Un altro sogno trasformato in ricordo

Era da un paio di anni che mi ci ero fissato: volevo provare a dormire in un bivacco di montagna. Era diventata quasi un’ossessione.
Ho dormito in tenda in ogni luogo, in roulotte, pure sotto le stelle senza niente, e anche in un bivacco avevo già dormito, ma sempre in compagnìa. In chiassosa compagnìa.
Invece sognavo di starmene lì a contemplare il panorama in silenzio al calar del buio, con la mia pipa, e fare foto magnifiche, fare foto anche alla volta stellata, in un luogo raggiunto a piedi dopo tanta fatica, lontano almeno 1 ora di cammino dalla più vicina anima viva.
DSC_3181
Il problema era la mia ,purtroppo o per fortuna, INSEPARABILE moglie che però questa volta ha incredibilmente accettato. Cioè… siamo chiari: lei faceva finta di starci, ma non credeva che io facessi sul serio 😀 😀 😀 e quando ha iniziato a tramontare ho visto l’ansia crescere sul suo volto 😀

Com’è andata? Beh… è un po’ come quando si fa sesso per la prima volta: ci si aspetta chissà cosa, ma poi alla fine non è che…
Weekend complessivamente molto bello, con mia moglie che poi di fatto c’è stata bene: mi aspettavo che non mi avrebbe lasciato dormire tutta notte, invece… ok non è Robinson Crusoe, ma si è adattata molto e sfido io a trovarne una così tra tutte quelle fighette che fanno l’aperitivo a Milano.
DSC_3203DSC_3229
Di negativo c’è stato che…mi secca ammetterlo, però in quelle circostanze non è che si riesca a stare proprio rilassatissimi. Nonostante l’avessi desiderato io e nonostante fossi pronto a gustarmi anche quel lieve brivido piacevole, in quell’atmosfera a lume di candela, in quel posto completamente isolato, durante tutta la notte sono rimasto in uno stato di sottile allerta: coltello sotto il cuscino, sonno leggero, il sistema nervoso sempre pronto a passare dal sonno alla guerra in mezzo secondo…

Un’altra cosa negativa è che in montagna ,anche a quote relativamente basse e anche quando in pianura si crepa di caldo, appena va giù il sole si schiatta di freddo. E tirava aria, anche. Quindi non ho fatto granché di foto notturne, non sono stato sdraiato a guardare le stelle, non ho fatto parecchie di quelle cose che mi immaginavo fare.

Vabbè, siamo andati a nanna abbastanza presto e dopo molto tempo passato con le orecchie tese senza riuscire ad abbandonarci, finalmente siamo crollati nelle braccia di Morfeo.
DSC_3210Alle 2 di notte, nel pieno del sonno, nel silenzio totale…PAAAMM!!!!! un botto enorme, dal rumore uguale a quello della porta metallica del baitello! Mia moglie ha fatto un salto che s’è sollevata con tutto il saccoapelo, io sono scattato in piedi col coltello in mano, la pila e il cuore che martellava in tutto il corpo!
In un secondo ho realizzato che non era entrato nessuno e ho capito subito che si trattava del vento, ma il cuore ancora doveva tranquillizzarsi. Era stata la chiusura esterna di una finestra che aveva sbattuto spinta dal vento (tipo una “persiana” metallica).
Ci siamo cacati sotto alla grande! 😀 😀
Con l’occasione sono anche uscito e c’era una stellata…! Il cielo completamente nero era reso bianco dalle stelle! Si distingueva la via lattea al punto che sembrava irreale, sembrava una di quelle foto esaltate con photoshop. Che spettacolo ci perdiamo noi cittadini! E del lago di Como si distinguevano solo i contorni, disegnati dalle luci dei paesi lungo le sponde.

Poi a fatica ci siamo riaddormentati, ma sempre a pezzetti, e io facevo spesso dei sogni in quelle fasi immediatamente prima del sonno, sogni agitati relativi a quel momento presente e che mi riportavano alla veglia con una sensazione di ansia.
Alle 8 di mattina è arrivato un escursionista particolarmente mattiniero, ha aperto la porta, c’ha visti, mia moglie ha spalancato gli occhi e….”buongiorno“, “buongiorno“. Ha richiuso e se n’è andato. Io me la sono ronfata alla grande 😀 Ho sentito i “buongiorno” ma nel sonno. E mia moglie:”eh certo che se devi difendermi tu….!” 😀

