Natura sintetizzata

Se qualcuno ha ancora voglia di predersela coi socialnetwork accusandoli di essere la causa del rincoglionimento dei giovani, che finiscono col stare davanti al pc anzichè uscire e vivere la vita reale, beh… faccia una ricerca su youtube riguardo i “suoni rilassanti”!
Troverà in pratica una quantità pazzesca di suoni della natura tipo “rumore della pioggia su una tettoia“.
Vorrei far notare: non i suoi del pianeta Marte, o una canzone, no: i suoni sono della natura, di questo pianeta!  E dove cercarli? Su youtube…

Ieri pomeriggio, durante la mia passeggiata nell’ora di pausa, un improvviso temporale m’ha offerto l’esperienza pratica sul campo: mi sono dovuto riparare sotto la tettoia di un parcheggio per biciclette nel parco comunale.

C’è un tizio che tutti i giorni (tutti!) sfrutta l’ora di pausa per farsi un pisolino e… al grazie al riparo offerto dalla folta chioma dell’albero, nemmeno la pioggia può  rovinargli la siesta quotidiana!
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Noia sì, ma in montagna!

Sono in ferie forzate da dopo Pasquetta fino al 25 aprile.Visto che mia moglie invece dovrà lavorare, pensavo di approfittarne per fare ciò che io definisco simpaticamente “perlustrare”: anzichè uscire di casa sapendo già quale sentiero faremo, cosa troveremo, qual è l’arrivo e il tempo necessario (e mia moglie che mi chiede “quanto manca?”, “ma cosa c’è lì dove andiamo?”, “ma com’è, come non è?“), quando sono da solo mi piace chiedermi “chissà dove porta quel sentiero?” e infilarmici, con uno zaino rifornito di tutto ciò che occorre per passarmela bene indipendentemente da ciò che troverò: il sentiero si perde nella vegetazione oppure diventa una via ferrata che non mi sento di affrontare? Chi se ne frega! Torno indietro e cambio giro, oppure mi siedo su una roccia e mi gusto panino, vino, cioccolata e sigaro toscano, guardando l’infinito.

Però pare che il meteo non sarà clemente. Quindi che farò? Non ho alcuna voglia di stare a casa steso tutto il giorno sul divano! Anche perché si prevede solo un po’ di pioggerella, non un diluvio!
Ok, mi armerò di poncho impermeabile ma anche di carta e penna, fornelletto col necessario per farmi il the o un caffè “americano”, vinello rosso bello corposo, pipa, ecc e -senza lunghi tragitti e vette- andrò in un bel bivacco di legno in Valsassina, guarderò un po’ il piccolo altarino dedicato a una bambina che ha finito di vivere dopo soli 7 anni (da cui il bivacco prende il nome), DSCF5870
poi mi siederò sulla panca, farò un piccolo spuntino e poi ascolterò i miei pensieri mentre il tepore della pipa mi scalderà la mano.
Se passerà di lì qualche buon pensiero leggero come un fantasma, lo appunterò velocemente prima che dissolva.

Tutto il giorno lì…avrò da rompermi le palle. Mi porterò anche quel libro che non ho mai tempo di leggere.
Visto che ci sono a disposizione anche delle brandine, mi porterò una coperta d’emergenza così magari mi farò un pisolino.

Una telefonata alla moglie che sarà al lavoro, magari una sbirciata sui blog tramite lo smartphone, con l’aroma di caffè che si libera nell’aria della casetta… e fuori il ticchettìo della pioggia.