Cercare lavoro è pericoloso

C’è un subdolo pericolo da non sottovalutare quando si inizia a “guardarsi in giro” per cambiare posto di lavoro: quando qualche colloquio va particolarmente bene, si tende a sentirsi già sulle ali della libertà e viene una gran voglia di mandare al diavolo quei cretini che anche oggi ci dicono di fare boiate assurde, non ben definite (“io te l’ho detto, ora son cazzi tuoi“) e ,puntualmente, solo quando ormai è da fare per il mese scorso (ma è così bello dirlo solamente verso i primi di agosto o la fine di dicembre!).

Ok ok, magari mandarli al diavolo no….. però sicuramente viene da pensare a quanti giorni dobbiamo dare di preavviso e se dovremo davvero portare a termine (in un modo o nell’altro) quel maledetto progetto rognoso, assurdo, impossibile, il classico progetto “erba voglio” che deve includere la moglie ubriaca e anche la botte piena.
Visto che il lavoro è per ieri e il preavviso è lungo, lo step successivo di pensiero è: “ma sì, visto che è urgentissimo lo faccio molto alla svelta, faccio un accrocchio che funziona per miracolo, tanto poi me ne vado e lo lascio a questi stronzi“.
Il terzo step è: “porca vacca e se poi non mi assumono? Se mi tocca star qui?”Man pleads for the phone to ring

Chiamatemiiiii!!!!

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Luogo preferito?

Ispirato da:
https://viaggioconlafotografiailariafenato.com/2016/04/13/il-luogo-preferito-a-voi-la-parola/

Molti dei miei posti preferiti non esistono più, perchè il bello non consisteva nel luogo in sè bensì nella circostanza. Circostanza fatta di amici, spensieratezza, momenti di vita particolari…
Poi le cose cambiano, la gente cambia, gli amici si perdono nelle strade della vita, noi siamo sempre meno spensierati…

Se proprio devo indicare un luogo fisico, mmmm… beh… son molti e nessuno. Butto lì: la Valsassina, perchè la frequento fin dall’infanzia e ai miei occhi è più affascinante delle delle Dolomiti, dell’Himalaya!20151129_12200
In particolare quando riesco ad andarci da solo, perchè così riesco a…perdere tempo, a imbambolarmi guardandomi attorno inutilmente, per perdermi nei ricordi, inebriarmi dell’odore dell’erba, annoiarmi tra le montagne, annoiarmi guardando le nuvole che assumuno tantissime forme, fare una faticosa camminata per arrivare là su quel pizzo dalla forma particolare che da bambino ho spesso osservato immaginando di poter volare per arrivarci, fare fantasie su future magnifiche escursioni (sì: una altra escursione, ma quella sarebbe più bella), fantasticare sull’idea di passare una notte sotto le stelle su qualche cucuzzolo isolato (sì: un’altra volta… ma quella sarebbe più affascinante).DSC_0031Funziona anche a distanza. Anche in questo momento la penso e immagino di andarci a fare qualche magnifica giornata e ,come ogni volta, mi convinco (chissà perchè) che al ritorno mi sentirei diverso, rigenerato, nuovo, anche più saggio.
E invece… son sempre il solito.

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Vivo, morto o… zombie?

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http://www.ilnavigatorecurioso.it/2013/11/01/gli-zombie-come-metafora-dellumanita-del-xxi-secolo-morti-viventi-e-schiavi-della-moda/

Riporto qualche pezzo:

Ci dice Aristotele, dal IV secolo a.C.: schiavo è chi non appartiene a sé stesso.

[Gli Zombies] “non operano in funzione di nessun principio razionale individuale: non hanno nessuna coscienza, sono automi costantemente alla ricerca di esseri umani da divorare.
Non si può trattare con loro: non parlano e non sembrano avere volontà propria, non creano entità politiche o sociali riconoscibili, sono semplicemente masse di corpi indifferenziati, corrotti e corruttori, senza altro scopo che uccidere gli essere umani “normali” e renderli come loro.
Forse quello che risulta più orripilante è che questo zombie, oltre alla carenza di coscienza, non ha nemmeno una volontà individuale: si tratta di un ente ridotto ad un semplice corpo putrido che si muove con la stessa logica di un esercito di formiche: non ci sono individui, solo masse.”

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Recensione tenda. (solo montata, non ancora provata)

Con lo scopo di riuscire a portarmela sulle spalle per evitare di dormire nelle camerate dei rifugi (già provato più volte e sempre dormito… non male: malissimo), ho preso la tenda più leggera che sia riuscito a trovare:
http://www.viridea.it/superofferte/tenda-monodome-x2/
Con lo sconto l’ho pagata 19 euro e secondo me è quello il suo valore.

Su internet di trova in varie colorazioni e con nomi diversi (ma è sempre lei) a prezzi simili più spese di spedizione, mentre non si riesce a trovare alcuna azienda ufficialmente produttrice.
Secondo me c’è una fabbrica in qualche paese orientale che le produce per tutti i distributori occidentali, con colori, loghi e cartellini personalizzati.

Oggi ho provato a montarla nell’ora di pausa lavorativa, tanto per controllarla:
– pesa poco! (e potrei ancora eliminare qualche picchetto).
– è più grande di come pensavo.
– le stecche sono più sottili di quelle in dotazione nelle tende “normali”, penso per che sia per renderla più leggera.
– si monta e si smonta veramente in pochissimi minuti: non ho cronometrato il montaggio (anche perchè ho dovuto prendere tempo per memorizzare la piegatura originaria) ma per smontarla (che è peggio) c’ho messo 4 minuti.
– la qualità generale è da… da 19 euro. I sacchetti per palerìa e picchetti sono di cellophane…

Spero di poterla usare almeno 2 o 3 volte prima che inizi a distruggersi 🙂 In particolare mi fanno paura quelle stecche: la prima volta che ci sarà vento si romperanno come le ossicine delle cosce di rana (ma non con lo stesso piacere).

Non credo che ci farò mai delle nottate solitarie prima di andare in ufficio, come invece mi suggerisce qualcuno… 😀 ma conto di usarla qui, se non magari anche prima: http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/eventi/cerca_fase03.aspx?ID=7190&mp=1

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Ritorno alla solita…”vita”

E’ strano: lo stato di stand-by, di vita passiva, vissuto da sempre per 5 giorni alla settimana… ora ,rientrato dalle ferie, mi sembra una idiozia intollerabile.
Dopo un paio di settimane a disposizione PER ME, PER GODERE DELLA MIA VITA, non riesco a capacitarmi all’idea di dover sopportare questa esistenza da zombie.
Ma purtroppo o per fortuna ,già lo so, tra qualche giorno mi sarò riabituato e tutto scorrerà come prima, da perfetta formica nel suo formicaio.

La vita libera di Federico

Federico Sambruni fa tutto quello che vorresti fare anche tu. Solo che a te manca il tempo. O magari hai venduto il motorino che tanto tempo fa ti faceva sentire libero. Oppure non hai il permesso di tua moglie. E se anche hai tutte queste cose insieme, probabilmente non hai più 18 anni.

http://it.paperblog.com/canna-tenda-e-booster-la-vita-libera-di-federico-2234648/

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E io aggiungo 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥 😥
e poi anche 2 aforismi:

Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro.Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.
(Mark Twain)

E’ da sciocchi mettere la vita in banca sperando di ritrovarla con gli interessi
(Mauro Corona)