Bivaccata solitaria (parte 3 di 3)

Yeee..! Eccoci alla fine!
Puntate precedenti:
https://sognatorefallito.wordpress.com/2017/08/30/bivaccata-solitaria-parte-1-di-3/
https://sognatorefallito.wordpress.com/2017/09/01/bivaccata-solitaria-parte-2-di-3/

20170811_223304
Nonostante mi sia sembrato di non aver dormito nemmeno 1 minuto, il giorno dopo ero stranamente fresco e in forma.
Dopo colazione ho fatto un giro sui Pizzi di Parlasco, una cresta molto panoramica ma con punti del percorso molto esposti e senza alcuna catena per attaccarsi.

Al di là della cresta c’è la Valsassina (a quell’ora ancora piena di umidità) da dove per anni ,da ragazzo, ho guardato la sagoma di quella montagna su cui mi trovavo in quel momento, quindi la voglia di proseguire e “fare mia” quella cresta era smisurata.
Tuttavia un punto troppo esposto mi ha fatto desistere. Più volte avevo cambiato idea: “preferisco non rompermi la testa” / “ma dai… vado anche in moto e mi cago sotto per un po’ di pericolo?”.
Ma il vento era forte e mi sbilanciava, soprattutto a causa dello zaino, quindi alla fine ho preferito evitare che accadessero disgrazie.
Leggendo le notizie dei numerosissimi incidenti in montagna accaduti questa estate, penso di aver fatto bene (quest’estate in particolare è stato un bollettino di guerra!).

Qualche foto , poi concludo con dei pensieri che mi si sono sviluppati nella zucca:

 

Ecco, per chiudere posso trarre queste conclusioni:

1- il romanticismo, la magia di queste situazioni solitarie e avventurose non è esattamente come la si legge sui blog degli altri. Sui blog ci sono foto magnifiche, mentre in realtà si è al buio pesto in mezzo al bosco. Ad ammazzare ragni.
Soprattutto devo dire di aver avvertito la solitudine che bussava ma ,essendo stata per me una situazione temporanea (un’occasione addirittura quasi “rubata”), non è riuscita a entrare e darmi fastidio. MA SOLO PERCHE’ ERA UNA SOLITUDINE RICERCATA!!!

2- sarebbe un punto 1-bis: mi immaginavo assorto nei miei pensieri, a crogiolarmi nella malinconia (del passato) e nell’ansia (del futuro) fissando la fiamma della candela, tra un sorso di bonarda e un sospiro da sognatore (seppur fallito); ma ho capito che questo stato emotivo si ha solamente quando qualcosa nella vita va male. Quando si sta male.
Quando invece si sta bene, quello stato non si raggiunge, purtroppo o per fortuna: i pensieri vagano poco e non si avverte la necessità di “filosofici” sospiri.
L’unico pensiero “illuminante” che è arrivato fra capo e collo mentre fissavo il muro illuminato dalla candela è stato: “vuoi vedere che magari anche la felicità per un nuovo lavoro si rivelerà una illusione??!? E ,quando otterrò il lavoro che cerco, scoprirò che lo volevo solamente perchè l’erba del vicino è sempre più verde?!?”.
Poi ho ripensato ai motivi obiettivi e molto concreti che mi stanno spingendo a cercare un altro posto e… mi sono tranquillizzato.

3- Ho capito completamente, anche se già ne avevo un’idea, di non essere particolarmente portato per le selvaggiate in versione solitaria, perchè non riesco mai ad addormentarmi: quando sono con amici dormo come un bambino, ma da solo passo una notte di merda. Il PRO della libertà totale viene sovrastato dal CONTRO di quella dannata ansia e di una lunga notte di merda.
L’idele sarebbe avere qualche amico con cui condividere questo genere di avventure, ma purtroppo non ne ho (e non se ne trovano facilmente come invece se ne trovano per altri hobbies) e quindi… niente: non è copa di nessuno, non è colpa del mio esser “ingabbiato”. E’ colpa della sfortuna. La vita va anche così.
Poi c’è anche da dire che ,se queste cose le facessi troppo spesso, non ci troverei più niente di così speciale.
Invece ora ,soprattutto adesso che è passata e non mi trovo più lì a schiacciare ragni, ne ho un magnifico ricordo!

In cuor mio ringrazio quel baitello, chi ha costruito, la natura tutta e il mio destino/dio che mi ha concesso questo privilegio.

