Destino

Avete mai la sensazione che tutta la vita sia in realtà già decisa e che il libero arbitrio sia solo un’illusione?
Non parlo di semplici sensazioni temporanee in qualche momento storto, bensì di una vera e propria…conclusione alla quale personalmente sono giunto dopo parecchi indizi e analisi della mia vita.
Probabilmente l’ho anche già scritto in passato. Ma è un concetto che troppo spesso torna a farsi sentire nella mia mente.
Siamo (sono) come una formica su una foglia che galleggia sulle acque di un fiume in movimento: liberissima di muoversi in qualunque direzione, ma limitatamente alla foglia, mentre il fiume la trasporta in modo indipendente dalla sua volontà. E va dove DEVE andare.

Più analizzo la mia vita e il mio passato, più mi rendo conto che una qualche entità superiore abbia fin dall’inizio già programmato l’andamento della mia vita. Troppe cose che mi sono successe in passato si sono rivelate per niente casuali, bensì capitate nel modo giusto al momento giusto, come in un complotto perfettamente architettato fin dalla mia nascita, con l’abilità di un campione di scacchi e la pazienza delle gocce d’acqua creatrici di stalattiti.

Il termine “complotto” non è esatto, ma serve a rendere bene l’idea. In realtà tutto ciò è anche… rassicurante.
Per esempio (ma è solo un esempio, ed è solo 1), io sono un tipo molto attaccato alle mie abitudini e ben difficilmente avrei cambiato posto di lavoro, lasciato la strada vecchia per la nuova. Eppure l’ho fatto a cuor sereno perchè notai certe strane casualità degli eventi e dei dettagli che ,nei 2-3 colloqui che feci in questa azienda, parevano dirmi “stai tranquillo che questa è la scelta giusta“.
Sembravano chiamarmi.
Piccolo dettaglio divertente: mi fecero anche parlare in inglese per testarne la mia conoscenza e vi giuro che io non avevo mai parlato inglese così bene prima di quel momento. E nemmeno dopo 😀
Penso che probabilmente sarebbe andato tutto bene pure se mi avessero chiesto di parlare in arabo o in ostrogoto.

Ma ripeto: è solo un esempio. Non è del cambio di lavoro che voglio parlare. Bensì di altre cose meno palpabili, meno descrivibili e magari anche troppo personali per parlane qui. Ma anche più importanti.
Sono convinto che la serenità (“felicità” è troppo) la si ottenga quando NON tentiamo di andare contro questo nostro destino, quando non ci dimeniamo troppo nel tentativo di allontanarci dalla strada che è già prefissata.
In parte è molto triste dire ciò, perchè significa in sostanza che abbiamo ben poca libertà.
Sarebbe molto più affascinante dire quelle frasi da coach dell’autorealizzazione: “insegui i tuoi sogni e lotta con tutte le tue forze per realizzarli! TU PUOI FARLO!! Yes you can!”.
Ma dall’altra bisogna ammettere che è anche una gran fortuna avere già la risposta agli importanti dubbi amletici, ai bivi che si presentano nella vita.
In ogni caso ,che piaccia o no, è così. Cioè non ha molta utilità il fatto di discutere se sarebbe meglio o no il totale libero arbitrio. Di fatto è così e non ci posso fare niente, quindi tanto vale almeno gustarne gli aspetti positivi.

Sarei davvero curioso di sapere se avete anche voi questa…”sensazione”, che nel mio caso potrei dire “certezza”.
foto-destino

Annunci

22 thoughts on “Destino

  1. come va ragazzo? tutto ok?
    ti vedo acquartierato nelle lande mistiche 😀
    non credo esistano entità sovrannaturali, nemmeno che passino il tempo a tracciare lo stupido destino di sette miliardi e mezzo di individui, gran parte dei quali semplicemente pedine della geometria esistenziale.

      • incazzarsi no, non mi pare il caso, nella vita capita di cambiare rotta, soprattutto nelle concezioni filosofiche, non c’è niente di male, anzi. Ne abbiamo già parlato, se non ricordo male, io non credo nell’esistenza di entità divine ma rispetto chi la pensa diversamente.

