Informazioni su Marco SognatoreFallito

Ehhh... mi piacerebbe essere più sognatore...! Lo sono stato! Ma la realtà quotidiana è una zavorra che tira verso terra. L'icona con Snoopy-baronerosso che viene abbattuto non poteva essere più adeguata.

Un’altra estate

E’ arrivata. Ci siamo. Ormai è scoppiata in pieno.
Sono state belle quelle settimane in cui ,qui al nord, faceva ogni giorno un paio di rapidi e intensi temporali… e le ricordo con dolcezza, ma ormai la bella vita è finita: adesso è iniziato il caldo vero, quello bastardo, infame e menefreghista, quello che infierisce anche se sei già sudato, spossato e innervosito dalle scarse ore di sonno notturno.

Non si scappa: fino a settembre lo dobbiamo sopportare.
Ma prima di settembre devono passare tante giornate di casco con l’imbottitura fradicia di sudore, di giubbini neri roventi, di mutande e palle bagnate, di caffè nelle tazzine roventi (ma dico: in estate tenetele in freezer, no?!)… e ,quel che è peggio, un certo numero di giornate in spiaggia con gente che ama il mare e che, tutti belli allegri e incredibilmente senza nemmeno una goccia di sudore, si stupiscono del fatto che io invece non apprezzi quella situazione.
E alla sera io sono ustionato, loro no, e mi dicono che invidiano la velocità con cui io mi abbronzo!
Chiedo: a voi (amanti della temperatura sotto ,almeno, i 27 gradi) non fanno incazzare quelli che dicono “ah…che caldo..!” mentre hanno la pelle completamente asciutta (come se fossero a 2000mt) mentre voi avete le gocce sulla fronte e altre che vi solleticano sotto la maglietta dove appaiono vistose chiazze che vi tolgono anche l’ultima speranza di avere ancora un aspetto dignitoso?

Resto ogni giorno in attesa del tramonto di quella dannata palla radioattiva, ma a quel punto le zanzare gli danno il cambio dandosi un colpo di mani come fanno i lottatori di wrestling quando sono stanchi ma non vogliono concedere pause all’avversario.
Quando si esce per un bel birrone fresco con gli amici bisogna ricordarsi il repellente, altrimenti le serate all’aperto ,uno dei pochi aspetti positivi dell’estate, sono rovinate dal prurito alle caviglie.

Mi consolerò leggendo gli articoli di altri bloggers che come me aspettano l’autunno con la stessa gioia e ansia di un carcerato ormai vicino al termine della sua pena

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“Spendiamo soldi che non abbiamo, per comprare cose che non ci servono, al fine di impressionare persone che non ci piacciono”

Sono incappato casualmente in un articolo che dovrebbe essere scritto su una versione moderna di Sacra Bibbia, in un… “testamento 3.0”.

Questo: https://kintsugiolistica.com/2018/06/08/quanto-costa-la-felicita/

 

Dispiegarsi

Tutti dovremmo ogni tanto metterci su una sedia-sdraio a guarda le nuvole, gli uccellini che ogni tanto passano e anche gli aerei che ogni tanto passano.
Poi magari abbassare lo sguardo e vedere tra i fili d’erba una colonna di formiche o un ragno che passa e va.
Poi di nuovo l’aereo…

Ci si rende conto di non essere poi molto di più delle formiche o dei passerotti. Ci sentiamo tanto migliori ma non siamo altro che l’N-esima specie di vita che passa sul pianeta e cazzaggia un po’ prima di crepare.