 

9 pensieri su “Bivaccata solitaria (parte 3 di 3)

  1. Statisticamente e più pericoloso passare per la stazione centrale di Milanodi sera che passare qual he giorno tra i boschi , poi influisce anche l atteggiamento e la predisposizione psicofisica, io aggiungerei anche spirituale, che abbiamo nel fare un qualcosa….di amici escursionisti ne ho diversi, la mia stessa compagna ama le escursioni essenziali ( quelle per intenderci senza il tavolino porta vizi ( troppo bello come lo hai chiamato !).. eppure io preferisco farle in compagnia della mia Staffordschire bull
    Terrier..forse perché non parla? E non interrompe quello che trasmette radio bosco ? Io amo tornare nei boschi proprio per quello che si vive e si ascolta..niente autisti sclerato, inchiodate d’auto , bestemmie …e rumori di ogni genere ..i ragni poi con un po di accortezza non entrano in tenda..e di pastori sclerati che come settaggi orchi assalgono escursionisti solitari non se ne sente proprio, di tassisti che escono dall’auto e picchiano un pedone che ha attraversato troppo lentamente si ..che dire? Come ti hanno fatto notare sopra e meglio godersi ora queste possibilità, più avanti chissà quali altri divieti metteranno…molto belle le foto !

    • Il tavolino porta vizi era uno sgabello del bivacco. Un pacchetto di sigaretti (che mi dura più di un mese) e del vino rosso (che mi dura decisamente meno) *SONO* L’ *ESSENZIALE*!! 😀

      Anch’io ho pensato che per carti versi la tenda è meglio. Però ha 2 difetti: pesa e inoltre fa sentire meno “protetti”.
      I pregi sono che: è il *TUO* guscio con una bella zanzariera; puoi andare dove ti pare; ti puoi imboscare in posti dove nessuno penserebbe di passare di lì.

      Beato te che hai una compagna che ama queste cose! La mia ,queste, non le ama affatto. E anche per quelle più addolcite devo sempre trascinarla io…

  2. Bei posti ! Si intravede un lago ed io amante dell’acqua, penso sia un gran cosa star li ad ammirare ciò che il caso ci ha donato !
    Esser veramente solitari non è da tutti, ma la tua avventura ti ha dato uno sguardo e delle aspettative diverse su quello che verrà, ed ogni tanto tutti dovremmo fare quello che hai fatto tu in tre giorni.

    (…Informatica ?..Anche io sono un informatico ! Spero che la ricerca ti restituisca buoni frutti)

    Ciao.

    • Più o meno tutti gli esseri umani sono amanti dell’acqua…. Poi c’è chi la ama salata e chi la preferisce bella fresca a 2000mt 😀
      Quello è parte del lago di Como.
      Stare lì tranquillo con fotocamera, vino e sigari m’ha fatto provare un déjà-vu: nell’infanzia spesso amavo giocare da solo e in quel momento mi sono sentito “di nuovo a casa”. Credo sia proprio quello che m’ha fatto rilassare.
      Penso anch’io che tutti, ogni tanto, dovremmo farci un weekend così….! Penso che si dovrebbe fare molto spesso da bambini, per poi rifarlo di tanto in tanto anche da adulti. Dovrebbe ordinarlo il dottore.
      La ricerca del nuovo posto di lavoro ha finalmente dato ottimi frutti. Ora sto dando un lungo preavviso e poi spero che l’arrosto sia buono e sostanzioso come il fumo promette.

  3. Mi sono gustato la tua saga, della quale mi è piaciuta l’assenza di sdolcinata retorica e l’umano realismo. Imparare a star da soli e non annoiarsi sarebbe positivo. Io, figlio unico, ci sguazzo e mi ricarico tantissimo. Nella mia vita ho fatto diversi viaggi da solo in moto. Tuttavia non mi son mai trovato nella solitudine forzata come quella di un rifugio. Nel mio caso dopo qualche giorno finivo per conoscere qualche altro viaggiatore, che poi non avrei mai più rivisto.
    La paura dei ragni è naturale: nella preistoria, in caverna, credo ci fosse il rischio di morire per il loro morso o perché si infilavano nelle narici o in gola. Credo derivi da quello.
    Comunque grande esperienza, complimenti. Ah, hai fatto bene a non cercare il limite; è una cosa che ho sempre considerato stupida. Poi, è vero che ai temerari si deve anche l’evoluzione della specie, ma anche il buon senso ha dato il suo contributo, o no?

