Campeggio con pioggia per sognatori

Per la serie “campeggiamo solo se piove”, è stato un weekend in perfetto sincronismo col meteo: la perturbazione è stata sopra alle nostre teste da sabato nel primo pomeriggio fino a domenica nel tardo pomeriggio.
Ricordo di aver letto ,su un qualche blog, di un tizio che s’era emozionato ascoltando il suono della pioggia sulla tenda e la cosa mi fece spalancare gli occhi incredulo: tutte le volte che mi sono trovato in quella situazione io ho tirato una bestemmia. Però lui diceva che la pioggia “parla” e ,col suo linguaggio tipo codice morse, pare dica [riporto testualmente] “dormi tranquillo, questo è il suono della natura che continua a rinnovare la vita“!

Allora questa volta mi ci sono messo d’impegno e ho provato a ascoltarla con un orecchio diverso. Ve lo giuro: io c’ho provato! C’ho provato seriamente! Ma di così poetico io non c’ho trovato nulla! Non sentendo altro che l’incazzatura che iniziava a crescere, mi sono concentrato ancora di più, di più, di più, sì, come disse quel tizio del blog, e… dai che…forse… no niente! A me la pioggia non parla. Forse perchè era troppo forte? Vabbè, allora riproverò a fare campeggio quando le previsioni meteo daranno pioggerella… 😉 ‘che tanto non è affatto difficile, qui nel nord.
Tuttavia devo ammettere che almeno sono riuscito a divertirmi un pò, a trovare qualcosa di buono anche nel male e a prendere con filosofia anche quella situazione sfortunata. Che come risultato non è poco!
Ho preso il mio spacchiusissimo smartPhone 😀 e ho registrato il rumore di questo evento metereologico che ,per quanto avverso, è pur sempre una manifestazione della natura.
Ed ecco a voi, signore e signori sognatori: piove! Che culo!

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Lotte interiori

Anche questo post è ispirato da articoli di altri blog, nello specifico da questo: http://oltreilcancello.wordpress.com/2014/03/17/la-vita-che-chiama/#comments
Quante volte ci troviamo combattuti tra le nostre responsabilità da persone adulte inserite in questa seria società e i desideri frivoli, immaturi e magari anche un pò egoistici?
Tengo a precisare che per “egoismo” intendo l’egoismo “sano“, quello che non va a danneggiare il prossimo (questo è importante) e che ci evita di finire col leggere “Riza Psicosomatica” dove in copertina sfoggiano titoli del tipo “saper dire di no per sconfiggere la gabbia che ti opprime” 🙂

Di lotte interiori fra opposti sentimenti (preferirei chiamarle “dubbi amletici”, più che “lotte”) io ne ho parecchie. Penso che il saper bilanciare le cose e dondolarsi con maestrìa tra questi opposti sia il segreto della vita.
Però c’è un problema che Fortunatamente ,per ora, non ho: I SENSI DI COLPA a causa dei miei desideri da immaturo superficiale.
Nella mia condizione (senza figli, né altro che sia dipendente da me), le uniche cose di cui mi debba preoccupare sono:
– la continuità di un’entrata economica (ahimè, me tocca lavorà)
– il mio matrimonio (inteso come… vincoli, pregi e difetti del fatto di essere in 2 anziché da solo)
– il mio divertimento e soddisfazione (e che coincida con quello di mia moglie, ma questo è già insito nel punto precedente).

Tutto il resto sono rotture di balle e non ho alcun senso di colpa nel definirle con tali parole. Ripeto: posso permettermelo perchè ,per ora, nessuno dipende da me. E nemmeno io dagli altri.
Qualcuno sicuramente mi ritiene un patetico disgraziato (nel senso di “poveraccio”) con la sindrome da peter-pan.
Io mi ritengo un privilegiato. Anzi sono anche un sostenitore della filosofia del downshifting. E non lo dico per ridere: davvero m’è stato proposto di diventare coordinatore del mio ufficio (ciò fa capire che non sono un cretino, anzi i superiori mi stimano) e io ho delicatamente e gentilmente fatto capire che non mi sento portato per quella posizione. Sono scelte di vita: i soldi che predo mi bastano e quindi preferisco timbrare il cartellino alle 17.30 per andare a fare un giro in bici o altre faccende personali.