bivacco20150726_082813-2Dopo il passaggio di un gregge di pecore venuto a farci visita, ci siamo lavati in qualche modo, caffè e tortina, poi altra fatica per scendere con qualche chilo in meno nello zaino (meno acqua, vino e cibarie finiti) e il we s’è concluso con una seconda colazione alle 11 in un bar di montagna prima di tornare al caldo della pianura, giretto sul lungolago di Bellano, panini sulla panchina, poi a casa prima che tutti i milanesi si rimettessero in strada.
A casa ci siamo fatti un’oretta di sonno come si deve (com’è bello il lettooooo…), poi aperitivo e cena in una piadineria. Alle 22.30 a letto e alle 22.30 e 10 secondi già nel mondo dei sogni 🙂
Però è strano: è statisticamente più probabile che un albanese entri in casa nostra mentre dormiamo, piuttosto che un malintenzionato (non un escursionista stravagante) si faccia 1 ora di dura salita su sentiero che col buio pesto è quasi impraticabile anche con una torcia, eppure a casa propria ci si sente più sicuri.

Il libro del silenzio

Sto leggedo questo libro
che trovo non sia niente di speciale: è il classico libro preso in biblioteca, dove l’autrice cerca di allungare il brodo di un concetto che potrebbe essere espresso in 10 o 20 pagine (ma bisogna pur campare) e che mi viene istintivamente da leggere molto rapidamente 1 riga si e 2 no  cercando il punto dove inizia a farsi interessante (come praticamente col 90% circa dei libri, secondo il mio modo di vedere).

Tuttavia in qualche punto dice cose molto belle. Riporto un paio di pezzi:

2015-06-23 22.42.32.pngadesso salto e le prossime 2 immagine sono sequenziali ma separate da questa qui sopra:

2015-06-23 22.43.01.png 2015-06-23 22.43.55.png

Ecco, andando alla ricerca dell’immagine della copertina mi sono imbattuto in questo blog dove lo stesso libro viene definito “uno dei migliori che abbia letto negli ultimi anni
http://www.viva-mente.it/70-il-libro-del-silenzio.html
Mah…sarà che io son troppo pratico e mi piace andare al sodo: “massimo rendimento col minimo sforzo” è il mio motto, visto anche che alla sera ho gli occhi stanchi e un’ulteriore fatica deve valere davvero la pena.

Simand.it

Cercando argomenti di montagna mi sono imbattuto in questo sito che ,oltre ad essere carino in generale, ha una sezione “Chi Sono” che mi ha spinto a scrivergli.
A dire il vero l’inizio è una descrizione banalmente tecnica, ma scendendo si nota che è scritta più col cuore.
http://www.simand.it/chisono.aspx

Gli ho lasciato un messaggio. Chissà se lo leggerà:
Complimenti! Bel sito, ma soprattutto mi sono sentito di scriverti dopo la lettura della sezione “Chi sono”. Bella, davvero dei bei pensieri.
Anch’io sono appassionato di montagna, ma non sono iperattivo come te: i miei hobbies sono inferiori come numero e come impegno che gli dedico.
Però la filosofia è la stessa. Anche la sezione “Viaggi” mi piace molto: Mentre ci cliccavo prevedevo l’apparizione di una lista di viaggi in paesi distanti ore e ore d’aereo e invece vi ho trovato ,con molto piacere, delle gite alla scoperta del nostro territorio. Idem per le escursioni (che sono pure le stesse zone che frequento io).
Anch’io amo questo modo di viaggiare… e con la moto (e spesso la tenda) viene ancora meglio. E pure io ho una moglie sempre con me.

Il tempo passa e prima o poi ci toccherà fermarci e poi morire, ma questo è inevitabile… quindi l’importante è essere sereni e soddisfatti di ciò che si ha, con sempre un residuo di insoddisfazione utile per avere sempre qualche altro sogno nel cassetto.

La vita libera di Federico

Federico Sambruni fa tutto quello che vorresti fare anche tu. Solo che a te manca il tempo. O magari hai venduto il motorino che tanto tempo fa ti faceva sentire libero. Oppure non hai il permesso di tua moglie. E se anche hai tutte queste cose insieme, probabilmente non hai più 18 anni.

http://it.paperblog.com/canna-tenda-e-booster-la-vita-libera-di-federico-2234648/

————————————————————————————-

E io aggiungo 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥
e poi anche 2 aforismi:

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro.Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)

E’ da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi
(Mauro Corona)

Babbo Natale me l’ha portata davvero!!!!!