    • La solitudine è un tema molto ricorrente nei miei pensieri. Non so bene perchè. E’ un argomento che mi affascina, proprio filosoficamente.
      Penso che sia uno degli eterni problemi umani: da sempre gli umani hanno avuto bisogno di vivere in società (fin dai villaggi di capanne) e contemporaneamente si sono odiati (guerre). Questa necessità e odio. Sofferenza per troppa solitudine e sofferenza per “indigestione” di compagnìa.
      Anche la morte/religione è un eterno mistero per l’uomo, ma è impossibile dare una risposta. Mentre il problema solitudine è più…analizzabile e in qualche modo gestibile.
      E poi mi piace moltissimo SAPERE CHE POSSO non avere PAURA della solitudine. E’ magnifico non avere paura.
      Chi non ha paura muore 1 volta sola.

      [ragni]
      Mi fanno schifo, non paura.
      I coccodrilli invece mi fanno paura, ma non mi farebbe schifo accarezzarne uno ben immobilizzato.

      [temerari]
      “è vero che ai temerari si deve anche l’evoluzione della specie”
      Sì: ai temerari che sono riusciti! E quelli che invece c’hanno lasciato le penne???
      Sai, io non credo di essere un maschio alfa… ma son contento anche della mia vita da beta.

  4. Per quanto abbia tu trascorso una notte insonne e da quanto si evince per-ciò spiacevole, hai portato a casa un’esperienza in più e qualche ricordo che sarà caro in epoche più avanzate della vita, allorchè probabilmente queste camminate/escursioni non saranno più fattibili, cosa questa che vale per tutti, anzi per parecchia gente (più di quanta immaginiamo) anche ben prima.

    Considera la notte “di merda” un buon prezzo da pagare in cambio di tutto ciò.
    Fattene una ragione. Ribadisco comunque che non si dorme a causa della prolungata abitudine a condurre tutt’altro tipo di vita. Se (tu) ti impegnassi in un lungo trekking di più giorni stai certo che dalla seconda, terza notte in poi il sonno tornerebbe regolare. L’uomo possiede una grande capacità di adattamento (non è una frase fatta) e questo vale soprattutto per l’organo che comanda, cioè la mente. Oddio, anche altre parti del corpo si adattano bene… eheheh…

    Gli amici per queste uscite, soprattutto se brevi, si reperiscono facilmente, perdio. Non invocare la “sfortuna”: scusami il sicilianismo, ma che minchia c’entra la dea bendata ???
    Il nord Italia è stracolmo di montagne, anzi è IL REGNO della montagna, dicesi Alpi. Internet è uno strumento formidabile per reperire eventuali compagni. Ci sono forum come “avventurosamente.it” dedicati all’Hiking; altri come “ilcicloviaggiatore” per gli adpti delle due ruote. C’è n’è per tutti, e venti anni fa questi strumenti erano impensabili. Pazienza e cerca. Chi cerca trova, quanto è vero –

    Se mi posso permettere un consiglio, non farti sedurre da concetti come “sfortuna, sfiga, destino, dio” ecc.
    Essi decentrano l’attenzione dalle NOSTRE scelte e di conseguenza dalle responsabilità (altrettanto nostre) che ne conseguono. Semmai, possiamo affermare che il 90% di ciò che temiamo succeda, non succede mai; il resto è imperscrutabile. Mettiamoci prudenza e ponderazione, programmiamo dove e come andare. Ma non facciamoci troppe seg….e mentali. Personalmente ritengo che dio se esiste ha altro di meglio da fare che pensare a ciò che facciamo ogni istante della vita.

    Ecco, il punto è proprio questo: “facciamo”.
    Nella vita ho visto che rimandare non paga, tranne in rari casi. Sognare è bello ma poi non concretizzare le cose sognate lascia addosso un vago senso di rammarico. “FARE”, anche sbagliando, è ciò che conta. Il baitino in cui sei stato qualcuno lo ha “fatto”, e ben giustamente lo hai ringraziato.

    Hai concluso con un termine che mi è piaciuto: “un privilegio”.
    Capire, comprendere questo concetto è una grande crescita spirituale cui non tutti giungono, dato che tendiamo a dare per scontate cose che scontate potrebbero non essere.
    La notte di merda è solo un dettaglio.

    • Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora,abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite. (Mark Twain)

      Lo dico soprattutto ora, perchè ho finalmente trovato il lavoro dei miei sogni (e pure a 3km da casa!) e probabilmente nel pomeriggio darò le dimissioni dal posto in cui sono da 12 anni.
      MA CHE PAURAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Capisco l’ansia da solitudine: accade non a tutti ma a chi cerca di razionalizzare le sensazioni!
    Le foto sono straordinarie, il paesaggio è mozzafiato: ecco, io me bradipo ci avrei bivaccato felice, a parte i ragni, perchè fondamentalmente sono un solitario 😀
    Ciao
    Sid

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