  2. Credo che la tua sia una falsa sensazione. Io penso che ognuno di noi nasca con un “compito”, con un sogno, con un progetto ed andare contro questo progetto lo costringe a rivivere sempre gli stessi incubi. Non bisogna andare contro la propria natura, non bisogna cercare di essere qualcun altro, questo si. Ma possiamo decidere come.

  3. Ho preso spunto ed ispirazione dal tuo interessante post, per scriverne uno che da sempre gira nella mia testa. Ovviamente con i limiti della mia modesta visione delle cose.
    Ciao
    (Sempre interessanti i tuoi interventi).

  4. Da credente posso dirti che anche per me è una certezza. Diciamo che il buon Dio ha in mente la strada perchè tu possa essere più felice, più libero, più te stesso. Essa non passa ovviamente attraverso quello che TU credi positivo, ma attraverso quello che che Egli ritiene positivo. Se tu segui la tua strada non sarai felice, se segui la sua si. Questo in a “nutsthell”. Provo ad esplodere con un esempio.
    Quando veniamo posti di fronte ad un bivio, tendiamo a scegliere preferendo la cosa che pensiamo ci darà più gioia e soddisfazione (o meno fastidio e dolore).
    Questo in base a quello che vediamo, sentiamo, percepiamo. Se le cose vanno bene siamo rassicurati nella bontà del nostro comportamento e decisione, se vanno male di solito è qualcun altro o qualcosa d’altro che ci hanno impedito di avere quello che era giusto per noi.
    E la nostra vita passa attraverso la continua ricerca della felicità, cercando di scansare le sfighe.
    Poi succedono delle cose così imponenti che tu non puoi cambiare neanche con tutta la tua volontà, e allora la prima domanda è Perchè? perchè a me? che cosa ho fatto di male per meritarmelo?
    Quello che ho capito della mia vita è che tutto quello che mi viene proposto è soggetto al mio libero arbitrio. Mio figlio che mi chiede di giocare, un lavoro che arriva sulla mia scrivania, una telefonata che fa vibrare il telefono. Di fronte a questo puoi decidere se accettare quello che viene o usare la tua misura per decidere che quella cosa ti darà piacere o no.
    Se scegli questa strada riempirai la tua vita con la ricerca di tanti piccoli traguardi che ti diano felicità. Il weekend in montagna, la moto nuova, un nuovo viaggio, la cena fuori, un pomeriggio passato a fotografare… E mentre fai il tuo lavoro che magari non è la tua passione e ti senti un po schiacciato porti il pensiero a quelle cose e ti senti un po meglio.
    Poi quelle cose le fai, e sei felice… per qualche ora. O non le fai, e ti senti incompiuto.
    In tutti e due i casi ti riempi la vita di microsoddisfazioni che ti puoi gestire con le tue mani.
    La vera sfida della vita è quando accetti le cose di tutti i giorni cercando l’opportunità che c’è dentro di esse. La ricerca del tuo destino pensando che anche quelle che sono “sfighe” possono generare occasioni nuove.
    Una serie fortunata ti porta, caro Marco, a pensare che hai imboccato la strada giusta, e una serie sfortunata che hai preso quella errata. In ognuno di questi percorsi troverai qualcosa che ti porterà prima o poi a pensare se avevi ragione oppure no, ma in realtà la fortuna o la sfortuna sono concetti nostri.
    Pensare che ci sia un Destino Buono anche quando tua madre si ammala di tumore è realmente sfidante. Ci sono delle cose buone e inaspettate che sto trovando durante questa esperienza, e sono contento di esse. Avrei preferito che mia madre non si ammalasse, ma non ho potuto impedirlo. Ho dovuto scegliere se vivere la cosa con la rabbia dell’ingiustiza o con l’accettazione misteriosa di questa prova.
    La prima ti chiude alla realtà e alle cose che ti porta, la seconda ti fa scoprire cose nuove.
    E non esistono esperienze positive che chiudono il campo del reale.
    La cosa impossibile? farcela da soli. Per quello, dalla notte dei tempi, ogni popolo e cultura ha elaborato una Via, una serie di norme e di regole che permettano di avvicinare il singolo alla perfezione divina.
    Regole, intermediari, profeti, elenchi di norme e divieti. Ma quanto sarebbe più facile se questo aiuto fosse una persona?
    Un abbraccio, un augurio di buona Pasqua (e spero di una birra… prima o poi)
    Ale