sguardiepercorsi

Guardo le nuvole che oggi si mostrano maestose: sono bellissime, e per quante possa averne viste, sono bellissime ogni volta, e ogni volta rinnovano un incanto.
Oggi mi fanno pensare al dispiegarsi maestoso della vita, rigoglioso, generoso, traboccante.
E senza un senso se non il dispiegarsi stesso, l’esserci, il mostrare la propria forma e la propria essenza.
Guardo le nuvole e guardo la vita che scorre sotto i miei occhi: persone che camminano, guidano, vanno in bicicletta, passeggiano al parco; vite che fluiscono, si incrociano senza sfiorarsi, proseguono oltre. Storie che viaggiano silenziose, racchiuse nei volti e negli sguardi di ognuno di noi. Dialoghi muti si intrecciano nelle vie delle città.
Guardo quel brulicare di umanità e vedo la vita della savana, della foresta pluviale, dei boschi, dei ghiacci polari… vedo pianure e montagne, la vita che popola i cieli e le acque profonde dei mari e degli oceani.
Ci…

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Destino

Avete mai la sensazione che tutta la vita sia in realtà già decisa e che il libero arbitrio sia solo un’illusione?
Non parlo di semplici sensazioni temporanee in qualche momento storto, bensì di una vera e propria…conclusione alla quale personalmente sono giunto dopo parecchi indizi e analisi della mia vita.
Probabilmente l’ho anche già scritto in passato. Ma è un concetto che troppo spesso torna a farsi sentire nella mia mente.
Siamo (sono) come una formica su una foglia che galleggia sulle acque di un fiume in movimento: liberissima di muoversi in qualunque direzione, ma limitatamente alla foglia, mentre il fiume la trasporta in modo indipendente dalla sua volontà. E va dove DEVE andare.

Più analizzo la mia vita e il mio passato, più mi rendo conto che una qualche entità superiore abbia fin dall’inizio già programmato l’andamento della mia vita. Troppe cose che mi sono successe in passato si sono rivelate per niente casuali, bensì capitate nel modo giusto al momento giusto, come in un complotto perfettamente architettato fin dalla mia nascita, con l’abilità di un campione di scacchi e la pazienza delle gocce d’acqua creatrici di stalattiti.

Il termine “complotto” non è esatto, ma serve a rendere bene l’idea. In realtà tutto ciò è anche… rassicurante.
Per esempio (ma è solo un esempio, ed è solo 1), io sono un tipo molto attaccato alle mie abitudini e ben difficilmente avrei cambiato posto di lavoro, lasciato la strada vecchia per la nuova. Eppure l’ho fatto a cuor sereno perchè notai certe strane casualità degli eventi e dei dettagli che ,nei 2-3 colloqui che feci in questa azienda, parevano dirmi “stai tranquillo che questa è la scelta giusta“.
Sembravano chiamarmi.
Piccolo dettaglio divertente: mi fecero anche parlare in inglese per testarne la mia conoscenza e vi giuro che io non avevo mai parlato inglese così bene prima di quel momento. E nemmeno dopo 😀
Penso che probabilmente sarebbe andato tutto bene pure se mi avessero chiesto di parlare in arabo o in ostrogoto.

Ma ripeto: è solo un esempio. Non è del cambio di lavoro che voglio parlare. Bensì di altre cose meno palpabili, meno descrivibili e magari anche troppo personali per parlane qui. Ma anche più importanti.
Sono convinto che la serenità (“felicità” è troppo) la si ottenga quando NON tentiamo di andare contro questo nostro destino, quando non ci dimeniamo troppo nel tentativo di allontanarci dalla strada che è già prefissata.
In parte è molto triste dire ciò, perchè significa in sostanza che abbiamo ben poca libertà.
Sarebbe molto più affascinante dire quelle frasi da coach dell’autorealizzazione: “insegui i tuoi sogni e lotta con tutte le tue forze per realizzarli! TU PUOI FARLO!! Yes you can!”.
Ma dall’altra bisogna ammettere che è anche una gran fortuna avere già la risposta agli importanti dubbi amletici, ai bivi che si presentano nella vita.
In ogni caso ,che piaccia o no, è così. Cioè non ha molta utilità il fatto di discutere se sarebbe meglio o no il totale libero arbitrio. Di fatto è così e non ci posso fare niente, quindi tanto vale almeno gustarne gli aspetti positivi.

Sarei davvero curioso di sapere se avete anche voi questa…”sensazione”, che nel mio caso potrei dire “certezza”.
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