In ufficio tutti invidiano le mie ore di sonno senza interruzioni, la mia spensieratezza, i frivoli motivi per cui prendo dei permessi… e così mi augurano di inguiarmi presto con qualche bella figliata gemellare!
…Che colleghi carini! 🙂

Report della ciaspolata

Eccomi qui dopo la “Ciaspolata al chiar di luna” del precedente articolo.
M’è piaciuta MOLTO. Una giornata speciale.
Cioè: se lo facessi spesso, probabilmente poi lo troverei scontato… ma essendo stata la mia prima escursione notturna, posso dire che è stato uno di quei giorni così belli che purtroppo capitano solo di rado, solo una volta ogni tanti weekends così così.
Tra l’altro mi sono gustato l’ultima occasione per assaporare l’inverno, visto che giù in pianura la primavera è già esplosa prepotentemente.

Ciaspolata al chiaro di luna

Capture
Sabato sera (luna quasi totalmente piena) parteciperò a questo evento!
Era da fine gennaio che volevo provare una cosa simile, perchè avevo letto di alcune iniziative simili organizzate per un San Valentino alternativo… e quindi non potevano non attrarre l’attenzione mia e di mia moglie.
Poi ,per un motivo o per l’altro, non l’abbiamo fatto. Nonostante molti rifugi ne organizzassero ogni weekend.

Ma ora eccoci qui! Tra l’altro non abbiamo mai provato le ciaspole.
E sono eccitato come un bambino al suo primo giorno di scuola, con -casualmente- tutto nuovo: lo zaino nuovo (preso al lidl), gli scarponi nuovi e anche un obiettivo fotografico nuovo di pacca!!! Dimenticavo le luci frontali, prese proprio per l’occasione! Mi manca solo il grembiulino! 😀
Non vedo l’ora! 😀 😀

Spero di riuscire a fare foto decenti col mio nuovo teleobiettivo 55-300 stabilizzato, nonostante la pochissima luce. Mi piacerebbe poter stare un pò fuori dall’agriturismo a congelarmi da solo per fare qualche foto con calma, sulla neve scintillante di luce lunare, con un piccolo treppiede, genepy e sigaro.

Si riparte!

Quasi non ho fatto in tempo a finir di scrivere che mi sembra di esser diventato più solitario, che eccomi cambiare! Credo sia l’arrivo della bella stagione: la primavera e l’estate favoriscono l’estroversione, fanno venire desiderio di compagnìa.
Ed eccomi a provare quello strana sensazione di non aver riempito abbastanza il weekend se non l’ho condiviso con un’allegra comitiva. Sensazione che grazie all’inverno non provavo da un pò.
I parchi delle città si riempiono di gente chiassosa, i bar all’aperto sbocciano come primule in tutta la loro vitalità. Ma gli stessi bar, gli stessi chioschi che in inverno erano pregni di atmosfera intima, ora sono semplicemente caotici: il barista che era un facile campagno propenso a far un paio di chiacchiere nelle buie e silenziose giornate con pochi clienti, ora sfreccia affaccendato fra gli affollati tavoli scintillanti di luce solare.
Mi viene da dire che ,a dispetto della temperatura atmosferica, l’estate sia più “fredda” dell’inverno!

Ma anche l’estate serve! Per godere di ogni aspetto delle stagioni occorre la loro ciclicità! E così ho ri-attivato l’assicurazione della moto, per andarci a fare l’aperitivo, per andare ai motoraduni, con la tenda, con persone nuove da conoscere, con la lista dei buoni propositi e dei sogni da realizzare in questa primavera/estate, in questa “nuova manche”.
Aprite i cassetti coi sogni che avete stipato durante l’inverno! Sono in arrivo nuove occasioni, altre chance in questa vita che corre sempre più veloce, primavera dopo primavera, compleanno dopo compleanno.
Venghino siore e siori, venghino: il gioco ricomincia!