Ancora sull’argomento soldi

Questo articolo va a integrare l’articolo precedente, perché non ero riuscito a spiegare bene ciò che volevo dire.
Inoltre suggerisco anche la lettura di questo, nel blog di Lorenzo Brigatti:http://pensafuoridallascatola.wordpress.com/2013/11/18/quello-che-non-vi-hanno-mai-detto-su-soldi-e-felicita-e-come-usarlo-a-vostro-vantaggio/
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Io e mia moglie non abbiamo figli e lavoriamo entrambi; stipendi medio/bassi (prendiamo gli 80 euro di Renzi, per capirci) ma ,non avendo grosse spese, riusciamo a passarcela comunque benino.
Un giorno stavo pensando a qualche sfizio da togliermi anch’io (visto che le donne ,invece, ci riescono con una facilità incredibile) e ho provato quindi a… esprimere un desiderio, come un bambino che scrive la letterina a babbo natale.
Bene: potete non crederci, potete dirmi “dalli a me i soldi se non sai che fartene”, prendetemi in giro, ma tutte le cose che mi sono accorto di desiderare maggiormente…non sono acquistabili.

– Vorrei fare una vacanza, ma con amici! Ma i nostri amici sono un po’ persi nelle strade della vita: ci vediamo qualche volta ma riuscire a radunarne un certo numero per una vacanza insieme è impensabile. E’ già difficile riuscire a vederci per una pizza in più di 4-5 persone per volta.

– Vorrei avere la certezza di non farmi mai male guidando la moto, nè io nè mia moglie. Vorrei che non succedessero mai disgrazie (e -frequentando motociclisti ormai da anni- ne conosco qualcuno che è pieno di ferri nelle gambe o che anche è uscito alla mattina e non è più tornato a casa).

– Vorrei non avere mai problemi col lavoro, non voglio aumenti di stipendio ma almeno che la ditta non chiuda mai. E lavorare serenamente fino alla pensione.

– Vorrei avere la certezza che mai possa insorgere una grave e limitante malattia.

– Vorrei non invecchiare. O almeno non invecchiare senza godermi ogni singolo giorno della mia vita. Voglio che nemmeno 1 giorno passi inutilmente e vuoto.

– Vorrei che il tempo andasse più piano, per non vedere così velocemente i miei genitori invecchiare, i miei amici e la mia vita cambiare, il rapporto con mia moglie “appiattirsi”, ecc

– Vorrei che il sesso con mia moglie sia roba da mettere in imbarazzo un’attrice porno, oltre che un po’ più frequente 🙂

– Vorrei avere un fisico più allenato ad affrontare escursioni più impegnative in montagna.

– Vorrei che negli anni la vista non mi fosse calata. Vorrei non perdere i capelli, vorrei essere instancabile come quando correvo dal mattino alla sera giocando a nascondino e a guardie&ladri, ecc.

– Vorrei arrivare alla vecchiaia con un sacco di figli e nipotini sempre attorno, pur non avendo figli.

– Vorrei fare qualche weekend io e mia moglie da soli in un bivacco sperduto tra le montagne, ma mia moglie ha un po’ paura di queste situazioni.

– Vorrei sapere se esiste o no un qualche dio. Se c’è qualcosa o se poi si muore e basta.

Sinceramente, un viaggio in qualche isola caraibica non interessa affatto.
L’ultimo weekend l’ho passato in un agriturismo particolarmente grezzo e per turisti con molto spirito d’adattamento (una malga in pietra a 2000mt e io ho dormito fuori, in tenda) dove ho potuto fare ,tra l’altro, l’esperienza di mungere una mucca (ma sapete che sono belle morbide e schiacciose le tettarelle?!?!).
Auto nuove? Mi va bene la mia Punto Classic. Moto nuova? Sì ma… non è il ferro che fa bello un weekend! Puoi avere la moto più bella del mondo e poi?