….ma ha voluto un mucchio di soldi!! 8|

L’ho presa: BMW GS 1200 adventure! E’ mia! E’ mia davvero!
Usata, ma recente e con pochi km, perfetta.
Dopo 20 anni di lavoro, senza figli….. a 40 anni mi sono dato sta botta di vita!bmwtest32
Full optionals, con anche il tris di valigie enormi, pronta per essere caricata e partire!

2010-bmw-r-1200-gs-adventure-motorcycle-review-2
E’ un bestione enorme!
Adesso devo solo riuscire a portarla a casa senza farla cadere già il primo giorno! 😀
Tra una settimana me la consegnano. Che pauraaa, che ansiaaaaaaaaaaa!!!!!!
10848868_802958389772010_2379064454982404449_o

Magia della montagna

Durante queste feste di Natale ,che ho passato come sempre in Sicilia, mi sono dato all’escursionismo nelle montagne della zona e ,grazie al fatto che mia moglie s’è goduta i fornellettoparenti, io mi son gustato quella Santa Solitudine (e non uso a caso le maiuscole) che ormai da anni riesco a godermi solamente di rado; soprattutto nei boschi col buio, dove mi faccio il thè delle 18. (in Sicilia cenano tardissimo).

Sarà stato grazie alla solitudine, in qualche caso magari anche grazie al buio, ma sta di fatto che tutte le volte che quando vado lì  riesco a provare una sensazione di fusione con la natura, paradossalmente proprio in quell’ambiente dalla bellezza misera e insignificante rispetto a quella delle nostre Alpi.

Non si può descrivere. Durante le primissime ore non si prova granchè, poi si inizia a provare un ipnotico piacere, la soddisfazione mista alla bellezza del panorama o dell’ambiente circostante… e si inizia con il desiderio di ringraziare il creato per tutto ciò che ci sta donando.
20141227_112345
Parte così quella sensazione di unione, ringraziando la montagna, le rocce, il cielo, il panorama, chiedendo scusa agli uccelli che lanciano versi di allarme per l’intrusione umana. Si arriva a un punto in cui è come se affiorasse quell’istinto primordiale e animale dell’essere umano.
Ora capisco che le popolazioni primitive (alcune ancora presenti in alcune zone del pianeta) non adorano gli elementi della natura o gli spiriti per semplice ignoranza o necessità di fede, bensì… perchè… non so come spiegare. Non è facile trovare le parole.

Premetto che io non credo ai preti, alla Bibbia, al Corano, a Krishna, a Buddha, a Vanna Marchi e nemmeno a quel tizio sui crocefissi che per me potrebbe essere anche un mago Otelma che 2000 anni fa sarebbe sicuramente riuscito a prendere in giro un numero molto superiore di persone rispetto ai suoi attuali clienti.
Sono logico, cinico e ,nel dubbio, non credo a un cazzo.

Dunque lì in provincia di Palermo c’è una montagnetta che negli scorsi anni avevo già provato a salire più volte, ma la fitta e spinosa vegetazione di quel luogo -poco battuto (niente sentieri!) e che non conosce la falce periodica di un vero inverno- mi aveva sempre impedito di raggiungere la cima. Solo 800 mt, ma partendo quasi dal livello del mare, coi sentieri che si perdono già a metà dell’altezza.
Quest’anno una sera ho fatto una passeggiata lunga una strada da cui la visuale di quella montagna è ottima e ,contemplandone la scura sagoma sullo sfondo nuvoloso, le ho chiesto il permesso di salire.
passeggiatapizzo(La strada da dove ho scattato sale sulla montagna di fronte).

Il mattino dopo sono partito, l’ho approcciata da un versante che ancora non avevo tentato e sono arrivato su quella cima che da anni bramavo.
Mentre salivo in quel’ambiente senza tracce di sentieri, aiutandomi anche con le mani, ho chiesto “ti ringrazio di lasciarmi salire, ma aiutami anche per scendere perché qui la vedo male“. Poi dalla vetta ,vista la difficoltà della via per la quale ero venuto, ho scelto di scendere per un altro versante che però ricordavo anch’esso ben poco agevole.pizzovf
Con il cellulare quasi scarico e comunque in una zona con campo spesso assente, mentre dentro di me pensavo “se scivolo e mi faccio male passerò le ore più brutte della mia vita”, ecco che ho iniziato a vedere delle orme sulla neve: sembravano di un grosso cane, ma senza alcuna impronta umana.
Memore di alcune dritte ascoltate tempo fa secondo cui gli animali riescono a trovare il passaggio più agevole, mi sono fidato e le ho seguite anche quando parevano prendere direzioni illogiche. E così son sceso quasi con le mani in tasca!
orme0 orme1
Quando ho iniziato a intravvedere un sentiero, le impronte nella neve si sono interrotte all’improvviso come se l’animale avesse preso il volo. Finivano lì… tutt’intorno neve e nessun’altra impronta.

