1 Maggio

Di nuovo l’emozionante odore di resina e legna che arde.
Pallosità della vita, delusioni, ansie, incertezze, sfortune, ecc, per un paio di giorni bruciano in quel fuoco che ipnotizza noi esattamente come i nostri antenati privi di tv.
La compagnìa di un gruppo di amici impedisce ,purtroppo o per fortuna, che la cosa prenda una piega troppo malinconica.

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Un altro sogno trasformato in ricordo

Era da un paio di anni che mi ci ero fissato: volevo provare a dormire in un bivacco di montagna. Era diventata quasi un’ossessione.
Ho dormito in tenda in ogni luogo, in roulotte, pure sotto le stelle senza niente, e anche in un bivacco avevo già dormito, ma sempre in compagnìa. In chiassosa compagnìa.
Invece sognavo di starmene lì a contemplare il panorama in silenzio al calar del buio, con la mia pipa, e fare foto magnifiche, fare foto anche alla volta stellata, in un luogo raggiunto a piedi dopo tanta fatica, lontano almeno 1 ora di cammino dalla più vicina anima viva.
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Il problema era la mia ,purtroppo o per fortuna, INSEPARABILE moglie che però questa volta ha incredibilmente accettato. Cioè… siamo chiari: lei faceva finta di starci, ma non credeva che io facessi sul serio 😀 😀 😀 e quando ha iniziato a tramontare ho visto l’ansia crescere sul suo volto 😀

Com’è andata? Beh… è un po’ come quando si fa sesso per la prima volta: ci si aspetta chissà cosa, ma poi alla fine non è che…
Weekend complessivamente molto bello, con mia moglie che poi di fatto c’è stata bene: mi aspettavo che non mi avrebbe lasciato dormire tutta notte, invece… ok non è Robinson Crusoe, ma si è adattata molto e sfido io a trovarne una così tra tutte quelle fighette che fanno l’aperitivo a Milano.
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Di negativo c’è stato che…mi secca ammetterlo, però in quelle circostanze non è che si riesca a stare proprio rilassatissimi. Nonostante l’avessi desiderato io e nonostante fossi pronto a gustarmi anche quel lieve brivido piacevole, in quell’atmosfera a lume di candela, in quel posto completamente isolato, durante tutta la notte sono rimasto in uno stato di sottile allerta: coltello sotto il cuscino, sonno leggero, il sistema nervoso sempre pronto a passare dal sonno alla guerra in mezzo secondo…

Un’altra cosa negativa è che in montagna ,anche a quote relativamente basse e anche quando in pianura si crepa di caldo, appena va giù il sole si schiatta di freddo. E tirava aria, anche. Quindi non ho fatto granché di foto notturne, non sono stato sdraiato a guardare le stelle, non ho fatto parecchie di quelle cose che mi immaginavo fare.

Vabbè, siamo andati a nanna abbastanza presto e dopo molto tempo passato con le orecchie tese senza riuscire ad abbandonarci, finalmente siamo crollati nelle braccia di Morfeo.
DSC_3210Alle 2 di notte, nel pieno del sonno, nel silenzio totale…PAAAMM!!!!! un botto enorme, dal rumore uguale a quello della porta metallica del baitello! Mia moglie ha fatto un salto che s’è sollevata con tutto il saccoapelo, io sono scattato in piedi col coltello in mano, la pila e il cuore che martellava in tutto il corpo!
In un secondo ho realizzato che non era entrato nessuno e ho capito subito che si trattava del vento, ma il cuore ancora doveva tranquillizzarsi. Era stata la chiusura esterna di una finestra che aveva sbattuto spinta dal vento (tipo una “persiana” metallica).
Ci siamo cacati sotto alla grande! 😀 😀
Con l’occasione sono anche uscito e c’era una stellata…! Il cielo completamente nero era reso bianco dalle stelle! Si distingueva la via lattea al punto che sembrava irreale, sembrava una di quelle foto esaltate con photoshop. Che spettacolo ci perdiamo noi cittadini! E del lago di Como si distinguevano solo i contorni, disegnati dalle luci dei paesi lungo le sponde.

Poi a fatica ci siamo riaddormentati, ma sempre a pezzetti, e io facevo spesso dei sogni in quelle fasi immediatamente prima del sonno, sogni agitati relativi a quel momento presente e che mi riportavano alla veglia con una sensazione di ansia.
Alle 8 di mattina è arrivato un escursionista particolarmente mattiniero, ha aperto la porta, c’ha visti, mia moglie ha spalancato gli occhi e….”buongiorno“, “buongiorno“. Ha richiuso e se n’è andato. Io me la sono ronfata alla grande 😀 Ho sentito i “buongiorno” ma nel sonno. E mia moglie:”eh certo che se devi difendermi tu….!” 😀

bivacco20150726_082813-2Dopo il passaggio di un gregge di pecore venuto a farci visita, ci siamo lavati in qualche modo, caffè e tortina, poi altra fatica per scendere con qualche chilo in meno nello zaino (meno acqua, vino e cibarie finiti) e il we s’è concluso con una seconda colazione alle 11 in un bar di montagna prima di tornare al caldo della pianura, giretto sul lungolago di Bellano, panini sulla panchina, poi a casa prima che tutti i milanesi si rimettessero in strada.
A casa ci siamo fatti un’oretta di sonno come si deve (com’è bello il lettooooo…), poi aperitivo e cena in una piadineria. Alle 22.30 a letto e alle 22.30 e 10 secondi già nel mondo dei sogni 🙂
Però è strano: è statisticamente più probabile che un albanese entri in casa nostra mentre dormiamo, piuttosto che un malintenzionato (non un escursionista stravagante) si faccia 1 ora di dura salita su sentiero che col buio pesto è quasi impraticabile anche con una torcia, eppure a casa propria ci si sente più sicuri.

Campeggio con pioggia per sognatori

Per la serie “campeggiamo solo se piove”, è stato un weekend in perfetto sincronismo col meteo: la perturbazione è stata sopra alle nostre teste da sabato nel primo pomeriggio fino a domenica nel tardo pomeriggio.
Ricordo di aver letto ,su un qualche blog, di un tizio che s’era emozionato ascoltando il suono della pioggia sulla tenda e la cosa mi fece spalancare gli occhi incredulo: tutte le volte che mi sono trovato in quella situazione io ho tirato una bestemmia. Però lui diceva che la pioggia “parla” e ,col suo linguaggio tipo codice morse, pare dica [riporto testualmente] “dormi tranquillo, questo è il suono della natura che continua a rinnovare la vita“!

Allora questa volta mi ci sono messo d’impegno e ho provato a ascoltarla con un orecchio diverso. Ve lo giuro: io c’ho provato! C’ho provato seriamente! Ma di così poetico io non c’ho trovato nulla! Non sentendo altro che l’incazzatura che iniziava a crescere, mi sono concentrato ancora di più, di più, di più, sì, come disse quel tizio del blog, e… dai che…forse… no niente! A me la pioggia non parla. Forse perchè era troppo forte? Vabbè, allora riproverò a fare campeggio quando le previsioni meteo daranno pioggerella… 😉 ‘che tanto non è affatto difficile, qui nel nord.
Tuttavia devo ammettere che almeno sono riuscito a divertirmi un pò, a trovare qualcosa di buono anche nel male e a prendere con filosofia anche quella situazione sfortunata. Che come risultato non è poco!
Ho preso il mio spacchiusissimo smartPhone 😀 e ho registrato il rumore di questo evento metereologico che ,per quanto avverso, è pur sempre una manifestazione della natura.
Ed ecco a voi, signore e signori sognatori: piove! Che culo!