Viaggiare è anche una terapia (?)

Questa storia del viaggio terapeutico ,secondo la mia esperienza, è un’illusione: prima di partire si è convinti (chissà poi perché?) che quell’esperienza ci cambierà, ci farà capire, ci darà una svolta e torneremo cambiati, più saggi, più svegli, più “smart”.

Poi si torna e…….. abbiamo certamente passato delle belle giornate, ma la vita di sempre è lì che ci aspetta esattamente come prima e non siamo affatto più saggi, non abbiamo avuto l’illuminazione, Dio non si è rivelato e non ci ha dato alcuna risposta.
Siamo esattamente come prima, anche se… almeno… …ci siamo divertiti.
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Altre volte si pensa anche che finalmente ci toglieremo quella soddisfazione, quello sfizio, dopodiché saremo pronti a immolare la nostra vita per sposarci, allevare figli, o per altre cause giuste ma un po’ noiosine. Come fosse una sorta di addio al celibato.
E invece….……. 1 grande abbuffata non può toglierci l’appetito per sempre. Anzi ripenseremo a quanto erano buone quelle succulente pietanze.
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5 pensieri su “Viaggiare è anche una terapia (?)

  1. buongiorno Marco, va tutto bene?
    post molto interessante, ti rispondo con un passaggio del mio corso… esiste una sostanziale differenza tra turista e viaggiatore, il turista guarda, osserva, fotografa e salva il file, il viaggiatore si integra, vive il contesto, lo assimila. Nel secondo caso è certamente una terapia.

    • Sicuramente io preferisco vivere il contatto con il luogo ed è per questo che preferisco cose semplici piuttosto che viaggi addomesticati all’occidentale, crociere su condomini galleggianti, ecc.

      Riguardo la terapìa…..mah… mi riferivo a… diciamo che ho fatto una settimana un po’…alla eremita (vedi 2 post fa), per puro piacere ma anche un po’ con la speranza di trovare qualche risposta a dei problemi personali, ma… mi sono divertito e basta.
      E’ un’illusione il fatto che per meditare si debba andare in cima a una montagna. Sicuramente la solitudine è indispensabile, ma come luogo va benissimo anche il balcone di casa: non è una capanna nel Tibet a fare la vera differenza.

  2. Viaggiare NON E’ una terapia ma uno stato emotivo per cui, in qualche modo, ciò che si sta vivendo sembra grandioso, bellissimo, meraviglioso e non capisci come mai non ti è capitato prima.
    Comunque stiano le cose, per me esiste solo il VIAGGIO con le soste per il riposo e per la meraviglia o per la curiosità. Il resto è proprio illusione !

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