Qualche foto del mio ultimo weekdend:

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Ricchi incazzati (e ceto medio che li invidia)

I ricchi che vorrebbero possedere sempre di più o che comunque sono incazzati cronicamente perchè devono preoccuparsi della loro azienda e/o del loro patrimonio e/o perchè tutti i maggiordomi che assumono non sono bravi, ecc mi fanno solo pena.
Sono poveri ricchi. Che poi, cosa faranno mai di interessante coi loro soldi, a differenza di ciò che fa un impiegato medio? Andiamo: cosa mai faranno di così fantastico, divertente, soddisfacente???
Davvero la vita è più soddisfacente se si può mangiare tutte le sere nel miglior ristorante di Montecarlo anzichè pastasciutta a casa propria? O guidare una Ferrari anzichè una Fiat con impianto GPL? O fare vacanze a Sharm anzichè in Toscana con moto e tenda?
Io feste su Yacht con ostriche, troie e cocaina non ne ho mai fatte, ma se dovessi esprimere un desiderio…vorrei rifare qualche serata di quelle che facevo in campeggio a Rimini, seduti sull’erba, o sulla sabbia di Cefalù a bere bottiglioni di vino col tappo di ferro a vite, con le ragazze e il fuoco. E il mio amico che suonava la chitarra. (oh mio dio mi sto emozionando in questo momento mentre scrivo).
O qualche motoraduno invernale in montagna con la brina che si formava sopra la tenda (montata sulla neve) e noi raggomitolati nei sacchiapelo dopo aver fatto il pieno di “antigelo”.
Altro che pallose stronzate sugli yacht a sfoggiare i rolex e i gioielli! Poveri sfigati, che pena mi fanno!

Anche con pochi soldi ci si può divertire: vedo gente che fa le grigliate anche al parco, che prende la bici e si ferma in qualche posto nel verde a fare pic-nic. Ma sono quasi tutti extracomunitari, perchè l’italiano se non ha i soldi per andare a Sharm se ne sta tappato in casa a guardare in tv “Lucignolo bella vita”, o le notizie di gossip alla fine di “studio aperto”.

Pensate agli affetti a alla salute! Le cose davvero belle della vita non si possono comprare!
Forse i soldi possono aiutare la salute: coi soldi possiamo saltare la coda del nostro sistema sanitario pubblico. Ma non possono impedire di ammalarci.
E poi le disgrazie capitano anche ai ricchi: a una certa famosa famiglia torinese son morti parecchi parenti, chi per tumore, chi sciando… e uno era talmente infelice che s’è buttato da un viadotto in autostrada….

 

Senso di…disagio

Vi capita mai di sentirvi in colpa dopo aver semplicemente fatto valere le vostre giustissime ragioni?
Quando dovete lamentarvi per un oggetto acquistato e non conforme, o quando vi fate semplicemente rispettare…?

Ieri sera ho semplicemente evitato di farmi mettere i piedi in testa sul lavoro (senza esagerare, senza rischiare di passare dalla parte del “torto”), poi sono andato in un negozio a restituire un oggetto difettoso e m’hanno restituito i soldi (dopo che m’è stato sostituito più volte e sempre difettoso, situazione diventata imbarazzante!).
Una volta rincasato ho avvertito per qualche ora una sensazione di…”disagio” interno, come un senso di colpa pur avendo tutte le ragioni.
Sono troppo sensibile?

Accidia/Apatìa

Ispirato da questo articolo:
http://unavitaincardigan.wordpress.com/2014/07/12/accidia/
Dopo averlo letto, mi sono ricordato di un paio di pensieri riguardo l’apatia/noia/accidia che NON sono farina del mio sacco ma che trovai a suo tempo davvero molto interessanti e carini.
Non posso indicare i riferimenti perchè son passati diversi anni e non ricordo proprio da dove ho fatto il copia&incolla.
Il primo è più tecnico e stringato, il secondo invece fa un giro largo ma alla fine svela il nesso con l’argomento “pigrizia”. Vale la pena di leggerlo anche se lungo.

