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Careno

Trovo parecchi blogs finalizzati a segnalare locali e trattorie speciali sempre nel cuore della città, ma io detesto l’ambiente metropolitano: caos, aria umida e pesante, traffico, difficoltà di parcheggio, gentaglia messa male (d’ogni razza), ecc.
Quelle segnalazioni praticamente trattano rifugi di relax dove 4 mura ci possono separare dal degrado e farci credere ,per un’ora, di trovarci in un posto dove poter smettere di star con le chiappe strette e lo sguardo teso.

Io preferisco dirigermi IN MOTO (quindi i km fanno parte del divertimento) verso le zone verdi, tramite strade statali scorrevoli con pochissimi semafori e qualche rotonda, per arrivare in paesini caratteristici o anche solo un bar/trattoria in un luogo tranquillo.
Quindi penso che ogni tanto ne posterò qualcuno dei miei.
Ecco il primo, scoperto tramite internet e vissuto la scorsa domenica:

Careno, frazione di Nesso (CO)
A dirla tutta, sarebbe meglio iniziare gironzolando a Nesso (anche per parcheggiare!) per poi passeggiare fino alla sua frazione, ma domenica sul lago di Como diluviava e quindi abbiamo parcheggiato direttamente a Careno. Sicuramente tornerò in moto in una giornata di sole.
Frazione molto caratteristica, pedonale e tutta in pendenza (preparate le gambe).
Le informazioni tecnico-turistiche le potete trovare con una semplice ricerca con google, qui vorrei parlare di… di quell’aria particolare data dalla giornata autunnale e fortemente piovosa.
Il lago con la superficie puntinata dalle gocce, le montagne circostanti ricoperte di nuvole bianche, il silenzio di quel posto senza anima viva, i vicoli strettissimi (in alcuni non passava nemmeno l’ombrello) in cui si diffondevano gli odori delle cucine, di carni brasate con vino e chiodi di garofano…
Ahhhhh……
Il titolare della “Trattoria del Porto” c’ha dato le chiavi della chiesetta di S.Martino e… beh… io non sono molto per l’arte e i dipinti nelle chiese, ma… quella doppia volta in pietra… col silenzio… col lago, col rumore dell’acqua che scorreva nelle grondaie e della pioggia che batteva sulle foglie… l’odore di autunno…
Sono rimasto per qualche minuto intontito, in trance, provando quella sensazione di quando da ragazzino passavo in montagna i vuoti pomeriggi piovosi. Sarei rimasto lì così per ore, sperando che non diminuisse mai la pioggia.

Mi sono dimenticato la macchina fotografica e il telefonino era scarico, quindi posso mettere solo una foto trovata sul sito che ,tra l’altro, m’ha dato lo spunto per il weekend. Anche in questa foto l’atmosfera è un po’ uggiosa, ma mai come nella foto che io ho stampato nella mia memoria:
nesso-careno-sanmartino_1500
Poi siamo andati a mangiare al suddetto ristorante (ma teoricamente le chiavi della chiesa dovrebbero mollarle comunque), che però non so se consigliarlo proprio a tutti tutti tutti.
Su Tripadvisor è recensito molto bene e pure io consiglio di andarci almeno 1 volta come esperienza culinaria, però vi avviso che pagherete le 7 posate che troverete a tavola e la spiegazione che il cameriere vi fornirà per ogni piatto (e pure per il limoncello), non certo le quantità. Se siete dei mangioni portatevi la merenda.
Inoltre il menù è fisso ed è sempre quello. Ciò è per loro un ulteriore risparmio, quindi dico “in quel piatto con 1 missoltino e 1 quadratino di polenta… anche se di pesci ne metteste 2 penso che ci sarebbe ancora un buon margine di guadagno, no?”.

Autunno in Tag

autunno

Di solito lascio cadere questi tag/awards perchè detesto le catene di S.Antonio, ma questa volta avevo bisogno di uno spunto/spinta per scrivere qualcosa soprattutto riguardo l’autunno, di cui ho letto decine di articoli ma personalmente mi trovo sempre…indeciso riguardo le emozioni nei confronti di questa stagione.
Dunque ringrazio Nikades ed eccomi qui, ma in modo…”personalizzato”.

Le regole sarebbero:
1- Inserire l’immagine del tag
2- Nominare l’ideatore Shioren
3- Raccontare delle vostre 3 cose che vi fanno esclamare “E’ arrivato l’Autunno!”
4- Nominare 15 blogger

Punto 1 : rispettato.

Punto 2 : non so chi sia, ma per voler precisare questo punto deve avere dei seri problemi in testa. Gli consiglio di sfogarsi su facebook (palcoscenico per esibizionisti egocentrici).

Punto 3 : ooh, finalmente il bello!
La 1° cosa: il non sudare più come una fontana.
penguin-shower-23

La 2° cosa: le giornate corte e il freddo hanno anche qualche aspetto positivo: danno un senso di raccoglimento e smorzano quel desiderio eccessivamente frenetico di avventura e di iper-attività.
Ovviamente i sogni andrebbero sempre realizzati ma ,considerando la fisiologica eterna insoddisfazione umana, forse fa bene alla salute anche…(uso una metafora) “allentare un po’ il piede dall’acceleratore, accendere l’autoradio e adeguarsi al traffico in strada smettendo di strombazzare e di tentare sorpassi azzardati”.
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La 3° cosa : si possono mangiare cibi più pesanti e caldi, si può accendere il forno e si può anche bere del buon vino rosso.
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Aggiungo che invece detesto profondamente vedere come aspetto positivo il fatto di godere della propria casa standosene in pigiama, col plaid, a oziare per intere giornate come gli animali domestici: è una cosa che purtroppo mi tocca sopportare spesso e ogni mio sogno nel cassetto ha come denominatore comune il cercare di evitarla come la peste.

Punto 4 : non mi piace alimentare le catene di S.Antonio, quindi non nomino nessuno. Chi mi legge faccia un po’ ciò che preferisce.