Troppo vecchi per…

Date uno sguardo a questo articolo:
http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/14/08/18/dieci-motivi-troppo-vecchi

L’articolo in sè è una cagata tipica di vanity fair e infatti ho detto di dare uno “sguardo” non “lettura”, giusto per capire di cosa voglio parlare.
Insomma, lì vengono trattate frivolezze, ma è comunque riuscito a “rimettermi in movimento” una domanda ricorrente: c’è un limite (morale/psicologico, non fisico) di età per fare certe cose?
Non vi capita di sentirvi ormai “fuori tempo” per certe possibili passioni/hobby?

Se questi alberi potessero parlare…!

Alberi dal tronco massiccio e largo sono partiti anch’essi dallo stato di piccoli e esili arbusti. Io stesso ho visto un piccolo pascolo (dove qualche volta correvo da bambino) divenire un bosco di sottili alberelli nel giro di 2-3 decenni.
Ieri ne guardavo alcuni imponenti nel parco delle Groane, mi ci sono avvicinato col rispetto che si deve a chi era già vivo molti anni prima che io nascessi e… chissà quante cose ha visto quell’albero!?

Ahhh, se potesse parlare!
2007_0501Image0050I faggi secolari della Valsassina racconterebero di pastori, di mucche… e magari qualche sequoia particolarmente longeva avrebbe qualcosa da dire anche circa la rocca di Baiedo; e quelli che si affacciano su Lecco mi potrebbero spiegare da chi fossero realmente abitati la casa di Lucia e il castello dell’Innominato, costruzioni realmente esistenti da cui il Manzoni ha preso spunto per la scrittura de “i promessi sposi”.

E nel boschivo parco delle Groane, dove spessissimo si possono scorgere persone sole che cazzeggiano in mezzo alla vegetazione, anche lì gli alberi custodiscono segreti: hanno ascoltato lo stato d’animo di centinaia di persone solitarie e silenziose che sono passate di là a testa bassa a cercare conforto nella natura, per evadere di loro problemi di divorzi, di salute, di lavoro…
Quante ne hanno viste!
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Relazioni e differenze di età

Più invecchio più penso che non ci si debba mai fare menate e che ognuno sia libero di viversi la vita come preferisce, se non fa male al prossimo e se tutti i coinvolti sono consapevoli e consenzienti.
Anche la storia “Briatore-Gregoraci” ha contribuito a convincere di ciò anche molte vecchie portinaie e bigotti vari.
Però una cosa mi chiedo: quando ci sono troppi anni di differenza, come possono sentirsi “sintonizzati”? All’inizio può essere bello per lei sentirsi avvolta da discorsi maturi e per lui vivere una seconda giovinezza, ma poi… di cosa parlano? Cosa fanno INSIEME, dopo essersi rimessi le mutande?
Pure io e mia moglie ,attorno ai 25-30 anni, abbiamo avuto qualche discussione a causa di gusti/filosofie di maturità differenti…e abbiamo solo 5 anni di differenza!