta” e “a tempo determinato”. Insomma calarsi nella parte degli zingari ma ben sapendo che poi si torna a casa al caldo !
    ottima descrizione, sintetica e jezzistica.

    • Sì, della moto e di ci ciò che ruota attorno (situazioni, weekends…).
      Anche in inverno, ma molto meno: ha indubbiamente il suo fascino, ma solo se si resta entro certi limiti.
      C’è gente che percorre decine e decine di km su strade innevate, ghiacciate, col rischio di ammazzarsi ogni 2 secondi, ecc… ecco così non mi piacciono.
      Anche per quanto riguarda il freddo, ok caldo non fa, ma se ci si copre in modo adeguato e tecnico (anche per dormire) ecco che in realtà il freddo non si sente più di tanto. Almeno fino a qualche grado sopra lo zero durante il viaggio e al limite un po’ meno durante la notte.

      Certe sofferenze che invece pativo da giovane…adesso non mi piacciono più. 😉

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