    • Però vedo che nessuno ha avuto la mia stessa sensazione, cioè che… debba andare così e basta.
      Tu hai parlato anche di cose brutte/belle, colpi_di_fortuna/sfiga, accettazione, esperienze, ecc…. mentre io spesso ho la sensazione che semplicemente debba andare in un certo modo punto e basta, che sia bello o no, che si sia da imparare o no.
      So che non avrebbe senso. Non avrebbe alcun senso una vita donata in questo modo.
      Però ,al di là di filosofie e ricerca di spiegazioni e significati, spesso ho la sensazione che alcune cose nella mia vita siano dei paletti fissi o addirittura che tutti i pezzi degli scacchi si stiano muovendo secondo un preciso progetto.

      Adesso si apre la stagione dei motoraduni e spero di essere a casa il meno possibile nei weekend. 🙂
      Al chiosco di Solaro andiamo di rado (adesso è ancora chiuso) anche perché abbiamo scoperto dove ha riaperto il nostro caro vecchio barista e quindi andiamo spesso lì, cioè un bar/pizzeria vicino a Ceriano Laghetto, con posti all’aperto per svacco totale (caballo loco).

      • meglio davanti ad una birra, e da casa mia al caballo loco sono 6 km, e ci arrivo anche in bici. Non ha senso la vita fatta in quel modo perchè tu non avresti un ruolo in essa. Saresti in balia di quello che succede senza poter dire di si o di no.
        Ma questo non si contrappone al fatto che ci siano dei paletti fissi… che tu puoi decidere di evitare, di abbracciare o, se riesci, di estirpare 🙂
        Un abbraccio,
        Ale

  5. Non ne farei una questione di destino o casualità già scritta. Penso che, ognuno di noi, col suo carattere, la sua educazione, gli insegnamenti durante la crescita, la sensibilità il pensare in un certo modo, facciano tutto. In sostanza, mentre cresciamo, costruiamo quello che siamo con intorno la Vita ‘migliore’ che vogliamo. In fondo siamo artefici di noi stessi e ben poco potrà fare ciò che ci circonda. Tutto potrebbe essere rimesso in gioco solo da imprevedibili catastrofi (guerre, cataclismi climatici, immigrazione climatica… etc. etc.)

    Il libero arbitrio è fatto dalla casualità delle nostre scelte sempre nello stesso ambito in cui abbiamo costruito la nostra Vita.
    Non definirei libero arbitrio, ad esempio, il Bungee Jamping per chi soffre di vertigini, solo per aver voluto cambiare qualcosa. In effetti cambia poco. Hai solo sfidato te stesso a fare una cosa che non avresti mai fatto, ma il percorso generale non cambia.
    Si rimane sempre fedeli a se stessi.
    Dall’inizio alla fine.

      • Sono una persona semplice e tutto sommato piccola piccola e questo argomento in parte non lo comprendo. Come non comprendo il ‘destino’ il ‘meccanismo’ di questa sfera rotante nell’infinito che nacque e morirà con tutte le sue ‘formiche’ sopra.
        Si, è vero ! Tutto è scritto ma è scritto nel libro del caso. Secondo me non c’è nessun disegno di nessun tipo e ci ritroviamo qui, inutilmente qui, secondariamente qui, per un susseguirsi di cose a cui non possiamo dare nessuna spiegazione, giustificazione, e, se razionalmente possiamo mettere in fila tanti bei pensieri e concetti, la casualità del tutto in parte ci sgomenta.
        Il Destino è come il Tempo ! Li abbiamo creati noi per dare un senso a qualcosa che probabilmente non ha nessun senso.

  6. A me piace pensare che l’universo a volte ci mandi dei segnali per farci capire qual è la strada giusta per noi…non perché sia destino per noi prendere proprio quella strada, ma perché vuole aiutarci ad andare verso quella che noi riteniamo essere la felicità.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...