1 Maggio

Di nuovo l’emozionante odore di resina e legna che arde.
Pallosità della vita, delusioni, ansie, incertezze, sfortune, ecc, per un paio di giorni bruciano in quel fuoco che ipnotizza noi esattamente come i nostri antenati privi di tv.
La compagnìa di un gruppo di amici impedisce ,purtroppo o per fortuna, che la cosa prenda una piega troppo malinconica.

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La moto in inverno

Viaggio in moto al fresco, passeggera che rogna, nebbia, campagna, vin brulè, fuochi, odore di fieno e di fumo di legna, amici più o meno conosciuti, discorsi di moto, fagioli a volontà e carne alla griglia, momenti di chiasso alimentato dal vino e momenti di pausa seduto su un ciocco di legno vicino al fuoco a guardare la luce della luna velata dalla nebbia,
buonanotte buonanotte, aggiunta di legna nella stufa, sacco a pelo in ambiente molto spartano,
buongiorno, “Freddo?” “No!”, caffè, pranzo con gli avanzi e bevendo solo acqua o
cocacola, via le ultime scaglie di ghiaccio dalla moto, ciao ciao ciao, quando la prossima? , speriamo che la batteria…., wow è partita!, viaggio di ritorno, alberi bianchi per la brina, sguardo attento sull’asfalto, nessun’altra moto in autostrada, bambini che salutano da un’auto, doccia bollente, occhi stanchi ma sorridenti, piedi sul divano al calduccio.

Peccato che come fotografo faccia così schifo:

Raccontami una storia, ti prego!!!

eicma2012
E’ una pubblicità del 2012, ma dopo 4 anni ancora non sono riuscito a togliermi dalla testa questa immagine così idiota.

Lo slogan è per veri sfigati in cerca di qualcuno che li caghi, di qualcuno che non si dilegui con una scusa qualunque, di qualcuno abbastanza sordo o autistico da sopportare i loro prolissi racconti, di qualcuno che per educazione faccia finta di credere alle balle eccessivamente azzardate che di tanto in tanto infilano nei loro racconti che altrimenti sarebbero di una banalità da far addormentare anche “Lapo Elkann dopo il consumo di 10.000 dollari di shopping”.

L’immagine è talmente inverosimile che solo gli sfigati sopra descritti possono pensare che abbia senso: ma ti pare che 4 giovani di sesso diverso  che fanno il fuoco di notte in riva al mare  non abbiano di meglio da fare che ascoltare un babbeo che se ne sta in spiaggia con la tuta da moto?
Lui fa dei gesti che fanno pensare che stia parlando di pieghe e dinamiche di guida ed è risaputo che le ragazze vanno matte per questi discorsi, no??!
Infatti sono lì che lo ascoltano affascinate e ignorano completamente i 2 maschi palestrati che erano lì con loro prima che arrivasse ‘sto coglione con la moto fin sulla spiaggia.
E i 2 bistecconi se ne stanno lì con l’espressione di chi si sente sminuito e sfigato. Certo: sono solamente dei fotomodelli giovani e in spiaggia di notte con 2 gnocche…. è facile immaginare come muoiano di invidia per quel motociclista solitario coi funghi sotto la tuta e il casco che si sta riempiendo di sabbia!!

Insomma, il messaggio che passa è: “se al bar del quartiere non ne possono più di sopportare le vostre depressioni e vi hanno invitato a consumare oppure togliere il disturbo,
allora compratevi una moto…così avrete nuove scuse per triturare le palle a quel povero barista che è costretto a star lì a far finta di ascoltarvi!!“.

Le mie vacanze estive

Foto più rappresentative (per me):

Hey, sono ancora vivo!

Tranquilli. E’ che purtroppo uso il diario solo come sfogo per le cose negative e quando invece la vita mi gira bene non mi viene da scrivere niente.
Va bene, scriviamo anche le cose belle: dunque, questo weekend sono andato al compleanno di un amico del giro di motociclisti, sugli appennini in zona Firenzuola, sul confine tra Emilia e Toscana.
Abbiamo piantato la tenda in un’area comunale per picnic e campeggio libero (incredibile: il campeggio libero non è ovunque vietato!) e mangiato in un ristorante lì sperduto sulle montagne, a suon di ragù di cinghiale, fiorentina, chianti e vin santo.

Eravamo proprio in tanti, abbiamo bevuto come spugne (pure le donne) e fatto un gran casino. Mi sa che anche il ristoratore ha brindato un po’ troppo con noi, perchè al momento della torta…tra noi che urlavamo e battevamo sui tavoli, ha iniziato a lanciare a terra dei piatti…così per far casino anche lui. Schegge di porcellana che volavano in giro (e qualcuna l’ho sentita arrivarmi sulla faccia) e il cameriere basito che fa: “beh…se lo fa lui va bene: è il titolare“.
Forse abbiamo bevuto davvero troppo: queste son le cose che fanno arretrare con l’allenamento fisico per il trekking. 😦
Ma chiudiamo un occhio: ci guadagna lo spirito!

Si riparte!

Quasi non ho fatto in tempo a finir di scrivere che mi sembra di esser diventato più solitario, che eccomi cambiare! Credo sia l’arrivo della bella stagione: la primavera e l’estate favoriscono l’estroversione, fanno venire desiderio di compagnìa.
Ed eccomi a provare quello strana sensazione di non aver riempito abbastanza il weekend se non l’ho condiviso con un’allegra comitiva. Sensazione che grazie all’inverno non provavo da un pò.
I parchi delle città si riempiono di gente chiassosa, i bar all’aperto sbocciano come primule in tutta la loro vitalità. Ma gli stessi bar, gli stessi chioschi che in inverno erano pregni di atmosfera intima, ora sono semplicemente caotici: il barista che era un facile campagno propenso a far un paio di chiacchiere nelle buie e silenziose giornate con pochi clienti, ora sfreccia affaccendato fra gli affollati tavoli scintillanti di luce solare.
Mi viene da dire che ,a dispetto della temperatura atmosferica, l’estate sia più “fredda” dell’inverno!

Ma anche l’estate serve! Per godere di ogni aspetto delle stagioni occorre la loro ciclicità! E così ho ri-attivato l’assicurazione della moto, per andarci a fare l’aperitivo, per andare ai motoraduni, con la tenda, con persone nuove da conoscere, con la lista dei buoni propositi e dei sogni da realizzare in questa primavera/estate, in questa “nuova manche”.
Aprite i cassetti coi sogni che avete stipato durante l’inverno! Sono in arrivo nuove occasioni, altre chance in questa vita che corre sempre più veloce, primavera dopo primavera, compleanno dopo compleanno.
Venghino siore e siori, venghino: il gioco ricomincia!