Cercare lavoro è pericoloso

C’è un subdolo pericolo da non sottovalutare quando si inizia a “guardarsi in giro” per cambiare posto di lavoro: quando qualche colloquio va particolarmente bene, si tende a sentirsi già sulle ali della libertà e viene una gran voglia di mandare al diavolo quei cretini che anche oggi ci dicono di fare boiate assurde, non ben definite (“io te l’ho detto, ora son cazzi tuoi“) e ,puntualmente, solo quando ormai è da fare per il mese scorso (ma è così bello dirlo solamente verso i primi di agosto o la fine di dicembre!).

Ok ok, magari mandarli al diavolo no….. però sicuramente viene da pensare a quanti giorni dobbiamo dare di preavviso e se dovremo davvero portare a termine (in un modo o nell’altro) quel maledetto progetto rognoso, assurdo, impossibile, il classico progetto “erba voglio” che deve includere la moglie ubriaca e anche la botte piena.
Visto che il lavoro è per ieri e il preavviso è lungo, lo step successivo di pensiero è: “ma sì, visto che è urgentissimo lo faccio molto alla svelta, faccio un accrocchio che funziona per miracolo, tanto poi me ne vado e lo lascio a questi stronzi“.
Il terzo step è: “porca vacca e se poi non mi assumono? Se mi tocca star qui?”Man pleads for the phone to ring

Chiamatemiiiii!!!!