—————-PRIMO———————————–
Forse l’apatia depressiva, è una reazione subconscia che intima alla persona un po’ di distacco dal mondo per un po’ di tempo.
In effetti, se non prolungata troppo nel tempo, l’apatia può anche essere terapeutica.
Quando si dice: “Dai su, non stare là senza far nulla …. alzati … fai qualcosa” ecc ecc… si rischia di interrompere questo processo direi “importante” di riflessione su di sè …. e non è escluso che sia un’azione tutt’altro che positiva per il soggetto “apatico”. Insomma potrebbe essere un’esigenza, un bisogno profondo a volte erroneamente considerato negativo in una società come la nostra che spesso premia l’attività, l’irruenza, la velocità e la prestazione.
—————-SECONDO——————————–
Se ci fai caso la massima parte di quello che uno fa non è “per sè” ma per gli altri: per rendersi attraente agli occhi del gentil sesso, per guadagnare meriti e fare carriera, per farsi considerare dalla pubblica opinione.
Hai presente quello spot con la mamma che parla al figlio? “Devi mangiare. Cosi’ diventerai grande. Farai questo, farai quello ecc. ecc… e io faro’ la nonna. A casa tua” e finisce col pargoletto che gli schizza addosso la minestra? Ecco…

Frasi come “tu DEVI darti da fare, DEVI finire l’universita’, DEVI uscire e trovarti una ragazza, DEVI questo e quello” mi fanno sempre chiedere “ma perchè DEVO? Sto bene anche così”… e di solito a questo punto l’interlocutore mi guarda interdetto… non ci crede, ma non riesce a spiegarmi PERCHE’ è così incredibile quello che dico. Mah.

Le cose che uno fa solo ed esclusivamente “per sè” in genere son piaceri privati, da consumare nascostamente come se uno se ne dovesse vergognare.
Ne segue che, se tutto sommato sei disposto a rinunciare al “successo mondano” e ad una certa categoria di persone (che fra parentesi più “gli dai” e più ti chiedono) puoi fare a meno di un sacco di cose e prendere la vita con molta piu’ calma.
Rilassarti.

Pensaci bene: anche in questo momento che mi leggi non c’è per caso qualcos’altro che hai da fare? Qualcosa di più utile? Qualcosa che potresti fare per qualcuno e che invece NON stai facendo?
Eh ma che pigrone perditempo che sei!!! 🙂
C’è SEMPRE qualcosa da fare. Il da fare non finisce mai ma il tuo tempo SI’.
La maggior parte di quello che c’è da fare può essere fatto anche domani e nel frattempo divertirsi. Si vive una volta sola.

Non è egoismo, ma semplicemente un modo di proteggersi da un mondo che ti chiede tutto quello che puoi dare e ti nega tutto, SE tu lo lasci fare… un mondo che non ti ama e ti usa fino ad esaurirti. E allora o diventi un duro o diventi pigro: la pigrizia è una durezza passiva.
La forza della montagna invece che la forza della tigre.

La vita: manuale di uso e manutenzione

Purtroppo è impossibile scrivere un serio “manuale di uso e manutenzione della vita”.
Io c’ho provato ,da ragazzo, a insistere nel convincermi che per ogni desiderio esiste matematicamente una strada per realizzarlo e ho insistito nello scervellarmi per riuscire a trovarla tramite delle regole universali.
Ma ciò causa ancor più frustrazione, Perché la vita è spesso illogica (una logica ci sarà anche, ma valla a trovare…) e il destino non sa nemmeno cosa sia la pietà.
Alla fine mi sentivo uno sfigato che si arrovellava nelle sue sagge teorie mentre gli altri si godevano la vita nella loro BEATA ignoranza.
In conclusione mi sono ficcato in testa una frase di non_ricordo_chi: “troppo cibo rovina lo stomaco, troppa saggezza rovina l’esistenza”.
Quando pensi di avere tutte le risp. la vita ti cambia tutte le domande