Letterina a Babbo Natale

A 40 anni suonati ho fatto la foto assieme a Babbo Natale (con moglie e amici) in una piazza del paese, dove poi ho visto che c’era anche la cassetta per inserire la letterina.
Allora a casa l’ho scritta! Chiedendo…la moto nuova. :/

Peccato che poi non abbia più trovato altri babbi natale per imbucarla 😥 e così non me l’ha portata!

L’eremita

Sono i desideri contrapposti: essere soli e avere la compagnia dell’altro, com’è possibile realizzarli entrambi?
[…]
Eppure l’uomo è un animale sociale che non può fare a meno del colloquio con l’altro essere umano […] Quando è solo, finisce per desiderare un rapporto umano, ma quando è in relazione, ne prova dopo poco fastidio, e non vede l’ora di tornare a essere solo.
E’ come una pallina da ping pong che rimbalza tra due racchette. Ogni volta che raggiunge il polo opposto, si sente per un attimo felice. Poi l’insoddisfazione torna.
E’ il paradosso di gluck, la felicità chiusa nell’istante.

Pensierini della buonanotte

sylvain-tesson-siberie-758197-jpg_512391“Impiego due ore e mezza per uscire dalla foresta. Risalgo il corso della seconda vallata a sud della capanna per cercare un bivacco. Nonostante le racchette, affondo fino a mezza coscia. Ogni passo è una lotta. Alle 7 di sera, bagnato fradicio, raggiungo il limite superiore della foresta. Scelgo una piazzola a 1.200 metri di quota, al di sopra di una pietraia lungo la quale, cento metri più in basso, si snoda la pista di un ghiottone. L’animale non va in letargo. Fa un gran freddo. Alcuni pini nani che il vento ha ripulito dalla neve si aggrappano ai massi color ruggine. La Buriazia è una sottile linea rossa a oriente. Taglio qualche bracciata di rami di pino per farmi un giaciglio e accendo un fuoco nell’ombra. Allestisco la tenda e vi sistemo il giaciglio e il sacco a pelo. Faccio scaldare la pasta e mi stendo sul mio letto…

View original post 446 altre parole

Parlare da soli e fantasticare

Ho fatto una ricerca con google solo per curiosità, per sapere quanta altra gente ha questa abitudine, non perchè ne fossi preoccupato. Ed è risultato che sono in buona compagnìa, anche se qualcuno sconfina nel patologico non riuscendo più a discernere la fantasia dalla realtà o arrivando a inventare un amico immaginario con cui parlare anche quando si trova in mezzo alla gente.
Personalmente lo faccio da sempre e nel corso della mia vita l’ho fatto in qualunque periodo indipendentemente dalla situazione sentimentale e sociale.
Non ho (e non ho avuto) alcuna difficoltà sociale, professionale, sentimentale, ecc, quindi non lo considero un problema.

E non credo che nel mio caso sia causato dalla solitudine in quanto lo faccio anche quando la solitudine l’ho ricercata e me la sto godendo: ogni tanto faccio delle lunghe passeggiate volutamente solitarie in mezzo alla natura e parlo da solo praticamente per tutto il tempo. Però in tal caso non si tratta di fantasie ma di un semplice esprimere pensieri ad alta voce, pensieri comunque il relazione alla realtà di ciò che sto facendo.

Riguardo invece alle fantasie, penso che il motivo PRINCIPALE del mio “inventarmi situazioni e dialoghi” sia lo stesso che porta le persone a seguire le telenovelas, i reality e qualunque altro film/telefilm/serieTV: LA PALLOSITA’ DELLA VITA.
I film sono d’azione, romantici, di fantascienza, di fantasia, ecc. I reality non sono vera realtà in quanto in tv accadono sempre litigi e nuovi amori.
Vi immaginate quale audience potrebbe avere un reality dove i personaggi fanno una vita standard come la nostra? Lavoro, supermercato, casa, cena, tv, letto, poi di nuovo lavoro, casa, cena, tv, letto, ecc.
Non lo guarderebbe nessuno!!!!
Oppure una sitcom dove non succede mai niente, dove ogni giorno tutti spariscono per lavorare e alla sera guardano la tv in silenzio…?
La gente guarda la tv per sognare una vita più eccitante di quella *NORMALE* di tutti noi.
Idem è il mio inventare dialoghi e situazioni.
Penso che gli ideatori dei programmi televisivi siano loro per primi dei “sognatori di situazioni”.
Penso che tutti i creativi siano dei gran sognatori ad occhi aperti. Quelli devono esserlo per forza. Ma penso che facciano lo stesso anche tutte quelle persone che si vedono sui mezzi pubblici e che ,invece di leggere un libro o smanettare con lo smartphone, se ne stanno lì con lo sguardo nel vuoto ad aspettare la loro fermata: cosa stanno facendo in quel momento per non annoiarsi? Non ci credo che nel loro cervello regni il vuoto assoluto: stanno sicuramente fantasticando!

