Nutscaping: panorami con le palle

Ho scoperto 10 minuti fa questa nuova tendenza gironzolando su internet.
Vorrei stringere la mano all’inventore e diffusore di questa moda (dopo che se l’è lavata).

Per fare del nutscaping è importante trovare un bel paesaggio, tirarsi giù i pantaloni e fotografare le proprie balle davanti ad un monte, lo skyline di una città o una stupenda vallata.

Il sito Nutscapes.com ha anche stilato dei suggerimenti/regole per fare del buon nutscaping:
– Indossare pantaloni senza cerniere o bottoni, meglio se una tuta o dei pantaloncini corti
– Trovare il giusto equilibrio regolando bene l’altezza delle gambe
– Non inquadrare il condor, ma solo i testicoli
Ma per capire bene la posizione, un’immagine è meglio di 1000 parole: http://nutscapes.tumblr.com/howto
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Modestia, sicurezza e… conferme by facebook

Prendendo spunto da questo articolo:
https://philosobia.wordpress.com/2015/05/05/parola-del-giorno-modestia/
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La modestia è spesso vista come un difetto e ,in fondo, nella battaglia della vita… lo è.

Certo anche l’opposto ha i suoi aspetti negativi: una persona piena di sè che non si accontenta mai  ha buone possibilità di diventare un ricco e famoso industriale, ma non è detto che sarà per questo felice. Anzi spesso avrà la gastrite e una scontentezza cronica.
E chi si vanta troppo, avrà amici che lo giudicheranno di conseguenza.

Altro discorso è l’insicurezza, che sembra quasi un sinonimo ma non lo è.
Secondo me il saggio è chi è modesto e contemporaneamente sicuro di sè.

Il discorso circa i social network invece parla esattamente dell’opposto: una folla di insicuri che hanno bisogno dei “like” e poi camminano per strada molleggiati e lo sguardo da duro, sempre pronti a tirare fuori l’aggressività se qualcuno parla male della propria squadra del cuore.
Anch’io posto su facebook le foto dei miei weekend e ,non lo nascondo, un po’ spero che qualcuno metta un like. Però non bisogna farne una malattia!
Può sembrare roba da psichiatria ma in realtà ,facebook o non facebook, questo è sempre esistito: basti pensare alle cartoline.

Spesso metto io i like ad altre foto che ,in tutta sincerità, non mi interessano granchè: se uno mette l’N-esima foto del proprio bambino o del risultato dello sforzo ai fornelli, metto un like anche solo perchè so che all’altro fa piacere. Io sono il primo a detestare le ipocrisie e le apparenze, ma se quella persona mi è simpatica e so che un mio gesto può farle piacere, che male c’è? Può sembrare ipocrita un like quando non me ne frega niente, ma in fondo non è vero che non me ne frega niente: a me fa piacere vedere su facebook quella persona per poter “godere della sua esistenza” anche quando non ci si può vedere fisicamente. Quindi mi interessa.
Spesso la stessa cosa la fanno gli altri con me: quando metto 50 foto e gli altri mettono il like solo sull’album complessivo, è perchè non sono nemmeno andati a guardarle singolarmente. Ma lo so, è così.
Non tutti hanno le stesse passioni: chi ama il mare, chi la montagna, chi i pranzi in famiglia, chi le gare di ballo, chi il figlio che fa judo… il like significa “indipendentemente dal tuo hobby, son contento per te“.