E per concludere: se trovassi uno psichiatra in grado di farmi smettere, ne starei ben alla larga!

Un bel respiro prima dell’immersione nelle ferie

Pubblico solo ora questo testo scritto in montagna il venerdi prima della partenza per le ferie, giornata presa di permesso per… prendere una boccata di interiorità prima dell’immersione in 3 settimane di vita mondana.
————————

Sono qui al bivacco, sono qui ora, sono in questo momento nel posto che sogno spesso prima di addormentarmi quando seguo il vecchio consiglio di mia madre: “per addormentarti devi stare lì calmo con gli occhi chiusi e pensare alle cose belle, immaginare cose che ti fanno stare bene“.
Ora ci sono realmente anche se il contesto non è quello delle storie avventurose e romantiche dei miei sogni in dormiveglia.
Rispetto l’ultima volta che sono venuto in questo tempio_di_solitudine_e_pace  ora sono un po’ più agitato. Già stamattina avevo addosso un po’ di ansia che mi è passata grazie alla fatica della salita, lasciando tuttavia spazio a un senso -fortunatamente lieve- di… non totale abbandono.
Credo sia a causa del caldo eccessivo, della vegetazione alta, del numero di ragnatele che ho preso in faccia e ora di questo continuo ronzare di vespe che mi costringe a stare chiuso dentro il bivacco (ci deve essere un vespaio da qualche parte nel tetto). Va bé è estate, è la loro stagione e quindi hanno tutto il diritto di vivere soprattutto qui che è proprio il loro ambiente.
Non so… so solo che in certi momenti entro abbastanza facilmente in quello stato di “trance meditativa” che mi fa stare bene e mi dà la sensazione di essere in grado di capire tutto, di essere in sintonia con la parte più profonda di me e di “Tutto”.
Altre volte invece non mi viene alcun pensiero e il resto incollato a questo lato mondano e materiale della mia coscienza. Una volta ci sono riuscito anche per pochi secondi durante una brevissima pausa in bici per bere dalla borraccia, poi una zanzara mi ha distratto.
A pensarci bene quei momenti in piedi con la canna della bici fai due gambe sono dei buoni catalizzatori. Devo tenerlo a mente.
Altri momenti “illuminanti” li ho avuti in altre situazioni molto banali, per esempio sul balcone di casa. Probabilmente è uno stato mentale la cosa più importante mentre le montagne e la natura non fanno altro che favorire questo stato ma non sono indispensabili e soprattutto non sono loro a fare “il lavoro”.

Comunque è sempre bello stare qui a farsi un goccio di vino, una pipata e un caffè “americano” dopo le fatiche per arrivarci.
E leggendo il diario del bivacco mi rendo conto che non sono l’unico a pensarlo: è pieno di commenti profondi!
Molti sono escursionisti iscritti al CAI che vengono in gruppo e mettono commenti freddi preoccupandosi molto di sottoscriversi evidenziando la loro appartenenza alla tal sezione di cai.
Altri sono escursionisti più solitari e romantici che mettono commenti da far emozionare e mi rendo conto che siamo in tanti. E vorrei abbracciarvi tutti. E anche loro nei loro scritti fanno capire di sognare di poter avere un contatto con gli altri “romantici della montagna”, ma questo non è un forum bensì solo un diario dove nessuno risponde ai commenti di altri, anche perché difficilmente i primi torneranno qui entro un tempo ragionevole.
Continuo a invidiare molto quelli che hanno lasciato scritto di aver dormito qui da soli (o con un cane) tuttavia ho capito che è meglio avere delle persone importanti nella vita ed è magnifico quando queste persone importanti hanno le nostre stesse passioni. Quindi ben venga quel “francobollo” di mia moglie. 😉
Farò qualche bivaccata notturna con lei e una coppia di nostri amici e mai ,nemmeno lontanamente, sarà romantico come farlo da soli, ma tutto sommato il vero fortunato sono io.